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Sabato 11 Maggio 2013 16:21 |
CONVERSANO - Aggiornamento del 14/5: Tantissimi conversanesi, ieri pomeriggio, si sono stretti nel silenzio della chiesa di Sant'Andrea, incapace di contenere quanti hanno voluto rendere omaggio per l’ultima volta a Cosimo Castellana, il 37enne scomparso nella giornata di sabato dopo un tragico incidente sul lavoro che non gli ha lasciato scampo. Il rito funebre è stato celebrato da don Ciccio Aversa, insegnante di religione del più grande dei due figli dell'uomo e vice parroco della chiesa di Sant’Antonio di Polignano.
Aggiornamento del 13/5: Si terranno questo pomeriggio alle ore 16, nella parrocchia Sant'Andrea, i funerali del 37enne Cosimo Castellana, morto sabato intorno alle 13.30 mentre stava lavorando con un bobcat che, per cause ancora in fase d'accertamento, si è ribaltato. La notizia della morte di Castellana, marito e padre di due figli, ha lasciato senza parole l’intera comunità conversanese che nelle prossime ore si stringerà attorno alla famiglia Castellana. Aggiornamento del 11/5: Stava lavorando con un bobcat quando, per cause ancora in fase d'accertamento, il mezzo si è ribaltato. Erano circa le 13.30 di questo pomeriggio. Il 38enne conversanese Cosimo Castellana è rimasto schiacciato dallo stesso mezzo che stava guidando. E non ce l'ha fatta. Inutili i disperati tentativi dei medici del 118 giunti sul posto, in contrada Soccorso, nelle campagne sulla strada vecchia che congiunge Conversano a Monopoli, a poco più di un chilometro dal centro conversanese. Il peso del mezzo gli ha provocato ferite mortali. Sul posto anche i carabinieri della locale stazione e i vigili del fuoco che hanno provveduto ad esaminare il teatro della tragedia e, assieme a una ditta specializzata, a rimuovere (non con poca fatica) il mezzo. Cosimo Castellana lascia moglie e due figli.    |
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Venerdì 10 Maggio 2013 19:00 |
PUTIGNANO - E’ di due ladri d’auto fermati e un terzo ricercato il bilancio della movimentata notte tra giovedì e venerdì, che ha visto impegnati i carabinieri di Putignano e i colleghi di Conversano. A finire ai domiciliari due conversanesi, un 30enne già noto alle forze dell’ordine e un 19enne incensurato, che sono stati colti in flagrante mentre tentavano di rubare un’auto nei pressi della caserma dei carabinieri. A scoprire i “topi” d’auto, che avevano raggiunto Putignano a bordo di una Innocenti rubata a Conversano e che avevano già asportato gli effetti personali dall’interno di un altro veicolo, è stato il proprietario della Fiat Uno parcheggiata nei pressi della caserma, che i tre avevano appena rubato. Ne è nato un inseguimento con il primo, R.B., il 30enne censurato, arrestato subito dopo, e il secondo, un il 19enne incensurato, fermato a Conversano, dove, nel frattempo, si era liberato della Innocenti rubata qualche ora prima, poi restituita al legittimo proprietario. Il terzo ladro, invece, è riuscito a svanire nel nulla dandosi alla fuga a piedi, ma sulle sue tracce sono già i carabinieri di Putignano unitamente a quelli di Conversano. I due malviventi fermati sono stati giudicati per direttissima venerdì mattina e rimessi in libertà. Vista la "tenuità del danno" (il basso valore della Fiat rubata), il giudice ha deciso di rimetterli in libertà. |
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Venerdì 10 Maggio 2013 10:18 |
 CONVERSANO - E’ finito al Policlinico con un codice rosso il centauro che, questa mattina, intorno alle ore 8, si è scontrato con una Volkswagen Polo in via Circonvallazione. La moto, guidata da un uomo originario del brindisino, ma residente a Conversano, percorreva via Circonvallazione in direzione di Rutigliano, quando, all’altezza dell’incrocio con via Perugia, per cause ancora in corso di accertamento da parte degli agenti del locale comando di polizia municipale, è entrata in collisione con la Volkswagen Polo, condotta da un rutiglianese, che proveniva da Rutigliano e che, con ogni probabilità, stava svoltando a sinistra. Subito soccorso dai sanitari del 118, il centauro è stato trasferito presso il Policlinico di Bari dove si trova attualmente ricoverato per sottoporsi a tutti gli accertamenti medici del caso. Sul posto anche la vigilanza. |
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Martedì 07 Maggio 2013 11:53 |
CONVERSANO - Ha suscitato sgomento l’articolo pubblicato su Fax in edicola questa settimana riguardo lo smaltimento dei rifiuti nella discarica Lombardi di Conversano, e, in special modo, quello di alcuni materiali provenienti dagli obitori della Toscana. Si trattava di rifiuti non speciali, maspecialissimi: casse da morto regolarmente occupate. Alcuni operai della Lombardi ricevettero l’ingrato compito di far fuori chi fuori era già stato fatto dalla morte. Solo che non lo sapevano. L’ordine fu quello di smaltire in gran segreto e solerzia il carico del tir senza fare troppe domande. Non poco fu lo sconcerto quando si accorsero di avere a che fare con decine e decine di bare. Tutte piene. Ne cadde una per terra e si aprì. All’interno c’era un cadavere ormai quasi scheletrito. All’urto, la testa del defunto si staccò dal corpo e cominciò a rotolare, fermandosi sui piedi di un operaio che, istintivamente, le diede un calcio, come fosse un pallone, facendola volare. L’improvvisato tiro di pallone col cranio scatenò l’ilarità dei presenti, che pensarono bene di superare l’imbarazzo del momento improvvisando una partitella. Dopo alcuni dribbling e qualche tiro,il cranio venne recuperato e rimesso al suo posto, e le bare, col loro contenuto, trovarono definitiva sistemazione tra i rifiuti. Gli operai che parteciparono a quella anomala sepoltura ricordano bene il posto in cui ancora oggi dovrebbero trovarsi le bare. Ma, soprattutto, non potranno mai dimenticare quella partitella di calcetto con la testa del morto.
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Mercoledì 01 Maggio 2013 19:06 |

CONVERSANO - Oggi amministratori e funzionari di Regione Puglia, Provincia di Bari, ARPA Puglia, ASL e Comune di Conversano effettueranno un sopralluogo presso l’impianto complesso di trattamento dei rifiuti (costituito da centro di selezione, linea di biostabilizzazione e produzione di CDR con annessa discarica di servizio/soccorso) realizzato a Conversano, in contrada Martucci. Il sopralluogo fa seguito alla prima conferenza di servizi tenutasi un paio di settimane per autorizzare l’esercizio dello stesso impianto alle condizioni che dovranno garantire che lo stesso sia conforme ai requisiti del decreto legislativo 18 febbraio 2005 n. 59. Si tratta quindi dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) che sostituirà il provvedimento di autorizzazione straordinaria che ha permesso finora di esercitare quell’impianto.
E’ vero anche che nel frattempo la Procura di Bari ha sequestrato le due vasche della discarica di servizio/soccorso ritenendo che esse non siano state realizzate a norma di legge e che abbiano ricevuto anche rifiuti non biostabilizzati.
Ancora una volta l’AIA viene valutata per un impianto già in esercizio. Un impianto che in passato ha già provocato la forte opposizione delle comunità di Conversano e Mola che sono stanche di ospitare in contrada Martucci, da 30 anni, impianti per il trattamento di rifiuti. Soprattutto alla luce di ciò che sta emergendo dall’inchiesta della Procura di Bari.
Mai come in questo procedimento e in questo momento è fondamentale il contributo degli amministratori e dei tecnici locali, nonché delle associazioni ambientaliste e dei comitati di tutela ambientale. Nessuno conosce meglio di loro il territorio e le tante irregolarità che sono state commesse in tutti questi anni. La Regione dovrà tenerne conto e deve fare in modo che le stesse organizzazioni abbiano un ruolo attivo nelle conferenze di servizi. Diversamente sarebbe difficile spiegare ai cittadini il perché del diniego.
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Sabato 27 Aprile 2013 21:35 |
 CONVERSANO - Una Fiat Brava e una Lancia Y si sono scontrate, per cause ancora da accertare, su via Casamassima. Ad avere la peggio il passeggero della Fiat Brava, trasportato all'ospedale Di Venere di Carbonara. L'auto era condotta da un uomo di Casamassima che rientrava nel paese d'origine Feriti e trasportati negli ospedali dei comuni limitrofi per accertamenti gli occupanti conversanesi della Lancia Y, che procedeva in direzione opposta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Putignano, coordinati dal caposquadra Lovece, i carabinieri della stazone di Conversano, due ambulanze del 118, la Metronotte e la protezione civile di Casamassima
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Venerdì 26 Aprile 2013 17:21 |

CONVERSANO - Aveva messo su una fiorente attività di produzione e commercializzazione di marijuana in uno scantinato della sua abitazione di Via Catanzaro a Conversano. A scoprirlo sono stati gli uomini della Guardia di Finanza di Monopoli, che dopo un’intensa attività investigativa, questa mattina hanno fatto scattare un blitz antidroga nel quartiere Arcobaleno. Al blitz ha preso parte, oltre ai nuclei in borghese delle fiamme gialle, anche un’unità cinofila. Il “vivaista”, un giovane di 26 anni, è stato arrestato. Era riuscito a creare l’habitat giusto per la coltivazione illegale in uno scantinato utilizzando un potente faro per illuminare l’ambiente e grazie ad un impianto di irrigazione garantiva il corretto sviluppo delle piante. Una fiorente attività sgominata nelle prime ore di questa mattina dagli uomini del capitano Paone che lo hanno tradotto nel carcere di Bari. |
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Venerdì 26 Aprile 2013 13:05 |
 CONVERSANO - Atto vandalico o tentativo di furto? Saranno i carabinieri della locale caserma a stabilirlo. Sta di certo che ignoti, nella notte appena trascorsa, hanno danneggiato la porta dell’associazione culturale musicale “Piantoni”. A fare l’amara scoperta, stamattina, è stato il tesoriere dell’associazione di via Marconi, Peppino Fanelli, il quale, come tutte le mattine, intorno alle 8,30, si accingeva ad aprire la sede. Quando ha notato gli evidenti segni di effrazione, fatti, con ogni probabilità con arnesi da scasso durante la notte precedente, ha subito capito di cosa si trattava ed ha allertato le forze dell’ordine. I ladri hanno danneggiato vistosamente la porta, peraltro rifatta di recente, e, addirittura, il gradino in marmo dal quale si accede ai locali di proprietà comunale utilizzati dall’associazione. Si tratta del secondo tentativo nell’ultimo mese: una quindicina di giorni fa, infatti, sempre di notte, ignoti avevano tentato di introdursi all’interno sfondando la porta con dei mattoni presi dall’abitazione in ristrutturazione di fronte. |
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