aggiornato il 19/03/2011 alle 11:46 da

Monopoli, Mantovano: non c’è allarme sicurezza

112_0083MONOPOLI – Alfredo Mantovano, Sottosegretario agli Interni con delega alla pubblica sicurezza, nei giorni scorsi ha fatto tappa a Monopoli. L’onorevole, impegnato in un giro di visite istituzionali nei presidi delle forze dell’ordine della città, ne ha approfittato per manifestare apprezzamento per il quotidiano lavoro svolto dalle forze dell’ordine.

Ultimamente Monopoli è stata oggetto di una serie di episodi che fanno preoccupare: rapine in villa, un assalto milionario ad un portavalori e ultimo un caso di violenza sessuale nei confronti di una donna. Da cosa dipende secondo lei questo aumento di criminalità e cosa si può fare per arginare il fenomeno?
Beh, innanzitutto per parlare di incremento bisogna fare una valutazione su un arco temporale più lungo rispetto a quello in cui si sono verificati questi casi. E poi, dopo, comparare i dati. Vi è stato certamente qualche episodio preoccupante che però è stato stroncato da una presenza più significativa da parte della Questura di Bari. Una presenza che ha permesso di prevenire episodi analoghi. Per le rapine, come purtroppo insegna chi segue più da vicino questi fenomeni, si tratta spesso di un qualcosa di seriale. Ma l’avere interrotto sul nascere questa serialità credo sia il risultato che tutti gli abitanti della zona attendevano.
Quali sono i poteri che ha la pubblica amministrazione in termini di sicurezza? Cosa può fare un Comune per tutelare i propri cittadini?
I poteri di un’amministrazione sono certamente aumentati con le varie leggi che si sono succedute in questa legislatura e che vanno sotto il nome di “pacchetto sicurezza”. Penso, un esempio su tutti, al potere del sindaco di ordinanza di sicurezza urbana che, intanto ha individuato tale concetto, e che ha posto in capo al sindaco la capacità di incidere, per la parte di sua competenz,a in tutto ciò che chiama in causa il decoro e la lotta al degrado urbano. Questo è stato un passo in avanti davvero significativo. Ovunque queste ordinanze sono state varate i risultati sono stati importanti. Poi, accanto a questo, credo ci sia una collaborazione più stretta tra tutto il sistema sicurezza dei sindaci. Ovviamente questa cosa è tanto più significativa quanto più il sindaco voglia recitare una parte in tale passaggio.
Per il presidio del territorio occorrono anche risorse economiche. Come fanno i Comuni a garantire la sicurezza quando i loro bilanci sono risicati e non si riescono a investire risorse in tal senso?
Esattamente come facciamo noi, visto che i tagli hanno interessato tutti e che da un paio di anni viviamo in questa situazione di crisi. E penso che tutti stiamo subendo gli effetti, ad ogni livello di amministrazione.

© Riproduzione riservata 19 Marzo 2011

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