29/02/2012 11:13
MONOPOLI –
Repetita iuvant e, nel caso del comandante Nicolò Alba, si susseguono come in un elenco ben definito, le qualità umane, morali, caratteriali che contraddistinguono la sua figura. La “fama” – per fortuna o purtroppo- che la vicenda dell’incendio a bordo della Costa Allegra gli ha conferito in questi giorni è solo seconda alla rispettabilità di cui quest’uomo gode tra i conoscenti, in città. Gli amici, in particolare, tratteggiano l’uomo Alba come persona eccezionale pur nella sua disarmante normalità. Il classico bravo ragazzo che dopo tanta gavetta, per soli ed esclusivi meriti, è riuscito a perseguire una carriera di successo: “C’è l’uomo ed il professionista -conferma un amico, raccontando di avergli inviato un messaggio al cellulare pur nella consapevolezza che questo non fosse letto-. E’ un ragazzo serissimo che sa fare il suo lavoro con competenza e vive la professione in maniera particolare visto che ha fatto tanta gavetta ma quando è a Monopoli, dove tecnicamente è in vacanza, conduce una vita normale. Vive la famiglia, la moglie, la figlia, gli amici. Noi per esempio siamo compagni di caccia e pesca”. Persona senza eccessi, discreta, riservata, sempre di grande garbo e compostezza, Nico Alba, il comandante che con grande senso di dovere e responsabilità appena accortosi dell’incendio sviluppatosi a bordo della motonave, ha attivato tutte le procedure necessarie, lanciando con tempestività l’allarme, è riuscito a far rivalutare la figura del comandante di nave, altresì martoriata dalle note vicende della Costa Concordia, restituendo dignità ed affidabilità alla compagnia. Gli amici ci avrebbero scommesso su: “Nico è benvoluto da tutti. Caratterialmente è un ragazzo modesto, moderato che non emerge per vanità ma che comunque mostra fermezza decisione, prontezza”. Un comandante con la C maiuscola, come quella che troneggia sulle navi Costa Crociere: “Ci fa piacere essere in questo caso monopolitani. Ogni tanto abbiamo note piacevoli da uomini che si sanno comportare nella vita e nel lavoro”.
Repetita iuvant e, nel caso del comandante Nicolò Alba, si susseguono come in un elenco ben definito, le qualità umane, morali, caratteriali che contraddistinguono la sua figura. La “fama” – per fortuna o purtroppo- che la vicenda dell’incendio a bordo della Costa Allegra gli ha conferito in questi giorni è solo seconda alla rispettabilità di cui quest’uomo gode tra i conoscenti, in città. Gli amici, in particolare, tratteggiano l’uomo Alba come persona eccezionale pur nella sua disarmante normalità. Il classico bravo ragazzo che dopo tanta gavetta, per soli ed esclusivi meriti, è riuscito a perseguire una carriera di successo: “C’è l’uomo ed il professionista -conferma un amico, raccontando di avergli inviato un messaggio al cellulare pur nella consapevolezza che questo non fosse letto-. E’ un ragazzo serissimo che sa fare il suo lavoro con competenza e vive la professione in maniera particolare visto che ha fatto tanta gavetta ma quando è a Monopoli, dove tecnicamente è in vacanza, conduce una vita normale. Vive la famiglia, la moglie, la figlia, gli amici. Noi per esempio siamo compagni di caccia e pesca”. Persona senza eccessi, discreta, riservata, sempre di grande garbo e compostezza, Nico Alba, il comandante che con grande senso di dovere e responsabilità appena accortosi dell’incendio sviluppatosi a bordo della motonave, ha attivato tutte le procedure necessarie, lanciando con tempestività l’allarme, è riuscito a far rivalutare la figura del comandante di nave, altresì martoriata dalle note vicende della Costa Concordia, restituendo dignità ed affidabilità alla compagnia. Gli amici ci avrebbero scommesso su: “Nico è benvoluto da tutti. Caratterialmente è un ragazzo modesto, moderato che non emerge per vanità ma che comunque mostra fermezza decisione, prontezza”. Un comandante con la C maiuscola, come quella che troneggia sulle navi Costa Crociere: “Ci fa piacere essere in questo caso monopolitani. Ogni tanto abbiamo note piacevoli da uomini che si sanno comportare nella vita e nel lavoro”.
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