Cronaca
Allagamenti a Mola di Bari [VIDEO] PDF Stampa E-mail
Mola di Bari - Cronaca
Scritto da Redazione   
Sabato 16 Giugno 2018 17:42
 
Automobilista intrappolata nel “lago” di via Manzoni [VIDEO] PDF Stampa E-mail
Mola di Bari - Cronaca
Scritto da Redazione   
Giovedì 14 Giugno 2018 12:58

mola auto sottopassoMola - Questa mattina due autovetture sono rimaste intrappolate nel sottopasso ferroviario di via Manzoni che si è nuovamente allagato a seguito dell’abbondante pioggia caduta nella notte. Provvidenziale l’intervento di una pala meccanica che, oltre a soccorrere un’automobilista rimasta intrappolata, ha rimosso i detriti trasportati dall’acqua e finiti nel sottopassaggio. La polizia locale ha provveduto a isolare la zona per evitare che altri automobilisti imprudenti finissero nel “lago di via Manzoni”.






 
Arrestato stalker violento. In una circostanza ha picchiato anche sua madre PDF Stampa E-mail
Mola di Bari - Cronaca
Scritto da Redazione   
Martedì 17 Aprile 2018 15:35
 
Processo per disastro ambientale di contrada Martucci, rinviato al 10 maggio per la sentenza PDF Stampa E-mail
Mola di Bari - Cronaca
Scritto da Redazione   
Lunedì 09 Aprile 2018 12:24
 
Maxitamponamento rallenta il traffico sulla statale 16 PDF Stampa E-mail
Mola di Bari - Cronaca
Scritto da Redazione   
Lunedì 02 Aprile 2018 18:23
 
Hanno spezzato le dita della mano destra alla statua della Madonna degli Ammalati PDF Stampa E-mail
Mola di Bari - Cronaca
Scritto da Redazione   
Sabato 31 Marzo 2018 15:02

madonna degli ammalatiMOLA DI BARI - "Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi!" Un detto popolare, attualmente caduto, serviva a far comprendere a chiunque anche ai non credenti  che i Santi e le Madonne vanno rispettate. Violare l'effige di un santo, per i credenti può essere blasfemo, ma per gli altri è, o dovrebbe essere, sicuramente un insulto, un atto di inciviltà. Ma, si sa, gli incivili, i vandali sono sempre in agguato per dare sfogo alla loro imbecillità. Nei giorni scorsi, i soliti ignoti hanno profanato la statua della Madonna degli Ammalati che i volontari dell'associazione Aliblu hanno posizionato, anni addietro, in una aiuola di via Delfino Pesce, dove i fedeli si fermavano a pregare. Ora la statua della Madonna è monca: i vandali le hanno spezzato le dita della mano destra. Insomma nemmeno le statue dei santi possono stare tranquille.





 
Scovato dai Carabinieri un 64enne insospettabile con mezzo chilo di cocaina purissima, pronta per lo smercio PDF Stampa E-mail
Mola di Bari - Cronaca
Scritto da Redazione   
Sabato 10 Febbraio 2018 17:03

cocaina purissimaMOLA - Ieri sera i Carabinieri della Tenenza di Mola di Bari, nell’ambito di un servizio antidroga svolto su tutto il territorio Comunale, hanno eseguito una arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A finire in manette è stato un “insospettabile” 64enne, incensurato, non collegato agli ambienti della criminalità locale.
I Carabinieri, venuti a conoscenza di un insolito via vai di persone dall’abitazione del 64enne, hanno predisposto appositi servizi di osservazione e, al momento più opportuno, hanno deciso di procedere ad una perquisizione domiciliare. Nella circostanza, il 64enne ha tentato di ritardare l’accesso ai militari con scuse banali, finanche di non trovare la chiavi del portone d’ingresso o di accusare finti malori. I Carabinieri, ormai certi che l’uomo nascondesse qualcosa, hanno quindi forzato il portone e sono entrati nell’appartamento, rinvenendo e sequestrando, sul tavolo della cucina, delle dosi di cocaina che l’uomo stava ancora confezionando, oltre a mezzo chilo di cocaina purissima, custodita in due panetti in cellophane e quattro bilancini di precisione.
Per i Carabinieri si tratta di un considerevole quantitativo di droga, verosimilmente destinata al rifornimento di pusher in occasione del weekend di carnevale. L’uomo, tratto in arresto, si trova ora presso la Casa Circondariale di Bari, a disposizione della competente A.G..





 
Sequestrato un impianto di distribuzione carburante per unità da pesca PDF Stampa E-mail
Mola di Bari - Cronaca
Scritto da Redazione   
Mercoledì 31 Gennaio 2018 18:00

impianto distribuzioneimpianto distribuzione2MOLA - Il personale della Guardia Costiera del Nucleo Operativo Polizia Ambientale della Direzione Marittima di Bari, nell’ambito di una mirata attività di verifica e controllo a tutela dell’ambiente marino e costiero, nella giornata di ieri ha posto sotto sequestro nel porto di Mola di Bari un impianto di distribuzione di carburante per pescherecci ormai ridotto in precarie condizioni, in quanto non più utilizzato in concessione dopo la morte del titolare. L’impianto è stato affidato in custodia giudiziale al responsabile dell’ufficio demanio della locale Civica Amministrazione. Il distributore di gasolio marino, sprovvisto di adeguato impianto di trattamento delle acque di prima pioggia, presentava evidenti segni di degrado strutturale per la prolungata assenza di qualsiasi intervento di manutenzione, oltre a costituire una potenziale fonte di inquinamento perdurando la presenza di residui di combustibile nei vetusti serbatoi interrati sulla banchina portuale, la cui mancata inertizzazione non escluderebbe anche un pericolo di esplosione dei gas presenti. Le indagini hanno consentito di accertare anche evidenti responsabilità a carico del Comune di Mola che ha omesso di decretare la decadenza della concessione, oltre a consentire agli eredi del defunto di presentare un’istanza di sub-ingresso nella stessa concessione oltre i termini previsti (sei mesi dalla morte del defunto), di fatto non consentendo a terzi di poter concorrere per l’assegnazione dell’esercizio dell’impianto, arrecando un grave danno erariale per il mancato introito dei relativi canoni. Gli eredi, per giunta, non hanno mai regolarizzato la loro posizione, non assumendosi la responsabilità di riprendere l’attività. L’impianto, quindi, lasciato colpevolmente in completo abbandono per anni a causa del disinteresse dei privati e dell’ingiustificata inerzia dell’amministrazione competente, ha costituito sino ad oggi un pericolo concreto per l’ecosistema marino e la pubblica incolumità a cui si è posto la parola fine.





 
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