9 marzo 2026 | 09:51
Cronaca Conversano

Masseria del Monte, assoluzione per cinque

Bari-Tribunale-Imc

Si chiude, almeno per una parte degli imputati, con un’assoluzione piena il procedimento giudiziario scaturito dall’operazione immobiliare che ha coinvolto la società agricola Masseria del Monte e la Maiora Group S.p.A., dichiarata fallita nel 2019. Il 16 febbraio, la giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Bari, Gabriella Pede, ha pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti di cinque imputati che avevano scelto di essere giudicati con rito abbreviato. Erano chiamati a rispondere, a vario titolo, delle accuse di bancarotta fraudolenta; per due di loro Donato Venerito e Michele D’Attoma era contestato anche il reato di usura bancaria.

La gup ha assolto i cinque dall’accusa di bancarotta fraudolenta con la formula «perché il fatto non costituisce reato», mentre per i due imputati chiamati a rispondere anche di usura l’assoluzione è stata pronunciata “perché il fatto non sussiste”. La Procura aveva richiesto condanne comprese tra i tre e i quattro anni di reclusione.

A processo erano finiti quelli che, secondo l’accusa, erano gli ex amministratori di fatto della società agricola Masseria del Monte, Donato Venerito e Michele D’Attoma – entrambi già direttore generale e componente del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Conversano – insieme ai soci al 50% della stessa società agricola, Alessandro Venerito e Orlando D’Attoma, nonché il professionista Orazio Nicola Trisolini.

Secondo l’impianto accusatoria, i cinque avrebbero contribuito a distrarre dal patrimonio della Maiora Group un terreno agricolo situato nell’agro di Conversano, sul quale insisteva anche una masseria, cedendolo alla società agricola Masseria del Monte per un corrispettivo di circa 500mila euro.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni. Prosegue, intanto, con rito ordinario il procedimento nei confronti di Fusillo.

 

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