12/03/2012 15:37
MONOPOLI –
Opere totalmente abusive poiché soggette all’obbligo di smontaggio. E’ così che, per i titolari di strutture precarie situate su bene demaniale, funzionali all’esercizio dell’attività di stabilimento balneare, è arrivato l’ordine perentorio di ripristino dello stato dei luoghi. A emettere le prime ordinanze, 20 finora ma il cui numero dovrebbe salire a 40, tante quante sono le strutture temporanee insistenti sul territorio/litorale monopolitano, è il dirigente della IV Area Organizzativa dott. Amedeo D’Onghia, a seguito dei controlli effettuati dal corpo di Polizia Municipale su spinta della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici. A essere contestato agli operatori balneari, provvisti di autorizzazioni a carattere temporaneo e stagionale (durata sei anni), è l’obbligo di smontaggio, così come disposto dall’art.6 del Regolamento Comunale approvato con delibera di C.C.n.9 del 3 marzo 2004 e aggiornato con delibera n.20 del 23 aprile 2007, secondo il quale le strutture di facile “amovibilità”, per definizione, devono essere rimosse entro 60 giorni a partire dalla chiusura della stagione balneare in corso ovvero entro il 31 dicembre, salva la possibilità di rimontaggio non prima del 1 marzo della nuova stagione. Obbligo che gli operatori, in considerazione degli oneri economici che il dispositivo comporta e per i tempi ristretti, vuoi per la situazione contingente, non hanno rispettato, fidi nella risoluzione “politica” della questione.