Cronaca Conversano

Ruba i cioccolatini dell’AIRC, si pente e li restituisce

Forse la denuncia ai Carabinieri. Forse la pubblicazione della notizia sull’edizione Conversano del settimanale Fax. Forse, semplicemente, un improvviso e tardivo sussulto di coscienza. Qualunque sia stata la molla, qualcosa è cambiato. Nelle scorse ore, il pacco di cioccolatini AIRC rubato venerdì di due settimane fa in un condominio della zona di via Polignano è stato restituito. Senza biglietti, senza spiegazioni, senza scuse. È ricomparso nello stesso punto in cui era stato sottratto, accanto all’ascensore, come se nulla fosse accaduto. Come se bastasse rimettere le cose al loro posto per cancellare il gesto. Nei giorni scorsi, come riportato dal settimanale, un corriere aveva consegnato un pacco contenente 24 confezioni di cioccolatini AIRC, acquistati da una società come gesto solidale a sostegno della ricerca contro il cancro. Il pacco era stato lasciato momentaneamente accanto all’ascensore, il tempo necessario per avvisare l’ufficio e far scendere qualcuno a ritirarlo. Quando l’addetto è arrivato, però, dei cioccolatini non c’era più traccia: al loro posto soltanto i volantini informativi dell’AIRC, abbandonati a terra. Il furto era stato denunciato ai Carabinieri e la vicenda resa pubblica grazie a Fax. È stato probabilmente in quel momento che il gesto ha smesso di sembrare agli occhi del ladro come caduto nel vuoto, invisibile. Rubare 24 confezioni destinate alla ricerca oncologica non è un “colpo” qualunque, ma una di quelle piccole infamie quotidiane, di quelle che non fanno cronaca nera ma raccontano molto del clima morale in cui viviamo. Un gesto che, messo nero su bianco, ha evidentemente smesso di apparire furbo ed è diventato per quello che era: meschino. Nessun volto, nessuna voce, nessuna ammissione. Solo una restituzione muta, quasi furtiva anch’essa. Il pacco è stato rimesso, a distanza di dieci giorni dal furto, nello stesso posto nel quale era stato rubato. Un gesto che non cancella l’accaduto, ma lo chiude in modo diverso. Meglio di come era iniziato, certo. Ma non abbastanza da trasformarlo in una bella storia.

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