11/12/2025 06:38
Quando si dice essere “sentinelle” del territorio. Il merito va attribuito al lavoro di squadra tra le forze dell’ordine e i cittadini riuniti nel gruppo Whatsapp e nell’associazione Tutela delle Contrade monopolitane, se è stato possibile denunciare per furto due persone di nazionalità egiziana, irregolari sul territorio italiano, ritenuti verosimilmente gli autori dei furti d’appartamento avvenuti nei giorni scorsi nelle campagne monopolitane. Tutto è cominciato attorno alle ore 20 di martedì della settimana scorsa quando cinque persone, tutte vestite di nero e con le scarpe sporche di terra, sono state viste aggirarsi sospette in contrada Cristo Re. Alcuni residenti, grazie al passaparola, sono riusciti a pedinare e seguire gli spostamenti del gruppetto. Due hanno richiesto informazioni sulla fermata del bus e la scaltrezza del “gancio” ha permesso di dirottarli verso il bar Il Boss così da tenerli d’occhio in attesa dell’arrivo di Carabinieri e Polizia di Stato già allertati. Di fatto, quando uno del quintetto ha visto la gazzella dei Carabinieri si è dato alla fuga mentre gli altri quattro sono stati fermati e sottoposti a controlli da parte dei poliziotti nel frattempo intervenuti con una volante. Uno dei fermati è stato trovato in possesso di un passamontagna. I quattro sono stati condotti presso gli uffici del Commissariato di P.S. mentre sono proseguite fino a tarda notte le ricerche del quinto componente fuggitivo, intercettato mercoledì mattina su un bus diretto in città. Secondo alcune indiscrezioni, la presunta banda avrebbe soggiornato in un B&B di contrada Lamamolilla che sarebbe stato la “base operativa” per i colpi messi a segno nell’agro. Per questo, il titolare dell’attività ricettiva sarebbe stato ascoltato dal personale della Questura.