aggiornato il 15/10/2010 alle 8:17 da

Lenato e Petrera attaccano D’Addabbo

lenato-vito-correttaTURI – Sabato scorso Vito Lenato, accompagnato da Franco Petrera, si è intrattenuto in piazza Orlandi sul “penoso e stucchevole settimo rimpasto della Giunta Gigantelli”. Nel corso del comizio Lenato ha accusato il primo cittadino di aver ridotto la giunta comunale ad una “giostrina del luna park, dove i figli viziati di una famiglia allargata – con D’Autilia e Palasciano – sgomitano tra di loro per fare a turno un giro”. La critica avanzata dall’esponente cittadino de la Puglia prima di tutto è che alla base della girandola di incarichi non c’è una reale esigenza, ossia dare vigore all’attività amministrativa, bensì la voglia di appagare “sfrenate ambizioni personali” e soprattutto “di prendersi la paghetta a fine mese”. Dopo Gigantelli il più bersagliato dell’amministrazione è stato l’ex vice sindaco Franco D’Addabbo. Lenato ha avanzato il sospetto che il passo indietro fatto da D’Addabbo sia frutto di uno “scellerato” accordo, benedetto anche dal consigliere regionale Boccardi, che contemplerebbe per le prossime comunali la formazione di una lista guidata proprio da D’Addabbo. Con un esempio ironico Lenato ha ipotizzato ciò che si potrebbe verificare all’indomani della vittoria dell’ex vice sindaco e assessore all’Urbanistica: “Piazza Silvio Orlandi sarebbe sicuramente cementificata in cinque anni”. Lenato ha infatti addossato all’attuale delegato all’attuazione del programma una serie di “porcate” nelsettore: lo scempio urbanistico, la eliminazione dei marciapiedi a favore delle cubature, la deviazione della strada della Lidl e il rondò di via Casamassima, “solo per ricordarne qualcuna”.
© Riproduzione riservata 15 Ottobre 2010

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