MONOPOLI - È stato pubblicato mercoledì 24 aprile il bando per l’appalto dei lavori di realizzazione di due sezioni di scuola dell’infanzia in ampliamento della scuola elementare di Santa Lucia con completamento della palestra e sistemazione esterna.
Il progetto prevede la realizzazione, in adiacenza al corpo palestra, di una scuola dell’infanzia per 2 sezioni completa di mensa e di servizi igienici e con accesso distinto dalla scuola elementare. Il locale mensa sarà fruibile anche dalla scuola elementare esistente, con la quale si realizza idoneo collegamento. Il progetto prevede inoltre il completamento funzionale della palestra mediante la realizzazione dei servizi igienici, degli impianti e delle finiture mancanti, nonché il completamento dell’area esterna per la sola parte antistante l’edificio scolastico.
La sistemazione esterna prevede, infatti, la realizzazione di un muro di cinta lungo la strada di Santa Lucia ai Monti con antistante parcheggio, un acceso carrabile con spazio di manovra per l’accesso degli scuolabus e del servizio di trasporto pasti e la realizzazione di una pavimentazione antistante la scuola a farsi e di raccordo con quella della scuola esistente.
L’esterno sarà completato con l’ampliamento dell’impianto di illuminazione della nuova zona di accesso.
L’importo complessivo del progetto è di 650.000 € di cui circa 500.000 per lavori.
MONOPOLI - Un'opportunità di sviluppo e valorizzazione del territorio quale risorsa produttiva ed attrattiva ovvero mare come attività di pesca, turismo balneare e culturale. Con la presentazione dei progetti preliminari si fa sempre più concreta la realizzazione di un approdo turistico nel Porto di Monopoli, nell'ambito del Molo Margherita. I progetti, quattro in tutto, redatti dall'ATI (Associazione Temporanea d'Imprese) fra la Sea Sporting Club srl, Mira srl e Opus Gas Metano, dalla Viro Mare, Vela Club e Saponaro Vincenzo, saranno vagliati durante la conferenza dei servizi, programmata a luglio prossimo dove verranno analizzati le opere che meglio permetteranno la crescita dell'area portuale locale. ATI: la proposta d'infrastruttura portuale risulta attrezzare l'ormeggio di 138 imbarcazioni di varia stazza (completo di pontili, catenaria e bitte per ormeggio in banchina) comprendendo un terminale antincendio, l'impianto elettrico ed idrico, un sistema di video sorveglianza insieme ad un fabbricato di servizi polifunzionale. Viro Mare: l'infrastruttura preliminare da installarsi in un sistema portuale di primo livello (come Mola di Bari) offre l'ormeggio di 152 imbarcazioni fino a 30 m di misura con sistema a pacchetto (completo di pontili) comprendendo l'impianto elettrico, la rete antincendio, isole per posa in opera dei cassonetti per la differenziata, un'area di bunkeraggio a nord di banchina solfatara per la fornitura dei carburanti ed acque potabili e svuotamento acque nere, di sentina e olii, con ristrutturazione di locali in prossimità del castello Carlo V (destinato al locale Ufficio Circondariale Marittimo) da destinare ad area polifunzionale (ex. servizi igienici, punto svuotamento serbatoi, info point, connessione wifi, deposito bagagli). Vela Club: l'approdo sarebbe propedeutico al riconoscimento dell'associazione da parte della Federazione Italiana Vela, con ripercussioni positive sullo svolgimento delle attività. La proposta prevede la riconfigurazione del pontile fisso del Molo Margherita in corrispondenza del Castello Carlo V per la conservazione delle postazioni dei pescherecci. Il progetto consta di 115 posti per l'ormeggio d'imbarcazioni di varia stazza (completo di pontili e passerelle galleggianti), un distributore di carburanti per natanti e svuotamento acque nere a nord di banchina solfatara, la rete elettrica, idrica ed antincendio, tre isole ecologiche, locale per servizi igienici, info point, ristorazione automatica. Saponaro Vincenzo: l'approdo prevede la riduzione dei posti barca per una maggiore manovralità delle imbarcazioni. Si tratta di 107 posti per l'ormeggio di imbarcazioni di varia stazza (completo di gavitelli, corpi morti e catenaria, pontili fissi e galleggianti), una barriera di protezione del moto ondoso interno al porto, la rete idrica, impianto elettrico, punti di raccolta per rifiuti differenziati, club house, servizi igienici per diportisti, connessione wifi gratuita, ripavimentazione ove necessaria. La proposta progettuale non prevede la ristrutturazione dei locali del demanio militare per mancato pronunciamento in merito dei ministero competente.
MONOPOLI - Emergency domenica scorsa in piazza Vittorio Emanuele per tutelare il diritto alla salute e sensibilizzare su questo tema. L’associazione umanitaria lavora dal 2006 in Italia per garantire assistenza sanitaria gratuita ai migranti che non avevano accesso alle cure mediche perché irregolari, perché non capivano la lingua o perché non sapevano come muoversi all’interno del nostro sistema sanitario. Oggi questa assistenza viene allargata anche agli italiani, sempre di più, che chiedono assistenza gratuita. Sono infatti almeno 9milioni, secondo i dati del Censis, le persone che per ragioni economiche non hanno avuto accesso alle cure mediche. Per aiutare a garantire cure gratuite a chi non può averle fino a domani, 28 aprile, si può donare un’offerta con un sms al numero 45505.
MONOPOLI - Grande successo per l’inaugurazione della nuova sede del Vespa Club Monopoli, tenutasi domenica scorsa in via M.L. King. Tante le personalità intervenute per l’occasione: il parroco Don Nico che ha benedetto la nuova sede, il sindaco Emilio Romani insieme al Presidente del Consiglio Annese ed alla segretaria Margherita Lippo per il taglio del nastro, il precedente presidente del Vespa Club Monopoli Tonino Delle Selve omaggiato con la tessera di socio onorario, Nicola Viola storico vincitore delle gimkane del ‘63 e ‘64 tenutesi a Monopoli, Giorgio Spada che ha curato il dj set con musica anni 60/70 e gli amici dei Vespa Club dei paesi limitrofi: Conversano, Cassano, Acquaviva, Bari, Ruvo di Puglia, Moto club Miglia Pazze. Presenti anche tutti i soci del Vespa Club Monopoli, vero biglietto da visita per i semplici curiosi e passanti con cui hanno voluto condividere il clima di festa. Per il presidente del club monopolitano, Roberto Magno “è stato emozionante inaugurare la nuova sede nel giorno del compleanno del primo presidente del VC Monopoli, ormai scomparso, “Mimì” Lorizio. “La grande partecipazione della gente - spiega Magno - ci spinge a lavorare con impegno per organizzare al meglio il nostro Primo Raduno Nazionale che si terrà a Monopoli il prossimo 9 Giugno”. Ringraziamenti particolari sono stati indirizzati ai soci che - insieme alle rispettive mogli e fidanzate - hanno collaborato attivamente nell’organizzare la sede: Giuseppe Dibello “Zio Pino” per i contributi di maestranza edilizia, l’associazione di volontariato dei Carabinieri, l’Avv. Sergio Marasciulo per il rapporto di fiducia instaurato.
MONOPOLI - Le torri che svettano dall’area della Cementeria potrebbero restare dove sono. L’idea è venuta al sindaco Romani che vorrebbe “salvarle” dalla demolizione. Un’idea sua, ma anche avvalorata dalle dichiarazioni di diversi cittadini che hanno mostrato la stessa propensione. Certo, occorrerà fare una serie di valutazioni, ma potrebbe essere una possibilità. Tra l’altro non sarebbe la prima volta che opere del genere, nate con uno scopo, vengano poi utilizzate per un altro. “Dall’alto delle torri – dice Romani - si potrebbe vedere la città da un punto privilegiato e avrebbero anche così una funzione turistica”. Oltre a rappresentare un ricordo di un elemento storico, funzionerebbero da attrattore per i cittadini e i vacanzieri, che godrebbero della visuale della città dal mare all’entroterra, da un’altezza di circa 80metri. “Abbiamo chiesto alla proprietà – dichiara Romani – di sospendere in quella zona le demolizioni per verificare la possibilità di un recupero strutturale delle torri. Si potrebbe pensare ad un ascensore trasparente che porti in alto o alla sistemazione di una scala elicoidale che giri tutt’intorno alle torri. La proprietà effettuerà approfondimenti tecnici circa la stabilità di queste opere per controllare che non sussistono pericoli, anche considerando ciò che verrà costruito intorno”. Le torri che a quanto pare sono le più alti presenti in città, anche più dei campanili delle chiese, dovrebbero però essere messe in sicurezza. L’operazione insomma dovrebbe essere fattibile, nel senso che non dovrebbe richiedere costi eccessivi. Se si dovessero ad esempio buttare giù e ricostruire il gioco non varrebbe la candela. Anni fa, ricorda il sindaco, su una delle due torri furono fatti interventi perché c’era il rischio di cedimenti. Si è dunque in attesa di queste valutazioni. Se dovessero restare lì continuerebbero a ricordare e a simboleggiare la cementeria, in un contesto però completamente rinnovato e valorizzato.
MONOPOLI - Il dottor Vito Scavelli, primario della Chirurgia, è in ferie pre-pensionamento. Il pensionamento vero e proprio scatterà dal primo ottobre, come conferma il direttore sanitario del San Giacomo Alessandro Sansonetti. Questi mesi in cui non sarà al lavoro sono derivati da anni di ferie accumulate dal professionista. La chirurgia si priva dunque di una figura di notevole spessore e abilità che ha dato lustro al reparto. Ora, come spiega Sansonetti, si è in attesa che la Regione sblocchi le deroghe per la nomina dei nuovi primari. E per quanto riguarda Monopoli i reparti maggiormente interessati oltre a quello della Chirurgia sono quelli di Ortopedia e di Urologia. Nelle more dunque che venga espletato il nuovo concorso e considerando che non ha avuto successo la proposta di avere il dottor Vito Lanza, primario di Chirurgia Generale all’ospedale di Putignano, nel ruolo di primario ad interim a Monopolio, per impegni dello stesso chirurgo, Sansonetti si è attivato in altra maniera per rafforzare il reparto. Si è dunque in attesa dell’arrivo da Ostuni del dottor Ulisse Capitanio, “una figura di esperienza – riferisce il direttore sanitario – che andrà a dare manforte al resto dell’equipe della chirurgia”. Il reparto finora era composto, compreso il primario, da sette unità. “Con il pensionamento di Scavelli e del suo aiuto Paolo Veneziani- conclude Sansonetti - sono rimasti in cinque, di cui tre di maggior peso in sala operatoria e gli altri due più giovani. Quando arriverà a Monopoli la nuova unità, fondamentale per affrontare le urgenze e le emergenze, si provvederà all’individuazione del facente funzione, tra chi tra i chirurghi avrà più titoli”.
MONOPOLI - A soli sette anni dalla consegna dell’immobile, nuovo di zecca, sono già necessari lavori di manutenzione straordinaria all’istituto di via Marina del Mondo che ospita il Liceo Artistico. Da qualche giorno, infatti, sono comparsi alcuni ponteggi lungo il prospetto dell’edificio, con operai intenti a rimuovere le mattonelle che rivestono due facciate del plesso che sorge a pochi passi dal mare. “Già al mio arrivo, nel settembre 2011 – ha spiegato a Fax il preside, l’ing. Raffaele Buonsante – ho richiesto alla Provincia che venissero effettuati dei lavori a causa del pericoloso distacco di alcuni frammenti di mattonelle. La zona è stata delimitata e messa in sicurezza e finalmente ora i lavori sono stati appaltati ed avviati. Tutte le mattonelle che sono sui due prospetti esterni saranno rimosse, non sostituite, bensì rimpiazzate da intonaco. Verrà inoltre rifatta la coibentazione delle coperture visto che si sono verificate infiltrazioni d’acqua nell’auditorium”. I lavori, eseguiti della Provincia che è proprietaria dell’immobile, aprono però la strada ad una dovuta riflessione, alla luce anche del caso della scuola della Portavecchia: è possibile che un istituto scolastico nuovo di zecca per cui sono stati spesi fior di quattrini, dopo così pochi anni di vita desti già in simili condizioni? Quanta attenzione è dedicata in fase di progettazione e realizzazione alla scelta dei materiali e delle tecniche di costruzione più idonei per edifici che dovrebbero essere sinonimo di sicurezza e affidabilità?
MONOPOLI - Aggiornamento del 15 aprile ore 17.00 - Qualcosa si muove. Il sindaco Emilio Romani coglie l'appello lanciato dal Settimanale Fax per salvare i resti del torrione e della cinta muraria emersi in piazza XX Settembre. "Venerdì stesso - ha dichiarato il primo cittadino - ho formalmente chiesto al dirigente D'Onghia di verificare, così come seggerito dal vostro giornale, alcune fattibilità. Dovrà consultarsi con il direttore dei lavori e valutare le varie soluzioni possibili. La questione è seguita in prima persona dall'assessore all'Urbanistica Piero Barletta. Attendo dunque una risposta nei prossimi giorni".
Aggiornamento del 15 aprile ore 10.45: Anche Domenico Brigida, ultimo ispettore dei beni culturali di Monopoli, si unisce all'appello di Fax e di altre associazioni per salvare il bastione rinvenuto in Piazza XX Settembre: Io sono del parere che vada conservata la memoria storica. Con intelligenza si può trovare il giusto sistema per portarlo in vista. Anche semplicemente lasciare a vista una sua porzione, recintata da una catena, sarebbe un’ottima soluzione. Diventerebbe un elemento ulteriore per il turismo e per la conoscenza storica della nostra città. Aggiornamento del 13 aprile ore 10.00: Il commento del presidente dell'associazione Portevecchia che si unisce all'appello lanciato da Fax: "Ancora una volta invitiamo tutti nel far presente alle istituzioni che la storia sotto la piazza XX Settembre non va riseppellita, ma bensì messa in evidenza ai cittadini e ai turisti! E' l'occasione per avere un altro punto d'attrazione per Monopoli! Non nascondiamo ancora una volta quella che è stata la vera storia della nostra città! Cosa costa recintare quella zona invece di ripavimentarla?
Aggiornamento del 13 aprile ore 9.00: Anche l’associazione culturale “Pietre Vive Cattedrale Monopoli “ si unisce al coro di voci di cittadini e associazioni monopolitane che, per mezzo della testata Fax, lanciano un appello alle istituzioni locali per evitare che si decida di seppellire il neo-ritrovato bastione cinquecentesco sotto la nuova piazza XX settembre.
Ricordiamo con soddisfazione il successo che ottenne la nostra iniziativa delle domeniche di settembre 2012, in cui offrimmo ai cittadini visite guidate gratuite a tema nel nostro meraviglioso centro storico, in particolare nel pomeriggio di domenica 16 settembre 2012 molti furono i cittadini monopolitani che presero parte con grande entusiasmo al nostro tour “Una città da difendere”, guidati dal nostro socio Pasquale lungo quello che doveva essere il perimetro delle mura nel ‘500, volute dall’imperatore Carlo V, per intensificare il sistema difensivo della città, riscoprendo, così, tra informazioni storiche e curiosità, i vecchi torrioni, il castello e le antiche porte della città.
Sarebbe magnifico, pertanto, poter offrire ai cittadini, e ai numerosissimi turisti che ogni anno affollano la nostra Monopoli, la possibilità di ammirare un altro bastione delle antiche mura di cinta, aumentando per i turisti l’offerta culturale della nostra “città turistica” e incrementando nei cittadini la consapevolezza di quanto sia importante valorizzare il nostro ricchissimo patrimonio storico-artistico che altro non è se non la base della nostra identità culturale.
Invitiamo, pertanto, tutti gli amici di PIETRE VIVE ad aderire all’appello di Fax Monopoli, aprendo il link dell’articolo e cliccando su “consiglia”, auspicandoci che le istituzioni vogliano ascoltarci.
Aggiornamento del 12 aprile ore 20:Il parere di don Vito Castiglione, parroco di Sant'Antonio:
"Siamo tutti convinti che sarebbe giusto evidenziare questi resti della storia di Monopoli. In passato molte testimonianze sono state occultate per mancanza di fondi. Se i soldi però devono dettare la valorizzazione dei beni di una città, tutti i beni andranno allo sfacielo, si interromperà irrimediabilmente la trasmissione dei beni culturali. E' necessario invece investire perchè la storia si tramandi. Si potrebbe benissimo lasciare una zona degli scavi a vista, così come è stato fatto a Bari, Lecce, Ostuni ed anche a Monopoli nei pressi della chiesa di Santa Maria della Zaffara. Spero che le Soprintendenze si mettano d'accordo per dire agli amministratori che devono fare di tutto per mettere in evidenza queste importanti testimonianze . Serve una politica culturale che miri a valorizzare il tutto".
Aggiornamento del 12 aprile ore 18.30:Ospitiamo il commento del prof. Stefano Carbonara, scrittore di storia locale.
"Il Torrione venuto alla luce fa parte delle antiche mura cinquecentesche costruite durante la dominazione spagnola.Iniziate nel 1529 sono completate nel 1552 con la costruzione del Castello Carlo V.Nel 1788 la città di Monopoli è ancora tutta dentro le mura ed è sovraffollata con i suoi 16.000 abitanti. Si impone la necessità di ingrandirla.Il 19 dicembre 1788, a seguito della petizione presentata dall’Università di Monopoli, Ferdinando IV di Borbone, re di Napoli, concede di poter edificare unnuovo Borgo accosto alle mura.Nel 1794 l’ingegnere Francesco Sorino presenta il progetto con il disegno delnuovo Borgo, che prevede il mantenimento di tutte le mura e la costruzione della nuova città a forma circolare intorno ad una grande piazza anch’essacircolare. Nel 1796, considerato che le fabbriche (i fabbricati) sarebbero venute deltutto irregolari e avrebbero prodotto sconcerti, l’arch. De Simone, incaricatodal commissario regio, presenta un nuovo progetto con una grande piazza centrale di forma quadrata con intorno un nuovo abitato di 82 isole. Neldisegno le mura della vecchia città sono interamente mantenute. Lo stesso Sorino propone la costruzione di rampe alberate di raccordo passanti sullemura.Il 15 luglio 1827 il Decurionato (attuale Consiglio Comunale), per difetto dimezzi e perché alla Comune non porterebbe né utili, né autentici abbellimenti,delibera l’abbattimento delle mura consentendo ai privati di costruire su diesse, con l’obbligo di realizzare a loro spese la copertura del fossato e lacostruzione di una strada larga 40 palmi (strada Fontanelle, poi S.Vincenzo).In questo modo scompaiono le vecchie mura verso l’interno.Rimane una porticina, un piccolo passaggio sotto le mura che sbocca sulsagrato della Cattedrale, che viene chiuso nel 1956.Aver ritrovato durante gli scavi in Piazza XX Settembre parte delle antiche mura è una scoperta di rilevante importanza che deve essere assolutamenteconservata. Sarebbe tutelata la memoria storica della città. Resterebbe un segno per noi monopolitani, ma anche per i visitatori della città. Non seppelliamo la storia con i parcheggi".
Prof. Stefano Carbonara, scrittore di storia locale.
Aggiornamento ore 18.00: Sulla questione della cinta muraria emersa in piazza XX settembre interviene anche Mons. Vincenzo Muolo, rettore della Basilica Cattedrale di Monopoli: "Anch'io sarei d'accordo che rimanga a vista almeno una porzione degli scavi. La nostra città è ricca di queste memorie ed è bello custodirle. Non è possibile conservare e mostrare tutto, altrimenti Monopoli diventerebbe una necropoli, ma almeno qualche pezzo significativo che ci ricordi il nostro passato. Sta ai tecnici trovare la giusta soluzione ed intervenire poi perchè lo scavo non diventi un immondizzaio".
Aggiornamento ore 17.05: Anche l'associazione Amici di San Salvatore si schiera in difesa della salvaguardia del bastione ritrovato in Piazza XX Settembre:
Anche l'Associazione "Amici di San Salvatore" condivide l'appello alle istituzioni affinchè il ritrovamento non venga nuovamente interrato! Sarebbe un'altra occasione persa per la nostra città, ricca di beni artistici e architettonici troppo spesso abbandonati e dimenticati.
Altrove lo hanno già fatto, perchè da noi non sarebbe possibile garantire la visibilità a chiunque di un pezzo della nostra storia?
Lottiamo affinchè ciò che appartiene al nostro passato, possa tornare alla luce...
Aggiornamento ore 14.00:Ospitiamo il parere di Vincenzo Saponaro, maestro d'ascia e appassionato di storia locale. Vincenzo Saponaro, maestro d’ascia e appassionato di storia locale: Quello che è stato ritrovato è il Torrione del Re Ferrante, detto dagli spagnoli anche di Santo Domingo per via della vicinanza alla chiesa di San Domenico. E’ uno dei bastioni più grossi, dalla forma cilindrica, attorno al quale c’erano gli orti. Compare in molte carte fino al Settecento e l’ho riprodotto anche nel plastico. Ora che è stato portato alla luce, sarebbe un peccato ricoprire tutto. Sarebbe bello invece poterlo guardare, per osservare dal vivo la linea che seguivano le antiche mura.
Aggiornamento ore 12.30: Prime reazioni all'appello lanciato da Fax per salvare il bastione cinquecentesco scoperto in Piazza XX Settembre. Pubblichiamo il parere dell'arch. Domenico Capitanio:
Arch. Domenico Capitanio: E’ venuto alla luce il torrione d’angolo, di cui conoscevamo già le misure e la posizione. Le mura furono spianate in parte. Sarebbe molto importante recuperare questo patrimonio. Ci potrebbero essere diverse soluzioni. Come mantenere l’accesso alle casematte, nella profondità del bastione, e scavare fino alla base del fossato. Il progetto meriterebbe una variante ed esser riconsiderato, mettendo a disposizione del progettista qualche altro soldino. E’ un’occasione che non va persa, come accaduto al porto quando è stata richiusa la chiesa nei pressi della Biblioteca Rendella. Non costa nulla sospendere i lavori per unmese per considerare una variante e studiare la soluzione migliore. Bisognerebbe inoltre fare qualche altro saggio.
Aggiornamento ore 11.10: Piazza XX Settembre. Quale destino per i resti della cinta muraria emersi nel corso dei lavoridi riqualificazione dell’area? La mancanza di fondi, secondo quanto dichiarato dall’assessore all’urbanistica Barletta, sembrerebbe far propendereper la soluzione più volte adottata in città in queste circostanze: seppellire l’area archeologica. Seppur rimarcando la presenza del bastione disponendo l echianche in modo da delinearne il profilo, queste importanti testimonianze della storia della nostra città sarebbero sepolte, lontane dagli occhi e dallamente di chiunque ci passeggi al di sopra. Perché, allora, non pensare di lasciare semplicemente in vista l’affascinante torrione che si interseca con le mura, delimitando l’area con una semplice catena? Questo tipo di soluzione, secondo il nostro modesto parere efficace ed economica, peraltro adottata in molte altre città (si veda ad esempio nella vicina Bari in piazza del Ferrarese), accrescerebbe il valore della piazza che segna il confine tra borgo nuovo ed antico. Seppellire i resti della cinta muraria e del bastione rappresenterebbe un sacrilegio, un’offesa alla memoria storica cittadina e soprattutto un’occasione sprecata per lasciare finalmente a vista una delle innumerevoli testimonianze storiche emerse tra le fondamentadella città nel corso degli anni, che fungerebbero sicuramente da attrattore per una città che vuole definirsi turistica. Lanciamo, quindi, un appello alle istituzioni, ed in primis al sindaco, perché si rifletta e d'intesa con la Soprintendenza si scelga la soluzione migliore per la città. Sull'argomento Fax porterà avanti una battaglia. Aiutateci con i vostri commenti e suggerimenti.