Acqua Amata Turi, il libero è Gaudio PDF Stampa E-mail
La giovanissima atleta calabrese è reduce dall'esperienza in B1 a San Pietro Vernotico
Turi - Sport  /  Scritto da Pierfrancesco Catucci - Mercoledì 22 Agosto 2012 12:21





emilia_gaudioTURI - Un altro volto nuovo in casa Acqua Amata Turi. E’ quello di Emilia Gaudio, libero classe 1992 originaria di Amantea (CS), al suo secondo anno in Puglia dopo le esperienze in Calabria, Campania e Molise. Arriva a Turi con all’interno del proprio bagaglio la positiva stagione a San Pietro Vernotico, in serie B1, dello scorso anno. Lì ha avuto la possibilità di crescere e di confrontarsi con atlete di spessore nazionale. “E’ stata un’esperienza particolarmente felice - ha commentato - perchè mi ha dato la possibilità di conoscere e giocare con atlete del calibro di  Miriam Mascaro o Paola Capuano che hanno calcato parquet davvero importanti. E’ stata un’esperienza davvero importante per quanto riguarda la mia crescita, e questo lo devo anche a mister Uccio Carratù che ha creduto in me e dal quale ho imparato tanto”. E non ha voglia di fermarsi. Ambiziosa, determinata e solare, Emilia, tra le altre cose, è al secondo anno della facoltà di Scienze Politiche di Lecce. “Non sempre è facile, ma cerco di combinare al meglio la pallavolo alla mia carriera universitaria”. Prima di arrivare in Puglia, a San Pietro Vernotico, nella terza serie nazionale, Emilia aveva collezionato già tre esperienze in serie B2, categoria nella quale aveva esordito, giovanissima (a 16 anni), a Lamezia Terme nella stagione 2008-2009. L’anno successivo, poi, la prima esperienza fuori regione, a Benevento. Sempre in serie B2. E poi a Isernia. Ora la seconda stagione pugliese a Turi. “Mi aspetto di affrontare un campionato abbastanza tranquillo. Sono orgogliosa della fiducia accordatami dalla società e sono sicura di trovare un bell’ambiente. La prima impressione è stata davvero positiva. Personalmente non conosco nessuna delle ragazze ma dalle prime chiacchierate con i dirigenti ho capito che si tratta di una società seria che ha tra le proprie prerogative quella di creare un bel gruppo”. E con queste premesse si può solo far bene.
 

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