Bari, Umbertino off limits
A Bari è tornato il problema delle notti allegre al quartiere Umbertino. Nei giorni della festa di San Nicola, nonostante la pioggia, la zona della movida più rumorosa della città è tornata a mortificare, coi suoi decibel e non solo, la vita dei residenti.
C’è il rischio, molto concreto, che non si sia trattato di un fuoco di paglia, ma di una prova generale per l’estate. Per questo è necessario iniziare a studiare quanto prima i correttivi e gli interventi necessari.
Perché se è giusto, e sotto certi aspetti anche necessario, che i giovani e i gestori dei locali vivano la movida, è altrettanto giusto e necessario che lo si faccia rispettando le regole e il diritto alla serenità, ed alla salute, dei residenti.
Parliamoci chiaro. Il problema non è solo il rumore. Il vero problema è che quella zona, di sera, ma anche di notte e spesso fino all’alba, diventa off limits. Una zona in cui, per la calca, ti può capitare di non poter transitare o di non poter più spostare l’auto parcheggiata regolarmente per strada.
Ma anche di incontrare persone alticce, compressate e complessate, scalmanati, urlatori, insomma, di tutto, di più.
Nei giorni della festa, a questo popolo variamente dipinto si sono aggiunte vere e proprie bande di minorenni, che vi si sono intrufolate destabilizzando ulteriormente la situazione.
Abbiamo visto coppie di passanti accerchiate e derise da ragazzini, sfottute, toccate, umiliate, senza possibilità di difesa. Abbiamo visto altri ragazzini giocare a pallone fra la gente, abbiamo visto il pallone finire sui tavolini dei bar, in faccia alle persone, fra le risate generali.
Quel quartiere rischia di diventare una miscela esplosiva di violenza e illegalità.
E non abbiamo visto un solo rappresentante delle forze dell’ordine o della polizia locale. Tutti impegnati fra processioni e fuochi d’artificio. Vogliamo sperare.
Non è necessario mandare l’esercito, ma qualcosa va fatto. Se dopo la mezzanotte è vietato consumare alcolici fuori dai locali, dev’esserci qualcuno a controllare che la regola venga rispettata. Se si conoscono le zone di spaccio, dev’esserci qualcuno a presidiarle. Se i ragazzini giocano al pallone fra la gente, qualcuno deve fermarli.
E dovrà essere così anche per i festeggiamenti improvvisati e i deliranti festival di Sanremo all’aria aperta. Senza fare repressione, ma riportando l’ordine. Sanzionando le illegalità seduta stante.
Qualcuno dice: ma si rischia una reazione incontrollata, e quindi è meglio tollerare per ragioni di ordine pubblico. Questa è stata la regola che ha prevalso finora. I risultati li abbiamo visti nei giorni della festa di San Nicola.
Perciò, si cambi registro, o l’estate dell’Umbertino si trasformerà in un inferno.