10/02/2026 09:49
Una straordinaria attestazione di stima e riconoscimento per l’impegno civile, solidale e umano arriva direttamente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha conferito “motu proprio” 31 onorificenze dell’ordine “Al merito della Repubblica italiana”, attribuite a donne e uomini che si sono distinti per il loro contributo al bene comune e alla testimonianza dei valori repubblicani.
La cerimonia di consegna si terrà martedì 3 marzo, alle ore 12 al Palazzo del Quirinale, dove il capo dello stato premierà queste vite esemplari, che hanno operato con etica, responsabilità e generosità in vari ambiti: dall’inclusione sociale all’assistenza sanitaria, dall’uso responsabile dei social alla solidarietà internazionale.
Tra i “prescelti” figura con grande orgoglio la nostra comunità: il dottor Vito Primavera, 58 anni, insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La motivazione ufficiale sottolinea il valore del suo operato come medico: “Per aver portato le proprie professionalità mediche al di là dei confini nazionali, divenendo fonte di speranza per i pazienti delle aree più povere e svantaggiate del mondo”.
Primario dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’ospedale “Fabio Perinei” di Altamura, il dottor Primavera si è reso protagonista di un progetto di cooperazione sanitaria internazionale di ampio respiro: la missione umanitaria Puglia-Bangui nella Repubblica Centrafricana, un’iniziativa che ha portato cure oftalmologiche gratuite in uno dei paesi più poveri del continente africano.
La missione, promossa dalla Nunziatura Apostolica nella Repubblica Centrafricana e Ciad e in collaborazione con il Ministero della Salute Pubblica centrafricano, ha avuto luogo negli ultimi due anni nella capitale Bangui, dove sono state allestite sale operatorie e condotte attività chirurgiche complesse in condizioni spesso difficili.
Guidando con competenza e cuore l’equipe medica, il dottor Primavera ha contribuito a restituire la vista a oltre 240 persone, molti dei quali bambini affetti da cataratta congenita e glaucoma, patologie che, in un contesto di estrema povertà con servizi sanitari carenti o inaccessibili, condannano al buio intere famiglie e comunità.
Accanto ai numerosi interventi chirurgici, l’iniziativa ha promosso anche programmi di formazione per il personale sanitario locale, volti a garantire continuità delle cure anche dopo la partenza dell’equipe italiana, creando in tal modo un modello di cooperazione sostenibile e duraturo.