La Lombardi non esegue alcuni servizi che il Comune paga PDF Stampa E-mail
Mola di Bari - Attualità  /  Scritto da Redazione - Lunedì 13 Maggio 2013 11:13

legambiente_molaMOLA - Il circolo Legambiente di Mola ha diffuso il seguente comunicato stampa che pubblichiamo: 





 

Il Comune di Mola continua a non controllare il servizio di igiene urbana svolto dalla Lombardi Ecologia. Così il paese è sempre più sporco e continuano ad aumentare i sacchi di spazzatura indifferenziata abbandonati per le strade del paese (senza adeguati controlli da parte del Comune). Intanto la magistratura ha messo sotto sequestro la discarica di contrada Martucci e ha verificato una serie di ipotesi di reato che portano  ad ipotizzare il disastro ambientale in una delle contrade più fertili della campagna molese. Ciò nonostante, l’Amministrazione comunale ha organizzato con la stessa Lombardi Ecologia l’inaugurazione del centro comunale di raccolta dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata (che vedrete non partirà neanche quest’anno) nonostante la stessa società sia al centro delle inchieste della magistratura, avviate grazie alle testimonianze di Domenico Lestingi, e abbia deciso di non bonificare le cave in cui ha smaltito illegalmente rifiuti di ogni tipo. Di seguito riportiamo alcuni dei servizi che la ditta Lombardi Ecologia non ha ancora attivato con il nuovo appalto (partito a marzo 2012) e che il Comune continua a pagare: 1) Il lavaggio dei contenitori utilizzati per le varie frazioni dei rifiuti. 2) Il lavaggio del suolo pubblico, delle fontane e dei marciapiedi. 3) Il montaggio di 15 distributori di sacchetti e raccoglitori specifici per le deiezioni canine. 4) La collocazione di sei contenitori per la raccolta dell’olio esausto vegetale da 500 litri. 5) L’installazione di 400 cestini porta rifiuti nel centro abitato e nelle frazioni (ci sono alcune zone, come Cozzetto e Cerulli, che ne sono completamente sprovviste). 6) La raccolta della frazione organica con il sistema del “porta a porta” a Cozze. 7) Le attività di comunicazione ed informazione nonostante alla ditta siano stati riconosciuti per il primo anno 135.000 euro e per ogni anno successivo al primo almeno 32.000 euro (distribuzione calendario, opuscolo, ecc.). 8) L’attivazione della raccolta della frazione verde. 9) La raccolta differenziata per mercati, fiere e feste locali. 10) L’apertura del centro comunale di raccolta del materiale proveniente da raccolta differenziata che, nel frattempo, dovrebbe portare il Comune a trattenere dal canone mensile dovuto alla società appaltatrice 7.000 euro.
I Capodieci, dalla campagna al mare Legambiente Mola di Bari
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