12 settembre 2026 | 18:26
Politica Conversano

Passaggi a livello, scontro tra FSE e Comune di Conversano

Si alza il livello dello scontro istituzionale tra il Comune di Conversano e Ferrovie del Sud Est sulla gestione dei passaggi a livello cittadini. Dopo la diffida inviata dall’Amministrazione comunale lo scorso 4 agosto, FSE ha trasmesso una nota ufficiale di riscontro, ma la ricostruzione fornita dalla società viene ora contestata duramente dal sindaco Giuseppe Lovascio e dall’assessore ai Trasporti Carlo Gungolo, che parlano di una «rappresentazione parziale e non aderente alla documentazione agli atti» e annunciano la disponibilità a forme di mobilitazione istituzionale e civica qualora non arrivino risposte concrete.

Nella comunicazione firmata dalla responsabile della Business Unit Esercizio Infrastruttura, FSE ricostruisce gli episodi verificatisi dopo la riattivazione della circolazione ferroviaria sulla linea Bari–Putignano, avvenuta il 27 luglio. Secondo la società, da quel momento sarebbero stati registrati circa venti episodi di perturbazione dell’esercizio, ma soltanto cinque sarebbero riconducibili a guasti infrastrutturali verificatisi in corrispondenza dei passaggi a livello di Conversano, Castellana Grotte e Noicattaro. FSE sottolinea inoltre che gli interventi del personale tecnico sarebbero stati «tempestivi e professionali» e che i tempi di chiusura dei passaggi a livello sarebbero risultati generalmente compresi tra i cinque e gli otto minuti, intervalli ritenuti compatibili con gli standard di sicurezza ferroviaria.

La società entra poi nel merito dell’episodio del 4 agosto, attribuendo il ritardo del treno n. 92109 a un’anomalia del Sottosistema di Bordo che avrebbe richiesto il riavvio del sistema. In quella circostanza il passaggio a livello di via Polignano sarebbe rimasto chiuso per circa dieci minuti, un tempo che FSE considera coerente con il ritardo determinato dall’anomalia. Nella propria risposta, Ferrovie del Sud Est richiama infine precedenti proposte di finanziamento per opere sostitutive dei passaggi a livello, sostenendo che la mancata adesione del Comune avrebbe contribuito al permanere delle attuali criticità.

È proprio su quest’ultimo punto che la replica dell’Amministrazione comunale diventa particolarmente dura. Il Comune respinge infatti l’idea che negli anni siano state perse opportunità per proprie responsabilità e ricostruisce oltre vent’anni di iniziative, progetti e interlocuzioni istituzionali finalizzati al superamento dei passaggi a livello. Nella controrisposta vengono richiamati il progetto esecutivo del 1998, lo studio di fattibilità del 2010, la conferenza di copianificazione del 2012, le interlocuzioni avvenute tra il 2017 e il 2018 e le successive osservazioni tecniche formulate tra il 2021 e il 2022.

Secondo l’Amministrazione non vi sarebbe stato alcun «rifiuto di finanziamenti», ma una valutazione tecnica negativa rispetto a soluzioni considerate parziali, sottostimate e non funzionali alle reali esigenze della viabilità cittadina. Emblematico, secondo il Comune, il caso di via Polignano, dove già nel 2021 Palazzo di Città avrebbe evidenziato come la realizzazione di un semplice sottopasso ciclopedonale non fosse sufficiente a risolvere il problema della mobilità veicolare in uno dei punti più delicati della città.

L’Amministrazione ricorda inoltre che il Consiglio comunale, con la deliberazione n. 19 del 20 marzo 2024, aveva formalmente richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con Regione e Ferrovie del Sud Est per affrontare in maniera organica il problema, senza però ottenere, secondo il Comune, riscontri concreti. Da qui la nuova richiesta indirizzata a FSE: Palazzo di Città chiede la trasmissione della relazione tecnica completa relativa all’episodio del 4 agosto, insieme ai dati riguardanti gli apparati del passaggio a livello, le registrazioni degli eventi e tutte le operazioni effettuate dal personale durante l’anomalia.

Il Comune contesta inoltre i tempi indicati dalla società ferroviaria. Le segnalazioni arrivate dai cittadini, accompagnate da fotografie e video, documenterebbero infatti attese sensibilmente più lunghe rispetto ai cinque-otto minuti indicati da FSE. A riaccendere ulteriormente la polemica è stato quanto accaduto il 23 agosto, quando, secondo quanto riportato dall’Amministrazione, un mezzo dei Vigili del Fuoco diretto verso un intervento di spegnimento sarebbe rimasto bloccato dal passaggio a livello di via Polignano, accumulando un ritardo nel raggiungimento della zona interessata dall’emergenza. L’episodio è stato documentato attraverso un video e ha avuto risonanza anche su testate nazionali, diventando per il Comune un ulteriore elemento a sostegno della necessità di intervenire in maniera strutturale.

Durissime le parole del sindaco Giuseppe Lovascio: «Siamo quanto meno sorpresi della risposta di FSE. La ricostruzione proposta non corrisponde agli atti, né alla realtà vissuta ogni giorno dai cittadini. Se questa è la linea, sembra davvero un tentativo di manipolare i fatti. Conversano non accetterà narrazioni che scaricano responsabilità sul Comune dopo vent’anni di richieste, progetti e interlocuzioni».

Sulla stessa linea l’assessore ai Trasporti Carlo Gungolo: «Siamo pronti a qualsiasi tipo di mobilitazione istituzionale e civica. La città non può restare ostaggio dei passaggi a livello e non può subire ricostruzioni che non rispettano la verità documentale. Chiediamo trasparenza, responsabilità e un tavolo tecnico permanente: è l’unico modo per risolvere definitivamente il problema».

Lo scontro resta dunque aperto. Da una parte FSE rivendica la correttezza della gestione tecnica e degli interventi effettuati, dall’altra il Comune contesta numeri, ricostruzioni e responsabilità, chiedendo accesso alla documentazione completa e soprattutto una soluzione strutturale a una questione che incide non soltanto sulla fluidità della circolazione urbana, ma anche sulla sicurezza e sulla capacità dei mezzi di emergenza di attraversare rapidamente una città ancora fortemente condizionata dalla presenza dei passaggi a livello.

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