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Monopoli -
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Scritto da Redazione
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Giovedì 12 Aprile 2012 10:52 |
MONOPOLI - Il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha ammesso a finanziamento nell’ambito dell’iniziativa “IO Gioco LeGale” il progetto di realizzazione di un campo polivalente al coperto (tensostruttura) presentato dal Comune di Monopoli per un importo complessivo di € 509.000,00. La nuova struttura sportiva sarà realizzata nell’area sportiva di via Procaccia.
L’iniziativa era stata lanciata dal PON Sicurezza per trasmettere alle giovani generazioni i valori di solidarietà, giustizia e legalità attraverso lo sport attraverso la realizzazione di impianti sportivi nelle Regioni Obiettivo Convergenza da utilizzare per la pratica delle più diffuse attività sportive di squadra.
Dopo il via libera ad oltre 100 progetti avvenuto nei mesi scorsi, il 3 aprile, con decreto dell'Autorità di Gestione, prefetto Nicola Izzo, sono stati ammessi a finanziamento altri 9 progetti per un totale di risorse che supera i 5 milioni di euro. In particolare, due per la Calabria, due per la Campania, tre per la Sicilia e due per la Puglia (Monopoli e Bisceglie).
La Giunta Comunale di Monopoli (delibera n.48 del 29 aprile 2011) aveva aderito all’iniziativa e si era assunta, come richiesto, l’impegno alla manutenzione e alla gestione dell’impianto per almeno i 5 anni successivi alla conclusione del progetto. Oggi, a distanza di un anno, è giunta l’ammissione al finanziamento che consentirà alla Città di Monopoli di dotarsi nell’arco di qualche anno di una struttura sportiva al coperto.
«Questo nuovo finanziamento conferma la capacità dell’Amministrazione Comunale di Monopoli di intercettare fondi su bandi nazionali e regionali. Ad oggi ammonta ad oltre 10 milioni di euro la somma che questo governo cittadino è riuscita ad ottenere e che consentirà alla città, solo per citarne alcuni, di dotarsi di un teatro grazie al recupero dell’ex cinema Radar i cui lavori partiranno a breve, di riqualificare piazza XX settembre e di realizzare alloggi a canone sostenibile attraverso i fondi del Pruacs. Nel caso specifico la città vedrà nascere una struttura sportiva della quale ha assolutamente bisogno e che oggi sta per diventare realtà soprattutto grazie alla caparbietà degli amministratori comunali che hanno fortemente voluto partecipare al bando», sottolinea il Sindaco Emilio Romani. |
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Scritto da Maria Luisa Saponara
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Lunedì 26 Marzo 2012 11:24 |
MONOPOLI - La Ppdt vuole farla pagare cara a Napolitano, ma da indiscrezioni se così fosse sarebbe lui a farla pagare ancora più cara all’amministrazione che si potrebbe trovare a rischio caduta. L’assessore al turismo recentemente si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni contro la segreteria del Pdl e ha poi alluso ad alcuni programmi di leadership dell’assessore Campanelli, suo collega di giunta e suo collega di partito. Campanelli è stato molto infastidito da quelle parole e nella giunta della scorsa settimana, come riferito da fonti politiche, pare abbia posto un aut aut: “O lui, o io”, avrebbe detto. Il commissario della Ppdt, Ivan Napoletano, non ha perso tempo nel prendere le distanze dalle parole di Napolitano, ma come riferiscono politici, l’intenzione sarebbe quella di far fuori dalla giunta l’assessore. In tutto ciò, c’è chi pensa che sia un pretesto perché al commissario non manca l’ambizione di fare lui l’assessore. Altra possibilità sarebbe quella di far entrare in giunta Marco Saponaro. “E’un’ipotesi – commenta Napolitano - voglio vedere poi se la metteranno in pratica. Sono voci che circolano da qualche giorno, vedremo, io sto alla finestra…”. In ogni caso le parole di Napolitano sul progetto che coltiverebbe Campanelli hanno trovato velocemente un seguito. Solo dopo qualche giorno dalle sue dichiarazioni è emersa la notizia della nascita dell’associazione “Patti liberali” con protagonisti Orciuolo, ex assessore alla cultura, e lo stesso Campanelli. |
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Scritto da Maria Luisa Saponara
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Giovedì 15 Marzo 2012 22:11 |
MONOPOLI - I franchi tiratori questa volta non dovrebbero esserci. Ci sono voluti altri due incontri di maggioranza per giungere ad una conclusione sulla presidenza del consiglio. Angelo Annese è il consigliere che rivestirà questo incarico importante e che, in questa ultima fase di amministrazione, sarà il successore di Corallo. La presidenza dunque resta in casa Udc e dopo la parentesi Palmisano, naufragata in pochi minuti, il partito di Pasqualone torna a riprendersi un posto di estrema importanza. Scegliendo Annese oltre a mantenere l’incarico al partito dei centristi, non ci sono sconvolgimenti neanche per quanto riguarda il criterio che si era deciso di adottare: quello del consigliere anziano, cioè quel consigliere che ha ottenuto il maggior numero di voti. E Annese, subito dopo Palmisano, è colui che nel 2008 ha ricevuto più consensi dall’elettorato. Il nome di Annese che, anagraficamente però è il consigliere più giovane dell’amministrazione Romani, è stato stabilito in un incontro questo pomeriggio nella sede dell’Anapi di Spinosa. Presenti i segretari di partito o loro delegati. All’appello però mancavano i reggenti del Pdl, che non si son fatti vedere, e Progetto Monopoli. Di quest’ultimo gruppo si è affacciato alla riunione per poco tempo il consigliere Santostasi che però non ha espresso la posizione del partito su questa scelta. Tutti gli altri segretari invece hanno sottoscritto un documento incoronando Annese per lo svolgimento di questo delicato compito. Adesso si attende la convocazione del consiglio comunale che dovrebbe avvenire in tempi brevi, entro una decina di giorni. E a convocarlo dovrà essere Palmisano.
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Scritto da Maria Luisa Saponara
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Martedì 13 Marzo 2012 17:40 |
 MONOPOLI - Il Pdl rinuncia. Non presenterà più nessuno dei suoi consiglieri per la poltrona della presidenza del consiglio. Dopo la brutta figura riservata a Palmisano lo scorso 5 marzo, il partito ha deciso di non provarci più, tirandosi così fuori dai giochi per questa ambita carica. E questa sua posizione questa volta l’ha messa nero su bianco, in un documento sottoscritto lunedì da tutto il gruppo consiliare e dai reggenti Melcarne e Cipriani. La scelta di procedere in tal senso deriva anche dall’immagine lesa del partito e di quella del candidato Palmisano. Nel documento si legge anche dell’impegno disatteso da parte dei partiti di maggioranza per quanto riguarda le preferenze che dovevano essere espresse in favore di Palmisano e che non lo sono state, senza che peraltro alla segreteria del Pdl siano arrivate spiegazioni “circa le reali determinazioni dei gruppi consiliari in merito a tale spiacevole accadimento”. Tra l’altro si legge in questo atto che la segreteria “non è stata coinvolta nella stesura di nessun documento relativo alle disponibilità del Pdl di rinnovare candidature alla Presidenza del Consiglio Comunale”. Il Pdl stesso prende consapevolezza del “grave immobilismo dell’attività del consiglio comunale per la città di Monopoli”. Per tutti questi motivi il partito su questo argomento lascia carta bianca, garantendo comunque il proprio sostegno in aula al candidato su cui la maggioranza deciderà ora di puntare. Ma con un auspicio: che vengano esclusi dalla scelta quei consiglieri che “hanno già preso parte che hanno già preso parte alla prima attività di scelta condotta dalle forze politiche di maggioranza, così da evitare personalismi deleteri per la democrazia interna alla coalizione oltre che non ossequiosi dei ruoli istituzionali a cui si è chiamati”. |
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Scritto da Maria Luisa Saponara
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Martedì 06 Marzo 2012 18:54 |
PUTIGNANO -  All’indomani del consiglio comunale, Franco Leggiero è l’unico ad ammettere di aver votato diversamente, è l’unico a dire di non aver scritto il nome di Palmisano sul foglietto, ma il suo. E dice che se ci sarà il documento di maggioranza per esprimere la solidarietà al consigliere Pdl e invitarlo a riproporsi per la presidenza, lui per coerenza non lo firmerà. “Caliamo un velo pietoso su quanto è successo in aula – dice Leggiero ormai nell’Udc – non c’è un termine giusto per giustificare quello che è accaduto, ma non capisco perché si chiedano le dimissioni di Romani. A mente lucida, è evidente come ci sia stata una competizione tra due candidati con un risultato di 17 voti per Palmisano e di 3 per me. In tutto sono i 20 voti della maggioranza rimasti all’interno della maggioranza: nessuno di noi ha votato Ciaccia. E’ vero- continua – c’è una spaccatura, ma non l’abbiamo scoperta in aula, se ne parla ormai da anni…Per quanto mi riguarda ho scritto il mio nome sulla scheda, e con questo continuo a dare la mia fiducia al sindaco Romani. Ieri (lunedì ndr) – ammette- abbiamo fatto ridere la città, ma questa scena si poteva evitare. Palmisano avrebbe potuto mandare avanti il consiglio, dando risposte ai cittadini e poi, il giorno dopo, discutere di quanto successo ed eventualmente decidere di dimettersi. Non ha agito così. Evidentemente era preventivata anche questa sceneggiata”. |
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Scritto da Maria Luisa Saponara
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Martedì 06 Marzo 2012 18:38 |
MONOPOLI - Romani deve dimettersi. E’ la conclusione cui è arrivata la minoranza dopo quello che è successo in aula con la nomina del presidente del consiglio. a Giampiero Risimini, il capogruppo del Pd, in conferenza stampa, subito dopo la fine della seduta consiliare ha sottolineato due aspetti: l’appello emozionante di Annese a onorare Corallo con un consiglio sereno e senza strumentalizzazioni e la presenza massiccia degli operatori economici che aspettano risposte da troppo tempo. “Entrambe queste cose - ha detto Risimini – sono state tradite da una maggioranza che non ha il pudore di decidere unanimemente e che attua pratiche vergognose come il controllo delle schede al momento del voto. La maggioranza non si fida più neanche di sé stessa”. In effetti la storia del controllo delle schede è avvenuta e alcuni politici lo ammettono. Se da una parte sono state invitate le telecamere ad allontanarsi dai banchi per non riprendere cosa i consiglieri scrivevano sulle schede, i consiglieri in un certo senso si sono controllati tra loro. Ognuno aveva accanto qualcuno pronto a buttare l’occhio sul nome scritto dal compagno di banco. Evidentemente, come pure ha sottolineato qualcuno della maggioranza, i posti erano assegnati proprio con questo scopo. Per capire dove è avvenuta la votazione diversa, dove sono usciti i 3 voti a Leggiero e la scheda bianca, per qualcuno bisognava guardare attentamente la disposizione dei posti.
Intanto Risimini ha proseguito rivolgendosi ai cittadini presenti: “pensate che queste persone possano avere l’esperienza e la lucidità per risolvere i vostri problemi?. Chiedo al sindaco, così come ha fatto Palmisano con dignità, di dimettersi”. Anche Ciaccia, della Federazione Liberal Democratica, ha evidenziato l’atteggiamento irresponsabile della maggioranza. Affondo anche da parte di Lamanna di UpM che ha evidenziato tutte le mancanze dell’amministrazione Romani a partire dall’agro, enormemente penalizzato. “E’ una vicenda cominciata male e finita peggio”, ha commentato Marilù Napoletano che ha espresso solidarietà nei confronti di Palmisano: “ricevere ferite dal proprio gruppo di appartenenza è cosa tra le più dure da accettare”. Dura anche Cecilia Matera di SeL: “Uno scempio del genere non si era mai visto – ha concluso – rivendichiamo le dimissioni del sindaco”. |
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Scritto da Redazione
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Martedì 06 Marzo 2012 10:57 |
MONOPOLI -  Doveva essere il consiglio della ripresa quello di ieri e invece si è concluso con un nulla di fatto. Niente dunque per quanto riguarda la nomina del nuovo presidente, dopo la prematura scomparsa di Corallo, al cui posto un fascio di 30 rose rosse. Nonostante i messaggi distensivi e il ricordo tracciato in aula da Leggiero, che si è dimesso da vicepsidente del consiglio, e nonostante le profonde parole di Annese, la maggioranza, che ha visto l'ingresso di Lagalante, non ha trovato l'accordo su Palmisano. E così alla prima votazione il consigliere Pdl non ha ricevuto neanche una preferenza, ma sono state contate una marea di schede bianche e nove voti per Ciaccia da parte dell'opposizione. Alla seconda votazione dove bastava la metà più uno dei voti, le cose non sono andate meglio. Palmisano ha avuto 17 voti (ne bastavano 16), ma se ne sarebbe augurati 21, cioè quelli dell'intero centrodestra, altrimenti non avrebbe accettato l'incarico. Così è stato. Si è dimesso subito dopo la sua proclamazione, ricevendo applausi e strette di mano per la coerenza dimostrata, ma lasciando la maggioranza in uno stato di caos. Molti, alla luce del risultato, con 3 voti a Leggiero, 1 scheda bianca e 8 a Ciaccia, hanno abbandonato l'aula, sindaco compreso. Dopo la sospensione del consiglio, il numero legale non è stato più raggiunto. L'opposizione, subito dopo, in conferenza stampa, ha chiesto le dimissioni del sindaco. |
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Scritto da Redazione
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Lunedì 05 Marzo 2012 17:59 |
MONOPOLI - Tra poche ore la massima assise cittadina sarà chiamata ad eleggere il nuovo presidente del consiglio comunale. Una carica rivestita fino a qualche mese fa da Dino Corallo, scomparso il 12 dicembre per un male incurabile e che, ebbene ribadirlo, ha presieduto stoicamente l'ultima seduta del 29 novembre rimandando un intervento chirurgico fondamentale per la sua sopravvivenza. All'appuntamento la politica monopolitana non è giunta nel modo migliore. Litigi, rivendicazioni in un clima da campagna elettorale e condizionato da logiche numeriche hanno caratterizzato la discussione. Alla fine, con molta probabilità, la spunterà Gianni Palmisano del PdL, sostenuto dalla maggioranza, anche se vanno verificate le posizioni di Udc e Monopoli Futura.
L'Opposizione, invece, voterà Giuseppe Ciaccia, ma non avrà i numeri per eleggerlo. Quando accaduto evidenzia l'assenza di personalità di spicco nella politica monopolitana. Non è stato facile, per maggioranza ed opposizione, individuare un degno erede di Corallo, uomo di elevata statura politica e culturale, sicchè com'era prevedibile, la montagna partorirà il topolino. |
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