20/03/2026 11:55
Sabato 21 e domenica 22 marzo, Monopoli (BA) partecipa alle Giornate FAI di Primavera 2026 – la 34ª edizione delle visite guidate promosse dal Fondo per l’Ambiente Italiano. Il sito scelto quest’anno è la chiesa e il villaggio rupestre dei Santi Andrea e Procopio, uno degli insediamenti medievali più affascinanti e meno conosciuti del territorio.
Un villaggio dell’XI secolo nascosto in una lama
L’insediamento risale all’XI secolo e fu a lungo abitato. Era composto da grotte adibite ad abitazioni, stalle, un frantoio ipogeo e magazzini, articolato su entrambi i lati della lama. La posizione non era casuale: abbastanza vicino all’antica via Traiana da restare collegato al resto della civiltà, ma invisibile agli occhi nemici perché scavato al di sotto del piano di calpestio. Un rifugio intelligente in un’epoca di forte instabilità politica.
Presente anche un sistema di raccolta delle acque piovane e i tipici calendari del periodo, ricavati nella roccia per scandire i tempi della maturazione dell’olio.
La cripta affrescata tra l’XI e il XIV secolo
All’interno del complesso si trova la cripta dei SS. Andrea e Procopio, come testimonia la scritta latina ricavata nella roccia sull’entrata centrale del triforium d’ingresso. L’interno è diviso in naos e bema da un’iconostasi litoide, con doppio abside.
La chiesa è interamente affrescata, anche se gran parte degli affreschi è in lento deperimento. Tra quelli ancora riconoscibili, databili tra l’XI e il XIV secolo: San Giorgio a cavallo, Sant’Antonio, Sant’Eligio, i Santi Medici, l’Annunciazione, la Trinità, la Vergine in trono, Santi Pietro e Paolo e altri.
Orari e informazioni pratiche
Le visite si svolgono a turni ogni 15 minuti, con una durata di circa 30 minuti ciascuna.
Sabato 21 marzo: 9.30 – 13.00 (ultima visita ore 12.30); 15.00 – 17.30 (ultima visita ore 17.00)
Domenica 22 marzo: 9.00 – 13.00 (ultima visita ore 12.30); 15.00 – 17.30 (ultima visita ore 17.00)
L’ingresso è riservato agli iscritti FAI, ma è possibile iscriversi anche sul posto.
Il percorso si snoda all’interno della lama: si consigliano scarpe comode, senza tacco, con suola antiscivolo.