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Monopoli -
Politica
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Scritto da Maria Luisa Saponara
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Martedì 06 Marzo 2012 18:38 |
MONOPOLI - Romani deve dimettersi. E’ la conclusione cui è arrivata la minoranza dopo quello che è successo in aula con la nomina del presidente del consiglio. a Giampiero Risimini, il capogruppo del Pd, in conferenza stampa, subito dopo la fine della seduta consiliare ha sottolineato due aspetti: l’appello emozionante di Annese a onorare Corallo con un consiglio sereno e senza strumentalizzazioni e la presenza massiccia degli operatori economici che aspettano risposte da troppo tempo. “Entrambe queste cose - ha detto Risimini – sono state tradite da una maggioranza che non ha il pudore di decidere unanimemente e che attua pratiche vergognose come il controllo delle schede al momento del voto. La maggioranza non si fida più neanche di sé stessa”. In effetti la storia del controllo delle schede è avvenuta e alcuni politici lo ammettono. Se da una parte sono state invitate le telecamere ad allontanarsi dai banchi per non riprendere cosa i consiglieri scrivevano sulle schede, i consiglieri in un certo senso si sono controllati tra loro. Ognuno aveva accanto qualcuno pronto a buttare l’occhio sul nome scritto dal compagno di banco. Evidentemente, come pure ha sottolineato qualcuno della maggioranza, i posti erano assegnati proprio con questo scopo. Per capire dove è avvenuta la votazione diversa, dove sono usciti i 3 voti a Leggiero e la scheda bianca, per qualcuno bisognava guardare attentamente la disposizione dei posti.
Intanto Risimini ha proseguito rivolgendosi ai cittadini presenti: “pensate che queste persone possano avere l’esperienza e la lucidità per risolvere i vostri problemi?. Chiedo al sindaco, così come ha fatto Palmisano con dignità, di dimettersi”. Anche Ciaccia, della Federazione Liberal Democratica, ha evidenziato l’atteggiamento irresponsabile della maggioranza. Affondo anche da parte di Lamanna di UpM che ha evidenziato tutte le mancanze dell’amministrazione Romani a partire dall’agro, enormemente penalizzato. “E’ una vicenda cominciata male e finita peggio”, ha commentato Marilù Napoletano che ha espresso solidarietà nei confronti di Palmisano: “ricevere ferite dal proprio gruppo di appartenenza è cosa tra le più dure da accettare”. Dura anche Cecilia Matera di SeL: “Uno scempio del genere non si era mai visto – ha concluso – rivendichiamo le dimissioni del sindaco”. |
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Scritto da Redazione
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Martedì 06 Marzo 2012 10:57 |
MONOPOLI -  Doveva essere il consiglio della ripresa quello di ieri e invece si è concluso con un nulla di fatto. Niente dunque per quanto riguarda la nomina del nuovo presidente, dopo la prematura scomparsa di Corallo, al cui posto un fascio di 30 rose rosse. Nonostante i messaggi distensivi e il ricordo tracciato in aula da Leggiero, che si è dimesso da vicepsidente del consiglio, e nonostante le profonde parole di Annese, la maggioranza, che ha visto l'ingresso di Lagalante, non ha trovato l'accordo su Palmisano. E così alla prima votazione il consigliere Pdl non ha ricevuto neanche una preferenza, ma sono state contate una marea di schede bianche e nove voti per Ciaccia da parte dell'opposizione. Alla seconda votazione dove bastava la metà più uno dei voti, le cose non sono andate meglio. Palmisano ha avuto 17 voti (ne bastavano 16), ma se ne sarebbe augurati 21, cioè quelli dell'intero centrodestra, altrimenti non avrebbe accettato l'incarico. Così è stato. Si è dimesso subito dopo la sua proclamazione, ricevendo applausi e strette di mano per la coerenza dimostrata, ma lasciando la maggioranza in uno stato di caos. Molti, alla luce del risultato, con 3 voti a Leggiero, 1 scheda bianca e 8 a Ciaccia, hanno abbandonato l'aula, sindaco compreso. Dopo la sospensione del consiglio, il numero legale non è stato più raggiunto. L'opposizione, subito dopo, in conferenza stampa, ha chiesto le dimissioni del sindaco. |
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Scritto da Redazione
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Lunedì 05 Marzo 2012 17:59 |
MONOPOLI - Tra poche ore la massima assise cittadina sarà chiamata ad eleggere il nuovo presidente del consiglio comunale. Una carica rivestita fino a qualche mese fa da Dino Corallo, scomparso il 12 dicembre per un male incurabile e che, ebbene ribadirlo, ha presieduto stoicamente l'ultima seduta del 29 novembre rimandando un intervento chirurgico fondamentale per la sua sopravvivenza. All'appuntamento la politica monopolitana non è giunta nel modo migliore. Litigi, rivendicazioni in un clima da campagna elettorale e condizionato da logiche numeriche hanno caratterizzato la discussione. Alla fine, con molta probabilità, la spunterà Gianni Palmisano del PdL, sostenuto dalla maggioranza, anche se vanno verificate le posizioni di Udc e Monopoli Futura.
L'Opposizione, invece, voterà Giuseppe Ciaccia, ma non avrà i numeri per eleggerlo. Quando accaduto evidenzia l'assenza di personalità di spicco nella politica monopolitana. Non è stato facile, per maggioranza ed opposizione, individuare un degno erede di Corallo, uomo di elevata statura politica e culturale, sicchè com'era prevedibile, la montagna partorirà il topolino. |
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Scritto da Maria Luisa Saponara
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Martedì 31 Gennaio 2012 17:22 |
MONOPOLI - Il Pdl ha due nuovi reggenti. Dopo le ultime dimissioni di Giuseppe Martellotta che ha abbandonato l’incarico, conservando per ora quello di capogruppo, il partito passa nelle mani di Riccardo Melcarne, 38 anni, amministratore di una società di servizi e cugino acquisito di Martellotta. Melcarne non sarà da solo. Con lui ci sarà Michele Cipriani, 32 anni, consigliere provinciale. La scelta è stata fatta lunedì (ieri ndr), nel corso di un incontro del partito che ha puntato così su una figura definita “super partes”, quella di Cipriani, e al contempo ha deciso di inserire per questo delicato incarico una persona, Melcarne, che nel 2008 si era candidata nelle fila del Pdl portando peraltro numerosi voti alla lista. |
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Venerdì 20 Gennaio 2012 17:45 |
MONOPOLI - Sabato 21 gennaio 2012, a Monopoli a partire dalle ore 09:00 in P.zza V.Emanuele, si svolgerà la Manifestazione “La Puglia scende in piazza a difesa del proprio modello di sviluppo”che scandisce chiaramente l’idea di netta contrarietà alle prospezioni e alle trivellazioni petrolifere, fatte nel nostro territorio e nel nostro mare, contro la stessa volontà di chi in quei territori vive, abita e lavora. Protagonista l’associazionismo pugliese che dal Gargano al Salento, da Taranto al sud-est barese, in sinergia con le istituzioni locali e regionali, le forze politiche, i sindacati e le categorie produttive si è messo in rete per dar vita ad una mobilitazione di piazza capace di coinvolgere l’intera popolazione pugliese.
Una grande mobilitazione unitaria e trasversale che dica un NO definitivo a qualsiasi trivellazione petrolifera, un Sì sia alla rapida approvazione di una legge nazionale che vieti ogni ulteriore impianto di estrazione petrolifera, sia a un accordo trasfrontaliero che impedisca l’installazione di piattaforme off-shore in tutto il Mare Adriatico.
Vogliamo riaffermare ancora una volta con forza quanto la Puglia sta costruendo, ormai da anni, in termini di eco-compatibilità economica e ambientale.
Numerose le adesioni di partecipazione giunte dalla Basilicata, Abruzzo, Sicilia e non solo.
In una splendida cornice gialla, per un giorno Monopoli sarà attraversata da un fiume in piena di occhi, mani, pensieri e colori. L’invito è rivolto a tutti i pugliesi a partecipare, convinti e motivati. A piedi o in bici l’importante è esserci.
Sulle note dei Sud Sound Sistem, dei Maltesi, degli Ho sempre voglia, di Erica Mou e dei Municipale Balcanica e con il piacevole intrattenimento di Antonio Stornaiolo nella veste di presentatore e Giobbe Covatta anche il mondo degli artisti pugliesi lancerà un segnale forte e chiaro per dire che l’era del petrolio è ormai anacronistica con il nostro presente ed è una seria ipoteca sul nostro avvenire.
Scendiamo insieme numerosi in piazza perché non è in gioco soltanto il nostro futuro ma soprattutto quello dei nostri figli nell’Italia di domani.
Per chi viene da fuori uscita SS16 Monopoli Nord e parcheggio auto e pullman in Via Pisonio.
Silvia Russo .
Coordinatrice Comitato temporaneo |
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Giovedì 19 Gennaio 2012 11:31 |
MONOPOLI - Il Direttivo del Partito Democratico di Monopoli, riunitosi il 18/1/2012 per discutere sulla situazione politica e amministrativa nella città e per valutare le linee politiche di azione del Partito, ha reiterato la più ferma opposizione all’operato della Amministrazione Romani, denunciandone il totale fallimento politico e amministrativo e manifestando preoccupazione per la deriva e per l’immobilismo a cui viene sottoposta la città, priva di guida nella tempesta economica in atto e lacerata dalla litigiosità dei suoi Amministratori.
Al tempo stesso il Direttivo ha sottolineato che il Partito Democratico, in questi anni di dura opposizione nella città, ha conseguito grazie alla competenza, alla credibilità e all’impegno del Gruppo Consiliare, della Segretaria e dei tanti militanti che frequentano il Partito e che collaborano nelle decisioni e nelle iniziative, un ruolo di grande visibilità ed assoluta rilevanza nel panorama politico, e che tale ruolo lo pone al centro di ogni ipotesi di alternativa alla Amministrazione Romani.
Per tale ragione il Partito Democratico di Monopoli in questa fase politica dovrà confrontarsi con le altre forze proponendo e sostenendo con determinazione le proprie idee e i propri programmi, per individuare anche a mezzo di conventions e di incontri aperti alla partecipazione e alle proposte dei cittadini i punti essenziali, chiarissimi e qualificanti di un Nuovo Progetto di Amministrazione della Città, alternativo all’attuale, che possa essere condiviso dalla più ampia platea di forze politiche e di elettori, ponendo a cardine di ogni ipotesi di alleanza il rigoroso rispetto della legalità e della moralità della pratica politica ed amministrativa.
Il Direttivo del PD Monopoli |
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Lunedì 16 Gennaio 2012 13:34 |
MONOPOLI - Il Pd ed il suo futuro. L'avvicinamento a Udc e Monopoli Futura ha aperto una fase di attenta riflessione nel partito. Non tutti condividono la strategia politica, ad iniziare dai consiglieri Tamborrino e Suma, forse per la prima volta distanti dal loro capogruppo, Giampiero Risimini. La scorsa settimana, proprio nello studio dell'avvocato Risimini, i rappresentanti di Pd e Udc si sono incontrati per discutere di una possibile alleanza futura in vista delle prossime elezioni amministrative. Un’alleanza che potrebbe essere avviata anche in virtù del fatto che a livello nazionale lo scenario sembra delinearsi in tal senso. In realtà, come scrvevamo poc'anzi, dinanzi a questa ipotesi, nel Partito Democratico non mancano i perplessi, come ad esempio Tamborrino o Suma che, nel caso, in previsione di questo eventuale accordo, riterrebbero giusta un’attuale presa di distanza di Pasqualone, assessore ai lavori pubblici, dalla giunta Romani. Le sue dimissioni sarebbero già un segnale. Pasqualone però, a quanto pare, non è affatto intenzionato ad agire in tal senso: ha fatto un patto con i suoi elettori e intende
rispettarlo: insieme a Romani fino al 2013. Stando a quanto appreso, il Pd nella sua componente più moderata sarebbe più intenzionato a chiudere subito questo accordo, anche per eventualmente alleggerirsi del peso delle primarie. Ma, come si diceva, l’Udc, tra l’altro molto vicino al gruppo di Monopoli Futura di Stefano Lacatena, non intende accelerare i tempi. Bisognerà dunque fare i conti anche con loro, i fedelissimi di Romani, tra cui comunque ci sono anche Ninni Fiume e Giuseppe Lotesoriere, che provengono dalle fila del centrosinistra.
Per discutere di questa possibile alleanza, il PD si incontrerà mercoledì alle 19,30 nella sede di via Capitan Pirrelli. L'assemblea è aperta ad iscritti e simpatizzanti. |
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Venerdì 13 Gennaio 2012 16:44 |
MONOPOLI -  L'on. Augusto Distanislao commissario regionale, l'on. Pierfelice Zazzera e Lorenzo Nicastro assessore regionale all'ambiente hanno comunicato allacstampa l'adesione dell'idv Puglia alla manifestazione del 21 gennaio prossimo a Monopoli contro le trivellazioni petrolifere. L’On. Pierfelice Zazzera (IDV) durante la conferenza stampa ha dichiarato: " L’Italia dei Valori aderirà convintamente alla manifestazione contro le trivellazioni petrolifere organizzata per il 21 gennaio a Monopoli. Saremo presenti con una nostra delegazione e nostri militanti di partito. Sulla questione abbiamo depositato sin dal 2009 interrogazioni parlamentari e recentemente abbiamo presentato una mozione a prima firma Di Pietro che a breve sarà calendarizzata in Aula, con cui si chiede il blocco delle autorizzazioni alle trivellazioni nei nostri mari”. Nel suo intervento l’On. Zazzera ha inoltre dichiarato che il giorno della manifestazione sarà una grande opportunità per il Paese, perché istituzioni, territorio e società civile marceranno nella stessa direzione per un modello di sviluppo sostenibile. “Il Governo ascolti il territorio – prosegue il dipietrista– e si attivi per proporre un piano energetico nazionale, di cui il paese non e' ancora dotato. Bisogna invertire la rotta, e incentivare le fonti di energia rinnovabili, abbandonando la strada del petrolio e di ogni altra fonte sporca. Il piano energetico nazionale può nascere dal modello della Regione Puglia, che ha invertito le proporzioni di produzioni di energia mettendo le rinnovabili al primo posto. Sono queste le ragioni – conclude Zazzera – che ci portano ad aderire alla manifestazione del 21 gennaio, dove tutti insieme sosteniamo un nuovo modello di sviluppo”.
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