07/04/2026 15:02
Monopoli (BA) rientra tra le marinerie pugliesi autorizzate alla pesca del tonno rosso. Per il triennio 2026-2028, due imbarcazioni della città potranno partecipare alle attività di cattura grazie a un decreto del Ministero dell’Agricoltura.
Quante barche autorizzate in Puglia
Il decreto prevede infatti l’autorizzazione complessiva di sei imbarcazioni pugliesi. Di queste, due appartengono alla marineria di Monopoli, due alla marineria di San Cataldo, una a Torre Cesarea e una a Taranto. A ciascuna delle sei imbarcazioni sarà assegnata una quota di pesca pari a una tonnellata.
Due imbarcazioni per Monopoli
Il dato che più interessa Monopoli è proprio questo: la città potrà contare su due barche autorizzate. Secondo quanto riferito dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, infatti, si tratta di “un’ottima notizia se si pensa che la Puglia non aveva nessuna barca autorizzata”.
Le ricadute per il settore
Dal punto di vista del territorio, l’autorizzazione concessa a due imbarcazioni della marineria monopolitana viene presentata come un segnale concreto nei confronti dei pescatori, che da tempo fanno i conti con il caro carburante e con pesanti limitazioni all’attività di pesca. In questo senso, la possibilità di catturare tonno rosso è considerata un’opportunità economica ulteriore per il settore.
Impatto su mercato e ristorazione
Accanto all’aspetto produttivo, i consiglieri regionali sottolineano anche il possibile beneficio per consumatori e ristorazione. La possibilità di avere tonno rosso pescato nelle acque pugliesi, e quindi tracciato e sicuro, è un elemento positivo sia per i mercati sia per le tavole dei ristoranti. Un prodotto che, osservano, è sempre più apprezzato per le sue qualità nutrizionali e organolettiche e che incontra un consumo crescente anche per la sua versatilità in cucina, potendo essere utilizzato sia crudo sia cotto.
Per Monopoli, dunque, la notizia ha un peso specifico particolare: su sei imbarcazioni pugliesi autorizzate, ben due saranno della marineria cittadina.
Un risultato che riporta il nome della città dentro una partita strategica per il comparto ittico regionale e che rappresenta un primo segnale concreto di attenzione verso un settore che continua a vivere difficoltà ma che resta centrale per l’economia e l’identità della costa adriatica pugliese.