24/02/2026 15:50
Il Consiglio comunale, nella seduta del 19 febbraio scorso, ha approvato all’unanimità la mozione per l’intitolazione del canile municipale alla memoria di Catia Spada, operatrice e volontaria tragicamente scomparsa il 6 dicembre 2025 in un incidente stradale mentre si stava recando proprio presso la struttura in cui prestava quotidianamente la propria opera.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consiglio comunale, Nicola Tanzi, che ha dato lettura della mozione, sottolineando il carattere pienamente condiviso dell’iniziativa. Il documento impegna il sindaco e la giunta ad avviare le procedure necessarie per l’intitolazione ufficiale del canile municipale a Catia Spada, nonché a predisporre una cerimonia pubblica che coinvolga la famiglia, il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, le istituzioni scolastiche e il mondo dell’associazionismo cittadino, oltre alla collocazione di una targa commemorativa all’interno della struttura.
A relazionare sulla proposta è stato il consigliere Matteo Ranieri, che ha parlato di «un momento di unità autentica» per l’intero Consiglio comunale. L’intitolazione, ha osservato, rappresenta «un atto di memoria civile» capace di trasformare il ricordo personale in patrimonio collettivo. Le intitolazioni, infatti, «sono parole incise nello spazio pubblico» e raccontano i valori che una comunità sceglie di trasmettere alle generazioni future. In questo caso, ha aggiunto, si tratta di custodire l’esempio di una dedizione silenziosa e quotidiana nei confronti di chi non ha voce.
Il consigliere Giuseppe Calabrese, ha ricordato il rapporto personale con Catia Spada e la sua costante presenza nella vita della comunità anche oltre la dimensione fisica: «Quando una persona viene a mancare – ha detto – continua a vivere nei cuori di ognuno di noi».
Sulla stessa linea la consigliera Rosa Ostuni, che ha tracciato un ricordo personale maturato sin dai tempi in cui le rispettive figlie frequentavano la scuola elementare. Catia Spada, ha sottolineato, è stata «una grande lavoratrice» che ha affrontato il sacrificio con forza, motivata dall’amore per la famiglia e per gli animali. Il suo impegno costante ha rappresentato per molti cani e gatti del territorio «una speranza in più», grazie alla perseveranza con cui si è dedicata a salvarli e a garantire loro cure e accoglienza. «Era il cuore pulsante del canile», ha affermato Ostuni, evidenziando come la sua missione di vita continui oggi a vivere nell’insegnamento lasciato alla comunità.
Il consigliere Vincenzo Chiarelli ha invece richiamato l’impegno civico condiviso con Catia Spada negli anni passati, definendola una persona capace di insegnare che «prima di chiedere per sé stessi bisogna chiedere per gli altri». Da qui la proposta – accolta nella mozione – di coinvolgere il Consiglio comunale dei ragazzi e gli istituti scolastici nel percorso di intitolazione, affinché il valore dell’impegno civico possa essere trasmesso alle giovani generazioni.
Anche il consigliere Losito ha ricordato le attività organizzate insieme alla volontaria scomparsa, sottolineando come la comunità sia chiamata a riconoscere il valore di chi ha donato tempo ed energie senza alcun ritorno personale. Catia Spada, ha osservato, rappresentava «l’espressione simbolo del volontariato», impegnata non solo nella tutela degli animali ma anche in attività di assistenza alla collettività.
Il consigliere Sportelli, intervenuto a titolo personale, ha evidenziato il significato politico dell’iniziativa, definendola non soltanto un riconoscimento individuale ma «un chiaro indirizzo di una città che sceglie di portare sulle proprie gambe l’esempio di chi lavora con discrezione per il bene comune». Un gesto che, ha aggiunto, riconosce anche il lavoro quotidiano dei tanti volontari impegnati nel canile comunale.
A portare l’esperienza diretta delle condizioni della struttura è stato il consigliere Brunetti, che ha ricordato i sopralluoghi effettuati negli anni e la passione con cui operatori e volontari si sono presi cura degli animali nonostante le criticità strutturali esistenti. Un impegno che ha trovato in Catia Spada una delle sue espressioni più autentiche.
Per il consigliere Catalano, la mozione rappresenta un passaggio importante affinché il ricordo di Catia resti non solo nella memoria privata ma anche nello spazio pubblico, proprio nel luogo in cui aveva scelto di dedicare il proprio tempo alla cura di esseri viventi ancora troppo spesso considerati soggetti deboli.
Al termine del dibattito, la mozione è stata posta in votazione: presenti e votanti 16 consiglieri, tutti favorevoli. L’atto è stato quindi approvato all’unanimità.
Subito dopo è intervenuto il sindaco Giuseppe Colonna, che ha voluto lasciare spazio al confronto consiliare prima di prendere la parola. Il primo cittadino ha ricordato come il più grande insegnamento lasciato da Catia Spada sia stato l’esempio concreto di chi «parlava poco e faceva i fatti», rendendosi sempre disponibile in ogni situazione di emergenza. L’amministrazione comunale, ha annunciato, avvierà nei prossimi giorni l’iter per l’intitolazione, che sarà sottoposto alla Prefettura di Bari.
La normativa vigente prevede infatti che l’intitolazione di luoghi pubblici possa avvenire solo dopo dieci anni dalla scomparsa, salvo motivate eccezioni. In tal senso, la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale costituirà la base per richiedere una deroga, nella convinzione – ha concluso il sindaco – che l’intitolazione del canile municipale rappresenti «il modo più alto per portare avanti l’esempio e lo stile di vita che Catia ha donato all’intera comunità molese».