Nek nomination, sfida all'ultima birra PDF Stampa E-mail
Polignano a Mare - Cronaca  /  Scritto da Redazione - Sabato 01 Marzo 2014 19:00

neknominationPOLIGNANO - Si chiama “Nek Nomination” il nuovo “gioco” che sta impazzando su Facebook e che ha già mietuto 5 vittime. Quattro in Inghilterra, dove il gioco delle nomination importato dall’America ha iniziato a diffondersi, ed una in Sicilia, nella provincia di Agrigento, dove un ragazzo di appena 16 anni è finito in coma dopo aver bevuto tutto d’un sorso un litro di birra. Il gioco, infatti, consiste proprio in questo. Prevede che dei ragazzini si mettano alla “prova” bevendo tutto d’un fiato una bottiglia di birra o qualunque altro alcolico, mentre un amico documenta l’impresa riprendendo la scena con il telefonino oppure con una telecamera in modo da poter testimoniare davanti agli amici il superamento dell’assurda sfida. Questo gioco, chiamiamolo così, è riuscito a diffondersi rapidamente proprio grazie ai meccanismi di Facebook. L’iscrizione al social network prevede la creazione di gruppi, spesso concatenati tra loro, per cui una volta che il gioco viene lanciato da uno degli iscritti poi è visto e condiviso tra tutti quelli legati dalla comunicazione di amicizia. Così il video  finisce col girare anche tra soggetti appartenenti ad altri gruppi e quindi a diffondersi, allargandosi a macchia d’olio, tra i ragazzi dello stesso paese, della stessa provincia ed a diffondersi nella regione ed oltre. Questo infernale gioco da una settimana ha attecchito anche nella nostra provincia. La prima che ha ricevuto la nomination, ossia l’invito a tracannarsi un bicchiere di birra, è stata una ragazzina di 14 anni di Conversano. Ripresa e postata su Facebook, la giovanissima ha invitato a sua volta altri amici di comitiva. Questi, a loro volta, dopo essersi fatti la bevuta canonica hanno nominato altre persone. In pochissimo tempo Facebook si è riempito di video che testimoniano le memorabili bevute tra questi ragazzi. Insomma, una sorta di “padrone e sotto” dei tempi moderni. Ma nel gioco sono finiti anche consiglieri comunali, assessori, ex candidati sindaco (saggi quelli che non li hanno votati) e persino imprenditori di Conversano e Turi. Da questi comuni la nuova moda è già passata a Monopoli, Polignano, Castellana, Putignano. Presto arriverà anche a Noci dove già si inizia a parlarne nelle scuole. Infatti oltre che internet sta provvedendo alla sua diffusione la popolazione studentesca. Proprio così. I ragazzi si incontrano nei licei che frequentano, spesso fuori del paese di residenza, che divengono una sorta di ripetitore ed amplificatore di questa nuova usanza, moltiplicando le sfide all’ultimo sorso. Recentemente in redazione ci è capitato di vedere il video di un ragazzo astemio che doveva farsi riprendere mentre eseguiva e commentava la prova. Non essendo abituato il giovane deve aver ripetuto il video del tracannamento diverse volte.  Tanto che alla fine era completamente sbronzo e “parlava dentro e fuori”. Diversi giovani polignanesi si stanno facendo prendere la mano da questa “moda” . Sul web circolano parecchi di questi  video, e rintracciarli è facilissimo. Basta perdere un oretta su Facebook ed una volta beccato il primo sfidante è facile risalire a tutti gli altri. La formula di rito prevede, a d esempio, che si dica al termine della bevuta “ringrazio tizio che mi ha invitato e nomino caio e sempronio”. Quindi andando sul profilo di tizio si scopre chi lo ha nominato e chi ha nominato lui stesso a sua volta. Da una “nik nomination” all’altra alla fine si arriva a scoprire chi ha innescato la catena di sant’antonio delle bevute.





 

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