16 maggio 2026 | 09:52
Cultura e Spettacolo Castellana

Castellana Grotte, il rapper Kaos Wacko unisce musica e territorio

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C’è un filo che lega musica e territorio, un legame spesso invisibile ma profondissimo, che attraversa le storie degli artisti del Sud-Est barese. È proprio su questo intreccio che si muove il percorso di Jacopo, in arte “Kaos Wacko”, produttore e rapper originario di Castellana Grotte, che dopo anni tra Firenze e Milano ha scelto di tornare nella sua terra per continuare a fare musica, portando con sé esperienze e nuove visioni.

Il suo ultimo brano, “Bomber Nike”, non è soltanto una produzione musicale, ma un racconto visivo e simbolico. “Per me è il rumore del decollo”, spiega Jacopo a Fax. Un’immagine che diventa concreta nel videoclip girato all’aeroporto di Bari Palese, dove un aereo in fase di atterraggio attraversa la scena, creando un impatto quasi surreale. “Molti pensano sia intelligenza artificiale, ma è tutto reale”, sottolinea. A questa dimensione si affianca un richiamo fortissimo alla tradizione locale, con immagini che evocano le Fanove e quel confine sottile tra sacro e profano che caratterizza il Sud. “A Castellana lo sentiamo nel sangue”, continua Jacopo. “Quei falò sono momenti in cui la preghiera diventa canto popolare. Il rap, alla fine, è la stessa cosa: è un rito, è fuoco”.

Un percorso artistico iniziato lontano, quasi per caso, quando a 17 anni, durante un soggiorno in Germania, l’ascolto di un CD di Eminem ha segnato una svolta. Da lì, le prime esperienze con le band locali, fino ai tour in tutta Italia al fianco di Tormento, rapper e produttore discografico. “Ci siamo conosciuti qui, a Castellana”, racconta Kaos. “Subito siamo diventati amici e abbiamo iniziato a lavorare insieme”. Poi gli studi alla SAE di Milano e il lavoro come ingegnere del suono e produttore, collaborando con diversi artisti.

Nonostante le esperienze nelle grandi città, la scelta di tornare a Castellana non è stata casuale. “È la mia base, mi dà un’energia particolare”, afferma il rapper. “Questo ritorno non è un passo indietro, ma una scelta di cuore”. Una decisione che si traduce anche nella volontà di investire sul territorio, con uno studio di registrazione attivo e aperto ad altri artisti locali. “Vorrei dare voce ai vicoli, portare quello che nasce qui a livelli che non abbiano nulla da invidiare alle grandi città”.

Eppure, il rapporto con il territorio resta complesso. Se da un lato la provincia offre autenticità e profondità, dall’altro sconta ancora limiti strutturali. “Qui tutto è più fermo, lento”, continua Jacopo. Una lentezza che permette di ascoltare davvero gli artisti locali, ma che rischia di trasformarsi in piattezza.

“Spesso si pensa che per fare musica si debba per forza andare a Milano”, continua Kaos. “Ma la fame della provincia ti obbliga a non sederti mai e a studiare ogni giorno per offrire uno standard elevato”.

Ma, fame e “vita lenta” potrebbero non funzionare insieme. Infatti, la riflessione si allarga alla difficoltà di costruire progetti strutturati nel Sud, come dimostra il tentativo – non riuscito – di organizzare un festival hip hop a Castellana. “Mi è stato detto che non ci sono fondi”, afferma il rapper castellanese. “Ma senza investimenti è difficile crescere”.

Nonostante questo, la direzione è chiara: restare, produrre e costruire. “Al Sud c’è fuoco e talento”, ribadisce. E proprio da qui vuole far partire i suoi prossimi lavori. Niente album tradizionali, ma singoli e nuove produzioni, con un approccio indipendente e lontano dalle logiche delle grandi campagne promozionali.

Kaos Wacko è  un’identità artistica che mescola durezza e sensibilità, come lui stesso ammette: “Posso essere crudo, ma non ho paura di mostrare quello che sento”.

In fondo, la musica resta una necessità più che una scelta. “È la mia terapia”, conclude. “Se anche solo dieci persone si rivedono in quello che scrivo, per me è già tutto. Il resto sono numeri”. Un approccio che restituisce alla musica la sua dimensione più autentica, quella che nasce dal territorio e ritorna alle persone, senza filtri.

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