04/02/2026 14:33
La Puglia e la Basilicata piangono in questi giorni la scomparsa di Gianvito Di Mola, stilista conversanese apprezzato in Italia e all’estero per la raffinatezza delle sue creazioni e per una visione della moda capace di unire tradizione sartoriale e contemporaneità. Una brutta malattia lo ha strappato all’affetto dei suoi cari, lasciando un vuoto profondo non solo tra familiari e amici, ma anche nel mondo dell’alta moda che in lui aveva riconosciuto talento, sensibilità e passione autentica.
Gianvito aveva inaugurato il suo secondo atelier nel 2024 a Barile, in provincia di Potenza, in Corso Alcide De Gasperi 10: un nuovo traguardo professionale che confermava un percorso in costante crescita. Nel corso di un evento privato, lo stilista aveva presentato in anteprima la collezione 2025, anticipando modelli destinati a segnare le tendenze del settore sposa e cerimonia.
Classe 1985, Gianvito aveva iniziato la sua carriera nel 2006, dopo il diploma al liceo psico-pedagogico “San Benedetto” e la laurea all’Accademia del Lusso di Bologna. Nel suo curriculum figuravano collaborazioni prestigiose con maison come Salvatore Ferragamo ed Enrico Coveri, esperienze che avevano contribuito a forgiare uno stile riconoscibile, fatto di eleganza misurata, attenzione maniacale ai dettagli e una costante ricerca della bellezza. Le sue creazioni avevano trovato spazio anche oltre confine, con una presenza significativa negli Stati Uniti — in particolare in Texas — dove firmava un’intera collezione per un rinomato atelier. Alla dimensione professionale si intrecciava una storia personale intensa e luminosa.
Domenica 3 settembre 2017, nella suggestiva cornice di Villa Carafa, ad Andria, Gianvito si era unito civilmente con l’amore della sua vita Piero Iurillo, avvocato cassazionista originario proprio di Barile. Un’unione celebrata tra commozione, musica e sorrisi, divenuta simbolo di amore, libertà e diritti, e che aveva portato lo stilista a stabilirsi in Basilicata, pur mantenendo un legame fortissimo con Conversano.
È stato proprio il marito Piero a ricordarlo con parole di straordinaria intensità in un post affidato ai social, che ha commosso tutti e che restituisce con forza il ritratto umano di Gianvito, fatto di gentilezza, determinazione e amore per la vita: “Amore mio abbiamo lottato nella nostra vita per raggiungere i nostri obiettivi… ci siamo amati fino alla fine… avevamo ancora tanti progetti da realizzare… ho smosso il mondo perché ti volevo sempre con me… abbiamo sempre vinto noi… ma questa volta il male è stato più forte di noi… non sarà facile vivere senza di te…”. Parole che testimoniano il valore di un amore unico, il senso profondo di un’esistenza vissuta con passione, coraggio e una straordinaria capacità di affrontare la sofferenza senza mai arrendersi.
Un’esistenza che, come emerge dal ricordo di Piero, è stata una continua affermazione di vita, di sogni coltivati e realizzati, di legami costruiti con amore sincero, che ha potuto contare sul supporto di tantissime persone care. Mercoledì scorso, nella Basilica Cattedrale, si è svolta la cerimonia funebre in un clima denso di commozione. Amici, parenti, colleghi e semplici conoscenti hanno voluto stringersi attorno alla famiglia per l’ultimo saluto a un Gianvito che ha saputo lasciare un segno profondo con il suo talento e con la sua umanità.
Pur vivendo in Basilicata dopo il matrimonio, Gianvito tornava spesso a Conversano, dove aveva conservato rapporti sinceri e affettuosi con tanti amici e con la comunità che lo aveva visto crescere. Per molti giovani creativi rappresentava un esempio concreto di come passione, studio e determinazione possano trasformarsi in una carriera di successo, senza mai perdere autenticità.
Con la sua scomparsa se ne va non solo uno stilista affermato, ma una persona capace di ispirare, di accogliere, di trasmettere bellezza dentro e fuori le passerelle. La sua storia – come ricordata dalle parole di chi lo ha amato fino all’ultimo giorno – resta quella di chi ha affrontato la vita con grazia, forza e una straordinaria voglia di vivere.