01/09/2026 10:56
L’alba del 1° settembre ha riportato in vita, anche quest’anno, uno dei riti più sentiti e caratteristici della tradizione monopolitana. Quando il cielo iniziava appena a schiarirsi, le spiagge della città hanno cominciato a riempirsi di persone desiderose di rinnovare l’antico appuntamento con il mare.
Da Santo Stefano a Portavecchia, passando per gli altri tratti di costa, sono stati tanti i monopolitani e i visitatori che hanno scelto di iniziare così il primo giorno di settembre: con un’immersione nelle acque del mare, nel momento in cui la notte lascia spazio alla luce.
Le spiagge, insolitamente affollate già alle prime ore del mattino, hanno restituito l’immagine di una tradizione ancora profondamente radicata. Famiglie, giovani e persone di diverse generazioni si sono ritrovati sulla costa per rispettare un’usanza che continua a rinnovarsi nel tempo, mantenendo intatto il suo significato.
Il bagno del 1° settembre è infatti molto più di un semplice tuffo. È un modo simbolico per salutare l’estate, lasciare andare ciò che appartiene ai mesi appena trascorsi e affidare al mare un auspicio di buona salute per l’autunno e l’inverno. Un gesto in cui si incontrano memoria, credenze popolari e quel rapporto quasi indissolubile che lega Monopoli alla sua costa.
A rendere ancora più particolare questa mattina è stata la presenza di “Alba di Note”, l’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monopoli che negli ultimi anni ha scelto di accompagnare il rito con la musica. È soprattutto sul lungomare di Portavecchia che la tradizione ha assunto una dimensione quasi sospesa. Il cielo coperto di nuvole ha fatto da sfondo a una spiaggia affollata e a un mare punteggiato di sup, bagnanti e imbarcazioni.
A fare da colonna sonora a questo particolare risveglio è stato il Solaris Duo, con Viktor Nedvyha alla fisarmonica e Anzhelika Kaliuzhna al pianoforte.
Le loro note si sono mescolate al rumore delle onde e ai primi suoni della giornata, accompagnando chi entrava in acqua e chi, invece, aveva scelto di fermarsi sulla riva ad ascoltare. La musica ha così aggiunto una sfumatura romantica a un momento già carico di suggestione: il mare davanti agli occhi, la luce ancora tenue del mattino e le melodie che attraversavano il lungomare.
Per qualche ora Portavecchia è diventata un punto d’incontro tra passato e presente. Da una parte il rito antico del bagno all’alba, tramandato di generazione in generazione; dall’altra la musica, capace di reinterpretare quella stessa tradizione e darle una nuova forma.
E così, mentre il primo giorno di settembre prendeva lentamente forma, Monopoli ha salutato l’estate nel modo che più le appartiene: ritrovandosi davanti al mare, insieme, e affidando alle sue acque un nuovo auspicio per i mesi che verranno.