17 aprile 2026 | 10:22
Politica Gioia

AC Boilers, politica al fianco dei lavoratori

La vertenza dello stabilimento AC Boilers torna drammaticamente al punto di partenza.

Il fallimento della trattativa per la cessione del ramo d’azienda ad AZ Impianti ha riaperto tutte le incognite sul futuro del sito produttivo e sul destino di 122 lavoratrici e lavoratori, oggi in cassa integrazione a zero ore e senza certezze oltre la fine di maggio. Dopo lo stop ufficiale all’operazione – motivato dall’azienda con il ritiro dell’istanza di autorizzazione alla cessione nell’ambito dell’istruttoria avviata dal Tribunale di Milano – cresce la mobilitazione politica e istituzionale attorno alla vertenza.

Nei giorni scorsi una delegazione del Movimento 5 Stelle ha incontrato i lavoratori davanti allo stabilimento. Alla visita hanno partecipato la consigliera regionale Maria La Ghezza, il vicepresidente del Senato Mario Turco, la deputata Patty L’Abbate, la consigliera comunale Daniela De Mattia e il rappresentante territoriale Giuseppe Dimartino. «Non possiamo lasciare soli oltre 120 lavoratori con professionalità altissime, in cassa integrazione da mesi – si legge nella nota diffusa dal M5S pugliese dopo l’incontro. Meritano certezze sul futuro. Continueremo a mantenere alta l’attenzione e saremo presenti al tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il prossimo 24 febbraio». Anche il Partito Democratico ha ribadito il proprio sostegno ai lavoratori.

Il circolo di Gioia del Colle ha ospitato un’assemblea molto partecipata, alla presenza di decine di dipendenti dello stabilimento. «Il fallimento della trattativa ha riportato drammaticamente la vertenza al punto di partenza – recita un documento diffuso dal PD cittadino – lasciando 122 famiglie nell’incertezza e nella preoccupazione per il proprio futuro». Un incontro definito non una passerella, ma un momento di ascolto e confronto reale. All’assemblea hanno preso parte il consigliere regionale Ubaldo Pagano, il segretario cittadino Giuseppe Procino e il consigliere comunale Alessandro De Rosa. L’on. Pagano ha ricordato come la situazione resti estremamente delicata: «I lavoratori sono in cassa integrazione a zero ore fino al 31 maggio. Dopo quella data non ci sono ammortizzatori. Il rischio concreto è lasciare 122 famiglie senza prospettiva».

Il consigliere regionale ha indicato nel tavolo del 24 febbraio al MIMIT un passaggio decisivo: «Ci auguriamo possano emergere proposte concrete. La Regione Puglia continuerà a sostenere i lavoratori e a lavorare per garantire un futuro allo stabilimento». Nel frattempo, i lavoratori continuano la loro mobilitazione, chiedendo soluzioni industriali credibili, un piano serio e il pieno utilizzo delle competenze presenti nello stabilimento di Gioia del Colle. Dopo mesi di annunci e aspettative disattese, la vertenza AC Boilers resta aperta. E il tempo, come ripetono in molti, non gioca a favore.

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