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Giovedì 16 Maggio 2013 14:53 |
MONOPOLI - Un rumore secco, violento. Dal cornicione di una finestra della scuola dell’Infanzia “Europa Libera”, mercoledì pomeriggio, si sono staccati alcuni cocci di calcestruzzo e depositati su una delle due rampe di accesso all’edificio. A rendersi conto dell’accaduto è stata la bidella che ha immediatamente allertato la Polizia Municipale di Monopoli. Gli agenti intervenuti sul posto, servendosi di una scala, hanno provato a far cadere l’intonaco pericolante rimasto ancora attaccato al muro. Nel frattempo è stata inoltrata una segnalazione all’ufficio tecnico comunale che ha inviato una squadra. Sul posto è arrivata anche la dirigente dell’istituto comprensivo 2 Circolo Didattico “G.Modugno” – Scuola Media “G.Galilei”, prof.ssa Annastasia Narracci. L’area è stata inibita e delimitata con dei nastri. Il fatto riaccende i riflettori su un tema caldo, specie dopo il caso della scuola primaria attigua dichiarata inagibile, e che a breve tornerà nuovamente di attualità.   |
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Monopoli -
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Lunedì 13 Maggio 2013 00:20 |
 MONOPOLI - Sabato pomeriggio gli agenti del commissariato di Polizia di Monopoli hanno scoperto una piantagione di marijuana in contrada San Bartolomeo. 70 le piante sequestrate, due le persone in manette. |
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Monopoli -
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Sabato 11 Maggio 2013 09:00 |
MONOPOLI - Aggiornamento 13/05: I carabinieri della Compagnia di Monopoli hanno rintracciato a Castellana Grotte il 36enne Festim Hajdi, sfuggito sabato 11 maggio scorso al blitz denominato “Caffè Stop” e destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari per estorsione aggravata in concorso. Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno già arrestato altre sette persone ritenute responsabili, a vario titolo, dello stesso reato.
11/05: Alle prime luci dell'alba, i carabinieri della Compagnia di Monopoli hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 8 persone (3 destinatarie di misura cautelare in carcere e 5 agli arresti domiciliari), ritenute responsabili, a vario titolo, di estorsione aggravata in concorso in danno di diversi imprenditori e commercianti del luogo. Un cittadino straniero, destinatario degli arresti domiciliari, è tuttora ricercato. I provvedimenti sono stati adottati a conclusione di una indagine, denominata "Caffé stop" ("caffé" era il nome che veniva attribuito al "pizzo"), che ha consentito di documentare: - l'esistenza in quel territorio di un diffuso fenomeno estorsivo posto in essere in differenti modi, con richieste estorisive variabili da 200 a 500 euro al mese per i diversi esercizi commerciali della zona; - la presenza di una sistematica attività illecita connotata da professionalità soprattutto da parte dei tre maggiori protagonisti (i soggetti destinatari del provvedimento cautelare in carcere), che facevano dell'illecita attività una vera e propria scelta di vita, idonea a garantire ingiusti profitti economici. E' stato documentato che il gruppo agiva come "esattori a titolo professionale dei crediti altrui" e cioé soggetti che, in virtù della loro caratura delinquenziale, della capacità intimidatoria e dell'esplicito contegno minaccioso, erano in grado di proporsi quali "solutori" di rapporti obbligatori o di dissidi privati tra terzi, esigendo minacciosamente i crediti o ottenendo l'adempimento nelle loro mani di parte del debito. I fatti si riferiscono all'arco temporale compreso tra i mesi di febbraio e dicembre del 2012, nel corso del quale sono stati appurati una decina di episodi estorsivi protrattisi per alcuni mesi, quando le vittime erano fatte oggetto di continue intimidazioni verbali e minacce finalizzate al pagamento di somme di denaro (proporzionate all'attività e/o al credito recuperato), in alcuni casi utili a "non avere problemi" con le loro attività, in altri a chiudere, grazie alla loro intermediazione, delle pregresse situazioni debitorie in cui le vittime stesse erano coinvolte.
Questi i nominativi delle persone arrestate con l'accusa, a vario titolo, di estorsione: Leoci Nicola , classe 62, Monopoli (custodia cautelare in carcere) Leoci Vincenzo, classe 64, Monopoli (custodia cautelare in carcere) Recchiuto Paolo, classe 54, Monopoli (custodia cautelare in carcere) Allegretti Luigi, classe 84, Castellana Grotte (domiciliari) Centrone Antonio, classe 82, Polignano a Mare (domiciliari) De Meo Matteo, classe 72, Bari (domiciliari) Marchesani Sabrina, classe 66, Conversano (domiciliari)
MONOPOLI - Dalle prime luci dell'alba i Carabinieri della Compagnia di Monopoli stanno notificando otto ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura di Bari per i reati di estorsione. I dettagli nelle prossime ore. |
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Lunedì 06 Maggio 2013 17:18 |
 MONOPOLI - I Carabinieri della Compagnia di Monopoli hanno arrestato Tommaso Delliturri, 37enne di Noicattaro, noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, con le accuse di tentato omicidio, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo.
Alle prime luci dell’alba del 10 marzo scorso, all’interno di una discoteca di Monopoli, un addetto alla sicurezza, un 49enne di Mola di Bari, veniva attinto da due colpi d’arma da fuoco ad una gamba, esplosi da un individuo, che riusciva poi a dileguarsi.
I Carabinieri della locale Compagnia, intervenuti sul posto, riuscivano in breve tempo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Bari, ad identificare il responsabile dell’insano gesto e a ricostruire la dinamica dei fatti.
In particolare emergeva che ad inizio della serata, l’uomo, in compagnia di altre persone, aveva tentato di entrare in discoteca, nonostante l’ingresso fosse riservato alle sole coppie. Al fermo rifiuto opposto dall’addetto alla sicurezza, dopo diverse insistenze, il gruppetto si era comunque allontanato. Alcune ore più tardi, a fine evento, uno del gruppetto sbucava dall’interno della discoteca, esplodendo due colpi d’arma da fuoco all’indirizzo del 49enne, uno dei quali lo attingeva alla coscia destra. Ciononostante, quest’ultimo reagiva, avventandosi contro l’aggressore nel tentativo di disarmarlo. Proprio durante tali fasi, sebbene bloccato contro una recinzione, riusciva comunque ad indirizzare l’arma verso la vittima, esplodendo ulteriori colpi, uno dei quali lo attingeva alla stessa gamba. Determinante risultava l’intervento di una guardia giurata in servizio all’interno del locale, che notando l’aggressore con l’arma rivolta verso la vittima, ormai stesa per terra, esplodeva un colpo in aria, riuscendo di fatto a far desistere l’aggressore, che di dileguava nelle campagne circostanti.
Le indagini, basate principalmente sulle dichiarazioni rese dalla vittima e da alcuni testimoni, hanno permesso all’A.G. di emettere il provvedimento cautelare a carico del 37enne, che dopo l’arresto è stato associato presso la casa circondariale di Bari.
La vittima, invece, nella circostanza, veniva dimessa dal locale ospedale con una prognosi di 20 giorni.
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Venerdì 03 Maggio 2013 11:25 |
MONOPOLI - Precipita con la sua auto in un podere agricolo sulla litoranea che conduce a Santo Stefano. Fortunatamente nessuna conseguenza di rilievo per l’automobilista, un giovane georgiano di 21 anni, rimasto ferito lievemente agli arti inferiori e soccorso dai sanitari del 118. La sua auto, una Lancia Y di colore scuro, al violento impatto si è distrutta. Il fatto è accaduto attorno la mezzanotte di giovedì, all’altezza di Porto Marzano. L’auto, per cause ancora da accertare, ha sbandato ed è uscita fuori strada. Sul posto sono giunti gli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza di Monopoli ed un mezzo del soccorso Aci De Martino. Il ragazzo viaggiava da solo perciò non ci sono ulteriori conseguenze per terze persone. E’ stato trasportato in ambulanza al vicino Pronto Soccorso ma non sarebbe in pericolo.   |
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Giovedì 02 Maggio 2013 12:51 |
 MONOPOLI - Una barca a vela con a bordo otto clandestini kossovari è stata intercettata ieri sera dalla guardia costiera nelle acque antistanti la costa barese. L'imbarcazione è stata scortata nel porto di Monopoli dove è ormeggiata. i clandestini sono stati condotti in Commissariato per l'identificazione. |
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Scritto da Stefania Allegretti
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Giovedì 02 Maggio 2013 11:58 |
MONOPOLI - Un cane strappato alle fiamme dal pronto intervento delle forze dell'ordine. Poteva finire carbonizzato, un esemplare femmina di rottweiler nero adulto che si trovava all'interno di una vettura, una Lancia Kappa scura, lambita dalle fiamme in via Cavour, angolo via S. Martino, nella serata di mercoledì 1° maggio. Il rogo avrebbe potuto interessare non soltanto la parte anteriore dell'automobile, peraltro alimentata a gas, se non fosse stato per la segnalazione di alcuni passanti e la provvidenziale operazione dei Vigili Urbani che hanno domato l'incendio con un estintore permettendo, nel contempo, d'estrarre il cane che, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, si trovava intrappolato nella vettura. E' stato necessario, infatti, rompere uno dei finestrini, quello posteriore destro, per permettere al cane di balzare fuori dall'abitacolo e mettersi in salvo. Sul posto, oltre a due pattuglie di Polizia Urbana, sono intervenuti il medico dell'Asl veterinaria che non avrebbe rilevato la presenza del microchip sul cane oltre che alcuni volontari che si sono presi cura dell'animale visibilmente spaventato. Spetterà agli agenti, a questo punto, accertare le responsabilità sull'accaduto. La vettura è stata rimossa dal mezzo Aci per il Soccorso stradale alla presenza del legittimo proprietario, rintracciato ed accorso in loco un'ora più tardi in loco per verificare lo stato di salute del proprio cane.        |
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Scritto da Redazione
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Mercoledì 24 Aprile 2013 17:21 |
MONOPOLI - Pesca di frodo, il corpo di Polizia Municipale sequestra un ingente quantitativo di “taratuffi”, i prelibati molluschi tanto amati dai baresi. Nel corso di un controllo del territorio svolto mercoledì mattina lungo il litorale del Capitolo, gli agenti agli ordini del magg. Michele Palumbo, hanno proceduto al fermo di una vettura, in contrada Lamandia, nei pressi di Torre Cintola, scoprendo che a bordo del veicolo erano stipati circa 30 kg di tunicati della specie “microcosmus spp (comunemente limoni di mare) la cui raccolta, detenzione, immissione sul mercato e consumo sono vietate con la finalità di tutelare la salute pubblica. I tunicati, infatti, sono organismi filtranti che vivono a stretto contatto con il fondale marino e ogni esemplare è in grado di aspirare e filtrare centinaia di litri di acqua al giorno, trattenendo il materiale organico sospeso e, tra questo, anche sostanze (tipo vanadio) pericolose per la salute umana. Il pescato, pertanto, è stato sottoposto a sequestro insieme all'attrezzatura mentre, alla presenza del medico veterinario dell'Asl Ba, è andato distrutto quindi smaltito come rifiuto speciale. L'uomo, invece, è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per violazione all'art. 7 comma 1 lettera C, art. 8 comma 1, art.9 comma 1 lettera A-B del D.L. n.4 del 9 gennaio 2012 e all'Ordinanza del Presidente della Regione Puglia n. 930 del 30 dicembre 2011.    |
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