aggiornato il 28/09/2012 alle 14:09 da

Dissequestrato il World Games Center, teatro della morte violenta di Giuseppe Amodio

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MOLA – Aggiornamento ore 16.10: Il bar sala giochi World Games Center, situato nella centralissima via De Gasperi, teatro della morte per causa violenta di Giuseppe Amodio, il 24 agosto scorso, fu sottoposto a sequestro penale dai magistrati della Procura della Repubblica di Bari. Il sequestro dell’esercizio pubblico, gestito da Michele Brandonisio, fu disposto dal magistrato per consentire agli inquirenti di fare i rilievi necessari per l’acquisizione di elementi utili ad accertare eventuali responsabilità connesse alla morte di Amodio.

Mercoledì scorso, il pm di turno, su istanza dell’avvocato Antonio Romano, difensore di Michele  Brandonisio, ha dissequestrato l’esercizio commerciale.

Aggiornamento ore 10.20: Da ieri è agli arresti domiciliari, Michele Brandonisio, 46 anni, arrestato il 24 agosto scorso, a seguito della morte violenta di Giuseppe Amodio, avvenuta nella sala giochi World Games Center. Era detenuto in carcere a Bari, con l’accusa  dell’omicidio  di Giusppe Amodio,  ma da ieri, giovedì 27 settembre,  è agli arresti domiciliari. L’avvocato penalista molese, Antonio Romano è riuscito a dimostrare al giudice la non pericolosità del suo assistito Brandonisio che ha visto così trasformare la misura cautelare dalla detenzione in carcere in arresti domiciliari. Resta l’accusa di omicidio in concorso, insieme al 31enne romeno Constantin Ciprian Gruia. Maggiori particolari su Fax in edicola tra qualche ora.

 

 

 

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© Riproduzione riservata 28 Settembre 2012

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