01/08/2026 09:36
Il Consiglio Comunale di Conversano questa settimana che ha approvato un aumento del 6,75%, ma in pieno centro l’immondizia resta davanti alle abitazioni. Continuano i paradossi nella città d’arte e dei rifiuti, che resta impigliata nelle sue contraddizioni. Nelle stesse ore in cui il Comune approvava l’aumento in via Acquaviva nove sacchi di immondizia venivano abbandonati davanti alle abitazioni di una delle vie più caratteristiche del nostro centro storico, in piena stagione turistica. Una scena che racconta, più di tante parole, la qualità del servizio offerto ai cittadini chiamati a pagare una tassa più alta. I sacchi, lasciati da ignoti in diversi punti della strada, sarebbero lì da giovedì mattina. Nessuno li ha ancora rimossi e, almeno finora, non risulta che siano stati effettuati accertamenti per risalire agli autori dell’abbandono. Il paradosso è evidente: chi sbaglia a conferire i rifiuti o non rispetta le regole della raccolta differenziata rischia controlli e sanzioni. Chi, invece, getta nove sacchi in pieno centro storico può apparentemente agire indisturbato, lasciando ai residenti sporcizia, cattivi odori e degrado. Quando verranno rimossi i rifiuti? Saranno controllate eventuali telecamere presenti nella zona? Si cercherà di individuare e sanzionare il responsabile? Chiedere ai cittadini di pagare una Tari più alta significa anche garantire un servizio efficiente, controlli puntuali e interventi rapidi. Aumentare l’importo della tassa mentre i sacchi dell’immondizia continuano a restare per strada significa mortificare i cittadini che, oggi più che mai, meritano risposte e azioni concrete.