Expo 2015, delusione per Polignano PDF Stampa E-mail
Polignano a Mare - Attualità  /  Scritto da Redazione - Mercoledì 01 Aprile 2015 16:43

IMG-20150403-WA0042POLIGNANO - Aggiornamento del 03/04: Candidata alla vittoria finale, resta con l'amaro in bocca. Anche se sembra strano che una cittadina piccola come Mantova possa avere ben 34 sezioni di elementari e medie. Dubbi alimentati sul documento che vedete in foto.

01/04: Ventisei cerchi con un diametro di tre metri. Uno per ognuna delle classi coinvolte nel progetto Kids Creative Land indetto dal Peggy Guggenheim Museum di Venezia con la collaborazione della multinazionale dell’abbigliamento OVS. Nel giardino incolto della Scuola dell’Infanzia san Francesco sono fioriti 26 “mandala” in Land Art realizzati in maniera corale con la collaborazione di insegnanti, alunni e genitori. «Caratteristica della Land Art è che il materiale adoperato (pezzi di legno, resti di potatura, oggetti di recupero etc.) appartiene al luogo ed è destinato ad essere riassorbito dallo stesso –spiega l’insegnante Francesca De Donato, docente che da due anni segue il progetto- questa è la nostra seconda partecipazione al Kids Creative Lab. L’anno scorso il tema per le scuole pugliesi era la realizzazione di un mosaico “raffigurante il mare”. In questa nuova edizione del concorso il tema delle opere da realizzare è incentrato sull’alimentazione ed è legato all’Expo Milano 2015. L’anno scorso siamo andati a vedere i nostri lavori a Venezia, esposti accanto a quelli dei più grandi artisti mondiali. Quest’anno speriamo di andare a Milano in rappresentanza della Puglia». L’insegnante Franca de Donato ha ritirato i 26 kit per gli alunni polignanesi ed ha seguito, insieme ai suoi colleghi, l’evoluzione del progetto. «I “mandala” realizzati sul terreno raffigurano simboli della nostra regione, figure geometriche, scritte etc. E’ un lavoro, però, che parte dall’interno delle classi facendo geometria, scienze, storia, letteratura. Nei mandala confluiscono tutti questi elementi. Per cui ogni opera è stata prima disegnata, colorata e “motivata” nelle singole classi. Nascendo su input degli stessi alunni che si sono fatti promotori e protagonisti delle figure geometriche realizzate». Fiduciosa nella vittoria finale ma già soddisfatta degli obiettivi raggiunti la preside Beatrice De Donato. «Tanti studenti di diversi plessi scolastici che lavorano fianco a fianco perseguendo un unico obiettivo finale è una cosa che mi riempie d’orgoglio – sottolinea la De Donato- è un messaggio che mandiamo a tutti i polignanesi ai quali dobbiamo far capire che insieme si vince; che la comunità, unita, può raggiungere in poco tempo grandi traguardi. Fare 26 mandala, dividendo il lavoro per ogni classe, è sicuramente più facile e veloce che non affidare tutto il lavoro ad una sola scolaresca. Insieme si va lontano». Anche a Milano, aggiungiamo noi.


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