15 giugno 2026 | 16:57
Cultura e Spettacolo Castellana

L’Osservatorio Astronomico Sirio di Castellana Grotte, una piacevole riscoperta locale

La scorsa settimana si è parlato molto di astrologia, bolidi e meteoriti in seguito al curioso caso della scia luminosa nelle campagne di Casamassima. Un’occasione che ha puntato i riflettori sulla comunità scientifica nazionale, ma anche locale, mettendo in luce il collegamento tra il progetto PRISMA – Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera e l’Osservatorio Astronomico Sirio a Castellana.

L’Osservatorio nasce nei primi anni 2000 con l’amministrazione dell’ex sindaco Simone Pinto e sotto la direzione del professor Nicola Rizzi, laureato in Fisica con indirizzo in Astrofisica all’Università di Perugia. Rizzi ha iniziato il suo percorso professionale nell’ambito della ricerca, per poi stabilizzarsi nella didattica. Da oltre 10 anni è docente di fisica all’IISS Agrario Alberghiero Basile Caramia-Gigante di Locorotondo.

L’idea di realizzare un osservatorio astronomico a Castellana Grotte nasce dal ritrovamento di un progetto del 1956, che ipotizzava la trasformazione delle Grotte di Castellana in un osservatorio astronomico con la realizzazione del più grande telescopio al mondo all’interno della Caverna della Fonte. Un progetto mai realizzato, ma riscoperto grazie a un articolo recuperato con l’aiuto di Pino Pace e Vincenzo Manisi, che ha permesso al professor Rizzi di presentare la sua proposta all’amministrazione Pinto. L’osservatorio viene, quindi, collocato all’interno del Museo Speleologico “Franco Anelli” e, nel 2001, viene acquistato il primo telescopio. Dal 2018, l’osservatorio è gestito dall’associazione culturale astronomica Sirio, presieduta dal dottor Venanzio Laera, laureato in Fisica all’Università di Bari.

La struttura è attualmente coinvolta in due progetti di ricerca: il WEBT – Whole Earth Blazar Telescope, dedicato al monitoraggio delle galassie attive Blazar, e il progetto PRISMA, nato nel 2016, che studia il fenomeno delle meteore attraverso una rete di 80 camere all-sky distribuite sul territorio nazionale, di cui tre in Puglia, a Castellana Grotte, Lecce e Tricase, al momento l’unica non attiva. L’obiettivo principale del progetto PRISMA è quello di ricostruire la traiettoria delle meteore e individuare, attraverso calcoli matematici, l’eventuale area di caduta di frammenti meteoritici.

Oltre alle attività di ricerca, l’Osservatorio Sirio è impegnato in interventi di divulgazione e attività laboratoriali per gli studenti. Nei mesi di luglio, agosto e settembre è possibile partecipare a conferenze su temi astronomici, seguite da un’osservazione guidata del cielo. L’associazione mette a disposizione i propri telescopi anche per eventi pubblici e privati presso masserie, festival o trekking per fruire dell’osservazione del cielo su tutto il territorio Appulo-lucano.

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