aggiornato il 05/11/2010 alle 9:00 da

“Grazie a chi si e’ sacrificato per l’italia”

TURI – sacrificio-italiaGiovedì pomeriggio si è celebrata anche a Turi la ricorrenza del 4 novembre, data in cui si ricorda la vittoria del nostro paese nella prima guerra mondiale e si festeggiano le forze armate. La manifestazione ha preso il via con la celebrazione della santa messa in Chiesa Madre officiata dall’arciprete don Giovanni Amodio. Alle 16.30 il corteo, composto dalle autorità religiose, civili e militari, nonchè da una numerosa e significativa rappresentanza di alunni delle classi elementari e medie, muovendo dal palazzo comunale si è portato presso il monumento dei caduti in piazza Aldo Moro. Qui, dopo le operazioni di inquadramento, alcuni appartenenti delle associazioni combattentistiche e d’armi, unitamente al sindaco Gigantelli e al sindaco del consiglio comunale dei ragazzi, hanno deposto la corona al Milite Ignoto. E’ poi seguito l’emozionante momento del Silenzio suonato da uno dei trombettieri della banda preceduto dall’intonazione dell’Inno di Mameli. Il sindaco Gigantelli ha esordito nel suo intervento ringraziando i ragazzi per la loro presenza e partecipazione attiva – tricolore alla mano – ad una cerimonia così importante. “E’ doveroso – ha aggiunto – ricordare chi ha dato la propria vita per la nostra libertà”. Un apprezzamento particolare lo ha riservato ai rappresentanti dei combattenti e reduci dell’ultima guerra che nonostante l’età erano presenti in piazza: “Grazie a voi e a quelli che erano insieme a voi e che hanno sacrificato la loro vita per l’Italia”. Per il primo cittadino l’unità nazionale deve essere considerata da tutti come un bene supremo. Ha quindi voluto ricordare il difficile compito dei nostri militari impegnati nelle varie missioni di pace nel contesto mondiale. “Sono motivo di orgoglio per tutti noi ma anche sicurezza per il futuro della nostra democrazia”. Le celebrazioni, cui hanno preso parte numerosi turesi, si sono concluse con il ritorno del corteo dinanzi al palazzo comunale.

© Riproduzione riservata 05 Novembre 2010

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