Martucci, conferenza dell'associazione 'Chiudiamo la discarica' PDF Stampa E-mail
Mola di Bari - Attualità  /  Scritto da Redazione - Mercoledì 28 Ottobre 2015 11:11

DiscaricaMOLA - Domani, giovedì 29 ottobre, alle ore 18, presso Palazzo Roberti, in piazza XX Settembre, si terrà una conferenza stampa dell’associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” per illustrare lo stato dell’arte dei due filoni d’indagine sulla discarica Martucci, quello giudiziario e quello dell’apposita commissione tecnica a suo tempo nominata dal consiglio regionale. Saranno presentati il piano delle indagini dell’incidente probatorio e le prime risultanze dei rilievi effettuati dalla commissione regionale, quest’ultimo illustrato dal prof. Franco Fanizzi, componente della stessa commissione per conto dell’associazione. In allegato il comunicato sull’argomento e sulla situazione.





“Dopo diversi anni dall’avvio delle indagini ed ad oltre tre anni e mezzo dai primi sequestri effettuati in contrada Martucci il procedimento penale sta entrando nella sua fase decisionale di primo grado, con l’apertura della fase dibattimentale prevista per il 20 gennaio 2016, mentre già le prime prescrizioni sono alle porte. Il punto forte dell’intero processo sta nella dimostrazione del disastro ambientale, con la sua più lunga prescrizione e relative richieste di risarcimento danni, oltre il ripristino e l’eventuale bonifica dei siti inquinati. La battaglia giudiziaria, infatti, sta incentrandosi su tale aspetto, con la richiesta delle difese degli imputati di un nuovo incidente probatorio in udienza preliminare sulla qualità delle acque di falda dei pozzi della rete di monitoraggio della discarica, dopo quello già esperito davanti al GIP per la vasca A di servizio/ soccorso. Inserendosi su tale richiesta le parti civili hanno avanzato proposta, accettata dal Giudice, di allargare le indagini alla vasca B, ai lotti dismessi 1 e 3 e alle periferie degli stessi, nonché ad alcune aree esterne alla delimitazione delle discariche sospettate di interramenti abusivi di rifiuti. Il Piano delle Indagini, così composto, è particolarmente attento ed articolato per cogliere gli aspetti di eventuali inquinamenti di aria, terreni e acque di falda.  
Ciò depone a favore di una possibile svolta decisiva al corso delle indagini, indagando su aspetti ancora inesplorati e fortemente invocati dalla nostra, come da altre, Associazioni e Comitati. Il lavoro che si effettuerà andrà in parallelo con quanto sta verificando la Commissione Regionale a suo tempo composta per la valutazione degli impatti della presenza delle discariche sul territorio e l’eventuale cessazione di tali attività in zona. Tutto ciò ci porta a dire che siamo vicini alla conoscenza degli aspetti critici del disastro ambientale che noi riteniamo immaginabile dopo oltre trent’anni di riempimenti di tante buche con milioni di tonnellate di rifiuti, quasi certamente non solo solidi urbani. Vigileremo e incalzeremo, come sempre”.

 

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