Infanzia e territorio, se ne parla al Castello PDF Stampa E-mail
Mola di Bari - Cultura e Spettacolo  /  Scritto da Redazione - Mercoledì 17 Luglio 2013 11:32

mereuMOLA - Parlare di Periferie spesso vuol dire parlare di disagio, bambini e territorio. Una parola che racchiude un ventaglio di possibilità e di situazioni, centinaia di volti e momenti di riscatto. Le Periferie è l’argomento centrale della due giorni che si svolgerà nel Castello Angioino di Mola di Bari nell’ambito del Festival di cinema&letteratura “Del Racconto, il Film”.
Questa sera, a partire dalle 20.30, se ne parlerà con Salvatore Mereu, regista sardo vincitore nel 2004 del David di Donatello per il miglior regista esordiente. Le Periferie fanno, infatti, parte del film che proietteremo domani tratto dall’omonimo di Sergio Atzeni “Bellas Mariposas”. Il racconto della vita di Cate, undici anni e tanti fratelli, che vive alla periferia di Cagliari con il desiderio di fuggire ed il sogno di fare la cantante. Il racconto della vita di Gigi un vicino di casa di Cate, l’unico che merita il suo amore e che è im pericolo perché Tonio, uno dei fratelli della ragazza, vuole ucciderlo.
Di Periferie ed infanzia si continuerà a parlare anche domani, sempre nel castello di Mola, in una serata realizzata in collaborazione con Amnesty International rappresentata per l’occasione da Dino Mangialardi.
Alle 20, andrà in scena con lo spettacolo teatrale diretto da Angela Iurilli ed intitolato “Piccole importanti storie”. Un progetto realizzato con attori intorno ai 10 anni per recitare tre storie sui diritti dei bambini scritte proprio daAmnesty International.
A seguire la presentazione del libro di Mara Chiarelli pubblicato da Editori Internazionali Riuniti ed intitolato “Sacra Corona Unita. I camaleonti della criminalità italiana”. Il punto di vista di una cronista su un fenomeno inizialmente non preoccupante, la cosiddetta “quarta mafia” in ordine di importanza, che grazie alla poca attenzione e alla scarsa considerazione, ha saputo espandersi e radicarsi in tutto il Salento, stringendo accordi con i clan della camorra, di cosa nostra e della ‘ndrangheta. La giornalista di Repubblica restituisce un quadro d’insieme degli affari e del sistema sociale della Scu: dalla droga alle estorsioni, dalle scommesse alla green economy. A conversare con Mara Iurilli, la giornalista Donatella Lopez.





 

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