16 aprile 2026 | 22:58
Politica Conversano

Lovascio e la sfida dei prossimi anni

È iniziata venerdì sera la campagna elettorale di Giuseppe Lovascio. L’avvocato, che ha guidato la città per quindici anni, ha scelto di inaugurare questo nuovo percorso politico con un incontro pubblico dal tono volutamente informale, quasi una conversazione aperta con sostenitori e curiosi accorsi numerosi.

Non il classico intervento istituzionale, ma una presenza fisica e simbolica più ravvicinata: Lovascio ha infatti deciso di rompere il protocollo che lo avrebbe voluto solo al centro del palco, seduto su una sedia, scegliendo invece di accomodarsi sul bordo del palcoscenico del Teatro Norba, che ha ospitato l’evento, rimanendo a contatto diretto con il pubblico per dare forma a quello che di fatto è stato l’inizio della sua campagna elettorale. Un momento di confronto che ha assunto sin da subito un tono colloquiale.

Nel corso del suo intervento, l’ex primo cittadino ha ripercorso gli anni alla guida della città, rivendicando i risultati ottenuti nei diversi ambiti dell’azione amministrativa, dai servizi sociali all’urbanistica, senza sottrarsi alle critiche che negli ultimi tempi hanno riguardato soprattutto la situazione finanziaria dell’ente. “Ho condiviso con orgoglio con il Commissario il valore del saldo di cassa al 31 dicembre 2025 di 10 milioni 851mila euro. Questo in risposta a chi dice che non abbiamo i soldi per pagare le bollette e vogliamo portare avanti grandi progetti”, ha detto.

Ampio spazio è stato dedicato anche agli interventi realizzati sul territorio, dal rifacimento di piazza Carmine ai lavori in corso sugli impianti sportivi, passando per il Pala San Giacomo, unico palazzetto in provincia di Bari ad aver ottenuto un finanziamento nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo. Lovascio ha inoltre ricordato la creazione di sei parchi urbani, due dei quali già realizzati.

Uno sguardo particolare è stato rivolto al futuro della città che, secondo l’ex sindaco, dovrà necessariamente passare attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni, sia in termini di partecipazione politica che di crescita sociale. Ha detto chiaramente che, se dovesse essere eletto, saranno gli ultimi cinque anni da sindaco… “poi, non mi vedrete più…”, facendo intendere come esistano già giovani pronti a raccogliere il testimone della guida amministrativa. “Anche più bravi di me”, ha aggiunto.

E con una battuta ha richiamato la necessità di ritrovare forme di socialità autentica nella tra i giovani: “non è possibile che in città i giovani non si facciano più i gavettoni come facevamo noi una volta”. Conversano, ha sottolineato, deve imparare a uscire da una certa autoreferenzialità e recuperare la capacità di dialogare e vivere gli spazi pubblici come luoghi di incontro e condivisione.

In questa direzione si inserisce anche il nuovo piano di pubblica illuminazione che interesserà le piazze cittadine, con soluzioni tecnologicamente avanzate, a basso impatto energetico e capaci di garantire maggiore sicurezza, oltre che una valorizzazione estetica dei luoghi simbolo del centro urbano.

Sul fronte dello sviluppo turistico, Lovascio ha rivendicato una crescita costante delle presenze registrata negli ultimi anni, non un boom improvviso ma un trend progressivo e sostenibile, orientato verso un turismo di qualità, capace di integrarsi con il tessuto urbano senza snaturarne l’identità. Tra le prospettive rilanciate, anche il progetto, già presentato in passato in Regione ma mai realmente preso in considerazione, di una metropolitana del Sud-Est: una linea ferroviaria a doppio binario, senza passaggi a livello, in grado di collegare Bari e Taranto attraverso la Valle d’Itria, con treni in transito ogni trenta minuti. Un’infrastruttura che, nelle intenzioni, contribuirebbe a decongestionare il traffico e a dare impulso al turismo e all’economia dell’intera area.

E poi il riferimento alla discarica Martucci, oggi chiusa per legge: “È tempo di pensare alla bonifica – ha detto – perché quell’area non può essere abbandonata a se stessa”. Un passaggio che ha richiamato l’attenzione su una delle questioni ambientali più rilevanti per il territorio e che, nelle intenzioni dell’ex primo cittadino, dovrà rappresentare una delle priorità della futura azione amministrativa. C’è poi la questione del verde pubblico, fronte sul quale “abbiamo avuto qualche problema” per via di un’azienda, proveniente dalla Campania, che si è aggiudicata l’appalto e che non è stata presente come avrebbe dovuto. Sempre su questo fronte, Lovascio ha ricordato i sei nuovi parchi, di cui due già realizzati dalla sua amministrazione.

Verso la fine del suo intervento, Lovascio ha parlato di parcheggi. Non solo gli ottanta posti che arriveranno tra qualche mese in prossimità della stazione, ma anche un parcheggio sotterraneo da realizzare sotto l’Anfiteatro, un progetto complesso che sarebbe già stato presentato e che non si è fatto in tempo ad avviare.

In sala ad applaudirlo, tanti curiosi oltre ai volti storici della sua amministrazione, da Francesca Lippolis fino a Carlo Gungolo, mentre in prima fila c’erano la moglie Claudia, insieme alla madre e al padre di Giuseppe Lovascio, l’avvocato Michele con sua moglie, la signora Annamaria. Prima di salutare tutti, confermando la sua candidatura, ha invitato quelli che saranno i suoi candidati a impegnarsi per vivere una campagna elettorale serena, senza tensioni e costruttiva.

 

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