10/03/2026 15:53
Lo scorso 26 febbraio, Bianca Tragni, storica, giornalista e scrittrice poliedrica ha presentato “Donne in cammino, ieri, oggi, domani, gli esempi del passato”. L’evento si è tenuto presso il Centro Studi Viterbo di Castellana Grotte grazie al convegno di cultura Maria Cristina di Savoia.
Lettura e letteratura: simboli di forza intellettuale
Ospite e relatrice, la professoressa Tragni ha presentato l’evento “Donne in cammino, ieri, oggi, domani, gli esempi del passato”. Un’occasione per presentare anche il proprio libro “La donna che legge – Psicologia e Storia”, scritto insieme alla psicologa Maria Forleo Corvino.
La storica Tragni ha presentato numerose donne del passato, oscurate dalla storiografia maschile. Donne che, rispettivamente nei loro ruoli, hanno influenzato, nel loro cammino, la società per il bene comune.
«La donna istruita faceva paura», ha così esordito la relatrice Tragni. «L’abitudine alla lettura rende la donna più lungimirante, più trasparente nel vedere le cose quotidiane, più riflessiva, più acuta e più profonda».
Da Ada Lovelace a Isabella Morra: le donne dimenticate dalla storia
Tanti i nomi, dalle sante alle scienziate, dalle poetesse alle matematiche, dalle regine alle scrittrici, così sono comparse santa Ildegarda di Bingen, santa Teresa d’Avila, Ada Lovelace, la prima programmatrice della storia, Christine de Pizan, prima donna femminista del 1300, la regina Elisabetta I d’Inghilterra, magistrale esempio di intelligenza femminile, la materna imperatrice Maria Terersa d’Austria che istituì il Catasto Teresiano; e poi, la poetessa Grazia Deledda, prima italiana a ricevere il Nobel, santa Teodora da Bisanzio, la poetessa Isabella Morra, uccisa dai fratelli, fra le tante altre sconosciute ai più, come Maria d’Enghien, Contessa di Lecce, che istituì per la città un codice specifico. Donne che hanno letto e poi sfidato le convenzioni, le leggi e i canoni patriarcali della loro epoca.
La presidente del convegno Gisella Barbieri, invece, si è soffermata sul cammino storico delle donne alla conquista della “ lettura”, appannaggio prima riservato solo agli uomini. «Con la lettura – ha aggiunto la presidente Barbieri – la donna ha acquisito la propria consapevolezza, ha compreso di avere una propria dignità, ha capito di avere dei valori da trasmettere al mondo, cominciando così il proprio cammino a vantaggio del bene comune».
Barbieri ha concluso affermando che bisogna riflettere non solo sul cammino femminile odierno, ma anche su quello compiuto dalle donne nel passato, perché funga da stimolo per quello futuro.