28/03/2026 21:27 Redazione
A Gioia del Colle torna a farsi largo una cauta speranza sul futuro di A C Boilers, uno dei nodi industriali più delicati del territorio. Dopo mesi segnati da incertezze, tavoli istituzionali e attese spesso disilluse, emergono ora elementi che lasciano intravedere una possibile via d’uscita dalla crisi. Il confronto avviato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a partire dal tavolo del 24 febbraio scorso a Roma, avrebbe infatti prodotto sviluppi significativi. Un percorso ancora non concluso, ma che, secondo quanto filtra, starebbe avanzando nella direzione di una soluzione industriale concreta e credibile. In questo contesto si inserisce la dichiarazione dell’onorevole Patty L’Abbate, che segue da vicino la vertenza e che, pur mantenendo un profilo prudente, lascia trapelare un cauto ottimismo. “Per A C Boilers, il MIMIT – ha commentato la parlamentare -mi ha confermato che l’azione iniziata dal 24 febbraio, data dell’ultimo tavolo di lavoro tenutosi a Roma, ha effettuato notevoli passi avanti. Vi era uno spiraglio, ma abbiamo tutti evitato di fare nomi. L’intesa con un nuovo soggetto industriale è a buon punto. È affidabile? La risposta è sì, molto. Pare che questa volta si sia ingranata la marcia giusta. L’accordo non è ancora saldato ma magari al nuovo tavolo convocato il 14 aprile, i lavoratori potranno ricevere finalmente una buona notizia”. Parole che, pur senza sbilanciarsi su dettagli o identità del possibile investitore, segnano un cambio di tono rispetto alle settimane precedenti. Il riferimento a un soggetto industriale “affidabile” e a un’intesa ormai in fase avanzata rappresenta, per i lavoratori e per l’intero territorio, un segnale atteso da tempo. Resta ora da verificare se il prossimo incontro già fissato al 14 aprile potrà trasformare queste prospettive in un accordo definitivo. Sul tavolo non c’è solo il destino di un’azienda, ma la tenuta occupazionale di decine di famiglie e un presidio produttivo strategico per l’area. A Gioia del Colle, intanto, si guarda con attenzione e prudenza: la speranza è tornata a circolare, ma sarà il prossimo passaggio istituzionale a dire se, davvero, è stata imboccata la strada giusta.