9 maggio 2026 | 19:15
Attualità Monopoli

Monopoli, città cardiprotetta con 80 defibrillatori

Monopoli è Cardioprotetta. In dotazione 80 defibrillatori distribuiti sul territorio comunale. Poi bar, farmacie, parrocchie, uffici pubblici, istituti scolastici chiamati individuare figure (da 2 a 4 persone) da formare all’utilizzo dei dispositivi Dae.

È stato avviato con la presentazione, lo scorso martedì, presso la Sala delle Terre Parlanti il progetto “Monopoli Cardioprotetta”, finalizzato al rafforzamento della tutela della salute pubblica e alla diffusione della cultura della prevenzione e del primo soccorso sul territorio comunale. Promotore dell’iniziativa è l’associazione di promozione sociale “La città che sale” che è anche ente coordinatore del progetto, sposato dall’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Angelo Annese, dall’assessora alla Polizia Locale Antonella Fiume e dall’assessore ai Lavori Pubblici Cristian Iaia.

Secondo le stime, le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di mortalità nei Paesi ad alto sviluppo socio-economico. L’infarto o arresto cardio circolatorio può manifestarsi in qualunque luogo e richiede un intervento immediato nei primissimi minuti dall’evento. Gli 11 minuti in media impiegati dall’ambulanza (tempistica locale) sono troppi per un evento che richiede tempestività. Per questo le manovre di rianimazione e l’utilizzo del defibrillatore possono risultare determinanti per la sopravvivenza.

La diffusione dei defibrillatori, la formazione degli operatori e il coinvolgimento diretto dei soggetti che operano nei luoghi a maggiore affluenza di cittadini e visitatori è l’avamposto per una cultura della salute e sicurezza pubblica obiettivo che l’evento “Viva la rianimazione cardio-polmonare, che ti salva la vita”, rivolta agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie persegue dal 2016, da quando ha formato 8mila studenti, rappresentando un’esperienza di rilievo a livello nazionale per estensione e continuità.

Il progetto prevede una mappatura dei punti d’installazione dei Dae, l’organizzazione di corsi BLSD rivolti a circa 220 partecipanti e il monitoraggio e manutenzione periodici dei defibrillatori.

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