20 luglio 2026 | 09:37
Attualità Conversano

Un caso di Ebola a Conversano?

Caso Ebola conversano

AGGIORNAMENTO: Emergono ulteriori elementi che contribuiscono a definire meglio il quadro sanitario relativo al caso di presunta Ebola segnalato nelle scorse ore a Conversano.

Secondo quanto si apprende, la persona interessata risiede a Lira, in Uganda, località che non rientra tra le aree considerate ad alto rischio secondo le indicazioni contenute nella circolare del Ministero della Salute del 29 maggio 2026. Il soggetto è giunto all’aeroporto di Bari l’8 giugno con un volo proveniente dall’estero.

Gli approfondimenti epidemiologici effettuati dalle autorità sanitarie competenti hanno consentito di classificare l’esposizione come «non ad alto rischio». Inoltre, la persona risulta attualmente completamente asintomatica e non presenta alcun segno clinico riconducibile alla malattia.

Alla luce delle verifiche svolte, il viaggiatore è stato inserito nella categoria di «rischio complessivamente basso». Per i prossimi 21 giorni sarà comunque sottoposto a un regime di automonitoraggio sanitario, come previsto dai protocolli nazionali vigenti per i soggetti provenienti dalle aree interessate dall’attuale sorveglianza epidemiologica.

Proprio in considerazione dell’assenza di sintomi e del fatto che il soggetto non proviene da una zona classificata come di particolare interesse epidemiologico, al momento non è stata ritenuta necessaria l’esecuzione di prelievi o ulteriori accertamenti diagnostici invasivi.

Le informazioni disponibili sembrano dunque confermare un quadro sensibilmente meno preoccupante rispetto alle prime indiscrezioni circolate nelle ore immediatamente successive alla segnalazione, pur nel rispetto delle procedure di sorveglianza previste dalle autorità sanitarie.

Un caso di Ebola a Conversano?

Notizie ancora tutte da verificare si stanno pericolosamente diffondendo in queste ore in città e parlano di un possibile caso di Ebola riscontrato su un immigrato di origini ugandesi, quarantenne, ospite di una struttura di accoglienza. L’immigrato avrebbe denunciato tutti i sintomi del virus e per questo sarebbe stato sottoposto a controlli che avrebbero dato esito positivo.

La struttura di cui è ospite accoglierebbe altri 40 immigrati. La notizia, per ora, non trova alcuna conferma dalle fonti istituzionali. Il sindaco di Conversano, Lovascio, non ne è informato. Dalla Asl nessun riscontro. Anzi, al momento, una secca smentita.

Sentiamo il dovere di diffondere ugualmente questa voce, non per allarmare, ma per invitare chi di competenza a fare immediatamente chiarezza ed attivare i controlli del caso per garantire la necessaria sicurezza e fronteggiare eventuali emergenze sanitarie.

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