Fra Salis e Meloni
Antonio Decaro ci ha messo anche la sua faccia, accompagnandola negli incontri politici che si sono svolti a Bari e Lecce, ma Silvia Salis, sindaca di Genova, da molti individuata come la possibile avversaria di Giorgia Meloni alle prossime politiche, non ha attirato folle oceaniche ai suoi eventi.
Molto seguita sui social, la Salis, almeno in Puglia, ha bucato il confronto diretto, dal vivo, non solo con gli elettori, ma anche coi suoi compagni di partito. Il caldo e le belle giornate hanno avuto, soprattutto nell’incontro di ieri mattina a Bari, la loro parte di responsabilità, ma si è visto ad occhio nudo che a bruciare la Salis ci ha pensato l’apparato del partito, il Pd, che l’ha completamente ignorata, a partire dalla comunicazione.
Peccato, perché la Salis, oltre ad essere giovane, bella e già con buona esperienza amministrativa, ha idee condivisibili e soprattutto rappresenta una vera novità nello stantìo panorama della politica nazionale che continua a offrire sempre gli stessi volti, le stesse cantilene, le stesse liturgie.
Elly Schlein è una donna con gli attributi, molto determinata, competente, onnipresente, e sarebbe, qualora il campo largo la scegliesse, un’ottima avversaria per Giorgia Meloni. Ma la Salis aggiungerebbe quel tocco di classe in più che, soprattutto visto dalla parte dei giovani, non guasterebbe.
Tuttavia Salis, Schlein o Conte, come potrebbe anche essere, per il centrosinistra non sarà facile disarmare Giorgia Meloni. Gli italiani la amano ancora e, se farà passare in Parlamento una legge elettorale diversa dall’attuale, vincerà con un buon margine di certezza.
Il suo limite è solo la classe dirigente di cui si circonda, dai ministri ai burocrati, ai dirigenti di partito. Quattro anni alla guida del Paese non sono bastati per formarne una; anzi, se vogliamo, le cose sono peggiorate. Ma la gente difficilmente ne terrà conto nella cabina elettorale.
Lei piace e ispira fiducia. Per questo un volto altrettanto proponibile metterebbe l’altra parte almeno allo stesso livello. Solo che a destra basta il volto. A sinistra ci vuole anche altro.