06/12/2025 18:15
Sarà una serata dal forte valore civile e culturale quella che Conversano si appresta a vivere giovedì 11 dicembre, alle ore 17.30, quando la Sala Convegni del Castello Acquaviva d’Aragona verrà intitolata alla memoria di Sante Giuseppe Castellaneta, figura simbolica della cultura tecnologica e della ricerca scientifica pugliese del Novecento. La decisione – assunta con deliberazione della Giunta comunale , su proposta dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Lovascio – riconosce il contributo determinante che Castellaneta seppe offrire in anni decisivi per la costruzione della cultura informatica universitaria e per l’avvio di poli di ricerca che ancora oggi rappresentano una parte consistente dell’identità tecnologica regionale.

Nato a Conversano il 10 ottobre 1946, Sante Giuseppe Castellaneta fu tra i primissimi protagonisti dell’avventura del Centro Studi e Applicazioni in Tecnologie Avanzate (CSATA), poi divenuto Tecnopolis, istituito a Bari nel 1969 con il convinto sostegno dello statista Aldo Moro. Un luogo che segnò la nascita della ricerca informatica in Puglia e che costituì il primo ambiente strutturato per il trasferimento tecnologico tra mondo accademico, imprese e istituzioni
Assunto come giovane ricercatore, Castellaneta divenne presto il responsabile del CED – Centro Elaborazione Dati, guidando i primi programmi di informatizzazione dell’Università di Bari, contribuendo alla creazione delle competenze tecniche che avrebbero formato generazioni di ricercatori e professionisti.
La sua attività, ricordano i documenti allegati alla delibera comunale, fu “contraddistinta da una spiccata propensione per la ricerca scientifica e tecnologica” e sfociò nella nomina a direttore della Divisione di Microelettronica di Tecnopolis, pochi mesi prima della tragica scomparsa, avvenuta nel 1994 .
La cerimonia sarà introdotta dal sindaco Giuseppe Lovascio, dal vicesindaco Roberto Berardi e dall’avv. Domenico Castellaneta. Seguiranno i saluti istituzionali del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.
Il ricordo del profilo scientifico e umano del ricercatore sarà affidato all’intervento dell’ing. Francesco Surico, direttore generale di Innovapuglia. A seguire, gli interventi dell’avv. Carlo Gungolo, presidente del Consiglio comunale, dell’assessora Katia Sportelli, e dell’avv. Daniela Martino
La cerimonia si concluderà con lo svelamento della targa nella stessa Sala Convegni, all’interno del Castello.
La Giunta, richiamando precedenti atti e valutazioni tecniche, ha deciso di modificare la collocazione originariamente prevista per l’intitolazione – inizialmente riferita alla Sala Convegni del Chiostro San Benedetto – individuando la Sala del Castello, ritenuta più adeguata e oggi pienamente fruibile.
Non un cambiamento marginale, bensì un atto che lega la memoria di Castellaneta a un luogo identitario della città e alla sua funzione culturale contemporanea.
Nel delineare la biografia del ricercatore, emerge con forza il significato di un riconoscimento che non concerne soltanto la storia accademica o tecnologica, ma che attraversa la vicenda civile di Conversano stessa: il ricordo di un concittadino “laborioso”, capace di contribuire allo sviluppo del territorio con talento, passione e visione, come sottolineano anche le note biografiche raccolte negli archivi di Innovapuglia
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A distanza di oltre trent’anni dalla sua prematura scomparsa, l’intitolazione della sala restituisce alla città una pagina importante della propria memoria culturale e, insieme, offre alle giovani generazioni la testimonianza di un percorso professionale costruito nella ricerca, nell’innovazione, nella determinazione a immaginare il futuro quando la parola “tecnologia” in Puglia era ancora agli inizi.
Una cerimonia, dunque, che unisce il ricordo familiare alla sua dimensione collettiva – consapevole che preservare la memoria significa anche rafforzare l’identità, riconnettere i talenti e narrare con orgoglio il contributo che Conversano ha saputo offrire alla storia scientifica del Paese.