Il 10 aprile 1950, lunedì dell’Angelo, la comunista Giuseppina L’Abbate in un comizio attacca Luigi Guglielmi sindaco comunista PDF Stampa E-mail
Conversano - Storia e uomini d’altri tempi  /  Scritto da Luigi P. Marangelli - Lunedì 07 Maggio 2012 08:01

L’insegnante Giuseppina L’Abbate (Conversano 1907-1980), esponente comunista, il 10 aprile 1950 Lunedì in Albis, alle ore 12:00 tiene un affollato comizio in cui attacca violentemente il sindaco Luigi Guglielmi, eletto come indipendente nelle fila del Pci. La prima femminista di Conversano si scaglia contro questi che «Si qualificò comunista esclusivamente per andare al potere». (Cfr. Giuseppina L’Abbate, Pioniera del femminismo, Foggia 2009) Tra varie accuse gli attribuisce la colpa di averla licenziata nel luglio 1949 dopo quattro anni di impiego provvisorio presso l’Ufficio annonario del Comune. Mentre altri tra cui vari democristiani erano rimasti in servizio. Denunciava di essere stata osteggiata dal sindaco dopo che aveva lavorato tanto nella sede del partito e fuori, nelle piazze e nei rioni del paese. «Guglielmi, invece, prometteva, ingannando, l’altra faccia della realtà, per altri fini. Infatti, eletto sindaco con i voti del PCI operò un voltafaccia, appoggiando nel consiglio la D.C.» Alle ore 15:00 dello stesso giorno veniva fermata  per vilipendio al sindaco e trattenuta in caserma per nove ore. Fu rimessa in libertà dopo la mezzanotte.

Nel giugno successivo nella bacheca del partito comunista, in piazza XX Settembre, fu esposto un foglietto su cui era scritto: «Il sindaco Guglielmi Luigi non ha nulla a che vedere con il Partito comunista. Ciò è stato anche comunicato dal giornale l’Unità. Serve come diffida». 

 

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