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Venerdì 16 Settembre 2011 16:14 |
PUTIGNANO - La banda dei furti in appartamento questa settimana ha preso di mira il quartiere residenziale di villa I Maggio. Mercoledì sera, 14 settembre, approfittando dell’assenza dei proprietari, ignoti si sono introdotti in un appartamento al piano rialzato. I ladri hanno scalato la tubatura per raggiungere il balcone. Dopo aver forzato la porta finestra i soliti ignoti si sono introdotti nell’appartamento. L’abitazione è stata messa a soqquadro ed i ladri hanno portato via vari oggetti in oro e gioielli fra i quali anelli, collier e persino le fedi nuziali. E’ ancora in fase di valutazione il valore totale del bottino. Al rientro a casa, i proprietari si sono resi subito conto dell’intrusione furtiva ed hanno chiesto l’intervento dei carabinieri della locale stazione. I militari hanno effettuato un sopralluogo volto ad acquisire utili indizi all’identificazione della banda. Mentre le indagini vanno avanti, i carabinieri guidati dal Luog. Bartolomeo Nucci hanno garantito interventi particolari di perlustrazione del territorio. I militari fanno però anche appello ai cittadini affinché segnalino prontamente alle forze dell’ordine qualunque comportamento sospetto. E’ probabile infatti che la banda tenga sotto controllo le abitazioni per conoscere orari di entrata e uscita dei proprietari così da poter agire indisturbati nelle fasce orarie scoperte.
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Giovedì 15 Settembre 2011 17:12 |
PUTIGNANO - Proseguono i controlli dei vigili durante le giornate del mercato settimanale e proprio ieri, 14 settembre, il Comando di Polizia Municipale, unitamente al servizio veterinario della ASL/BA, ha disposto il sequestro di circa 20 kg di pesce, di cui 5 kg di calamari, 5kg di pesce da zuppa, 5 kg di pesce azzurro e 5 kg di triglie agostinelli.
Il sequestro è stato disposto, a carico di un cittadino residente a Taranto, in quanto il pesce veniva venduto senza la prescritta autorizzazione amministrativa per la vendita su area pubblica.
L’operazione è scattata alle 10,30, quando gli agenti hanno sorpreso un signore che vendeva, nell'area mercatale, pesce azzurro senza autorizzazione.
La Polizia Municipale ha proceduto al sequestro ed alla donazione del prodotto ad una comunità di beneficienza, questo perché si è accertato che il pesce si trovava in buone condizioni e pertanto poteva essere destinato all'utilizzo. È stato proprio il servizio veterinario a disporne la devoluzione ad un ente assistenziale locale. |
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Martedì 13 Settembre 2011 11:00 |
PUTIGNANO - Da tre giorni non rispondeva al telefono, né al citofono, per questo i familiari di un signore anziano, ieri pomeriggio, hanno dato l’allarme. Il fatto è avvenuto nel centro storico, in via Gradini, intorno alle 16,30. Sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e 118. I primi a bussare alla porta dell’anziano sono stati i carabinieri, ma dall’interno non è pervenuta risposta alcuna. Si è temuto il peggio, quindi i vigili del fuoco hanno cominciato ad armeggiare per forzare l’ingresso e accertarsi delle condizioni dell'uomo. Mentre ciò avveniva, dall’interno dell’abitazione, il signore ha pronunciato: “Chi è?”. Il tutto si è quindi risolto nel migliore dei modi. I soccorritori si sono introdotti nell’abitazione per accertarsi delle condizioni di salute dell’anziano e non è stato più necessario l’intervento dell’ambulanza, nel frattempo giunta. Tranquillizzati anche i familiari.
Foto 2C
 
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Domenica 11 Settembre 2011 16:43 |
PUTIGNANO - Lunedì 5 settembre, nella mattinata un quarantenne putignanese si è reso protagonista di un gesto disperato. Si è recato in stazione e lì si è steso sui binari, con la presunta intenzione di farla finita. Il movente è amoroso. L’uomo, di professione fruttivendolo, ha dichiarato di essere stato mollato dalla fidanzata, molto più giovane di lui, e di non volerne più sapere di nulla. Nella caserma dei carabinieri sono giunte le segnalazioni di chi ha visto un signore che, con fare sospetto, si aggirava intorno ai binari. Quando i militari sono intervenuti in stazione, il quarantenne, noto alle cronache e presumibilmente affetto da instabilità mentale, si era già allontanato dai binari, continuando a minacciare l’atto disperato. Al netto dell’accaduto, la circolazione dei treni è stata bloccata per il tempo necessario a ripristinare la situazione. Nel corso della giornata il dramma sentimentale è proseguito ma in altro scenario. L’uomo infatti ha fatto rientro nella sua abitazione solo in serata. La compagna, che ha poi confermato il litigio della coppia, ha chiamato il 118, preoccupata del gesto che il fidanzato aveva compiuto in mattinata e delle condizioni in cui si era ripresentato in casa. Tuttavia quando il personale di soccorso è arrivato, il quarantenne era già scappato. Solo il giorno successivo, martedì, i carabinieri lo hanno rintracciato ed è stato richiesto l’intervento del SIM (Servizio Igiene Mentale). L’uomo, a detta del personale ASL intervenuto, ha accettato di sottoporsi al Trattamento Sanitario Obbligatorio. Il suo gesto, probabilmente un’azione solo dimostrativa, volta ad attirare l’attenzione su di sé, confermerebbe l’instabilità dell’uomo, che avrebbe anche problemi di alcolismo. |
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Sabato 10 Settembre 2011 09:29 |
PUTIGNANO -  Martedì notte ignoti hanno rubato un mezzo pesante ed il trenino a forma di bruco che trasportava. I giostrai erano stati a Noci per la festa del Santo Patrono e nella serata di martedì avevano smontato tutto e parcheggiato il tir con carico al seguito presso una piazzola pubblica nella zona industriale di Putignano, nei pressi del supermercato C7. La mattina seguente i proprietari, originari del tarantino e spesso presenti anche alla festa di Santo Stefano a Putignano, hanno avuto la brutta sorpresa. E’ ingente il valore del mezzo rubato e della struttura del bruco: circa 40mila euro. Al momento del furto nella medesima zona presa di mira dai ladri si trovavano le roulottes di alcuni giostrai ed altri autoarticolati utilizzati per il trasporto delle giostre. Il furto è stato subito denunciato ai carabinieri che hanno avviato indagini. Le indagini dei carabinieri guidate dal mar. Bartolomeo Nucci seguono la pista della concorrenza di settore.
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Venerdì 09 Settembre 2011 14:29 |
PUTIGNANO - Non bastano i sacrifici di portare avanti un’attività nel centro storico, con la difficoltà di cercare clientela, sforzandosi di credere nel proprio lavoro. Non bastano perché accade, che prima dell’alba, ignoti pensano di danneggiare le attrezzature di un esercente mettendoci fuoco. Protagonista della sventura è il Bar del Principe, sito in piazza Plebiscito. Questa mattina, alle 4,30 è stato dato alle fiamme uno degli ombrelloni dell’attività. All’orario si è risaliti grazie alle testimonianze di due cittadini che passavano di lì, diretti al lavoro. Il titolare del bar, Giangiuseppe Lippolis, ha appreso l’infelice notizia alle 6,15, quando si è recato sul posto di lavoro. Sono poi intervenuti i carabinieri ed è stata sporta denuncia. Il danno materiale ammonta a 250 euro, per fortuna non ci sono state conseguenze di altro tipo. Nei 5 anni di attività non si sono mai verificati atti simili, spiega il titolare, che aggiunge: “non ho ricevuto ricatti, né proposte, né niente”. Ma si sono verificati “due fatti in 12 ore”. Giovedì pomeriggio infatti, quando Lippolis è tornato al bar per l’apertura pomeridiana, intorno alle 16,30, con un ritardo di una mezz’ora rispetto al solito, si è accorto che gli era stata portata via una sedia. L’unico fatto insolito viene raccontato dallo stesso titolare. Prima che si verificasse il furto, al bar si erano recati tre ragazzetti, due dei quali hanno chiesto al bancone due bicchieri d’acqua e hanno approfittato per informarsi degli orari di apertura pomeridiana. Che non si tratti di coincidenza è al vaglio delle indagini. Al momento si pensa l’atto sia stato di tipo vandalico. Intanto il 30 novembre scade il contratto e Lippolis dice “me ne vado, ovviamente non rinnovo, per tutta una serie di circostanze. Non perché non mi piace, qui ci ho lasciato l’anima, mi piange il cuore anche cambiare la tipologia di lavoro, ora che sta girando. Le due gestioni prima di me sono durate 7 mesi l’una, io sto qui da 5 anni e ci sono voluti sacrifici, forza di volontà ed esperienza. Sedici ore al giorno di lavoro per uno stipendio così … va bene le soddisfazioni, ma non si vive di poesia”. L’ultima riflessione è sul degrado del centro storico. “Scritte sui muri, immondizia”, nemmeno questo aiuta.

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Giovedì 08 Settembre 2011 16:53 |
 
PUTIGNANO - Si è sentita male in casa, nel primo pomeriggio di oggi, e accasciatasi sul letto non è riuscita a chiedere aiuto. Con lei un bambino di appena 4 anni. La situazione si è poi per fortuna risolta senza tragiche conseguenze. Un familiare, preoccupato dal fatto che la donna non rispondesse al telefono, dopo ripetuti tentativi ha pensato di allertare i soccorsi. Ad entrare per primi nell’appartamento nei pressi di piazza G. Laterza sono stati i vigili del fuoco. Hanno trovato la signora adagiata sul letto e accanto a lei il minore, spaventato. L’allarme è scattato alle 13,40, subito dopo sono intervenuti i sanitari del 118. La donna si è ripresa dal malore ed è stato così evitato il ricovero.
Fonte 2C
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Martedì 06 Settembre 2011 11:24 |
 
PUTIGNANO - Approfittando della posizione defilata della sua villetta, ubicata nell'estrema periferia di Putignano, si dedicava "a tempo pieno" alla coltivazione di piante di marijuana, ma dopo alcuni servizi di osservazione effettuati dai Carabinieri del dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile, unitamente a quelli della locale Stazione, è stato tratto in arresto. Sabato mattina, infatti, i militari, dopo averne seguito i movimenti per un certo periodo, hanno fatto irruzione presso la villetta di residenza di BIANCO Gianvito, 37enne censurato del luogo, accertando l'esistenza di una piccola piantagione di cannabis indica, in tutto 18 piante di varie dimensioni (le più alte erano di circa 2 metri), coltivate nel giardino di casa in modo tale da confonderle con la vegetazione ivi esistente. Nel corso della perquisizione gli operanti hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro diversi contenitori con circa 185 grammi di semi e foglie di marijuana già pronta e 3 grammi di hashish. Un locale, addirittura, era stato adibito a "laboratorio", infatti vi erano stenditoi e stufe utilizzate per l'essiccazione delle piante nonché materiale per il successivo confezionamento dello stupefacente ricavato. Il giovane, con precedenti specifici, è stato associato preso la Casa Circondariale di Bari, dovrà rispondere di coltivazione illecita e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. |
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