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Comune di Castellana, i conti non tornano. Differenti per Scelta: si metta in salvo la nave

Più che un fulmine a ciel sereno, il provvedimento della Corte dei Conti ricevuto dal Comune di Castellana, agli occhi dell’opposizione, suona come il tuono dopo una lunga serie di lampi che lasciavano intravedere “condizioni meteo” avverse nella rotta gestionale dell’amministrazione comunale. Il movimento Differenti per Scelta, con una nota inviata a Fax nei giorni scorsi, manifesta “seria preoccupazione per le evidenze contenute nella deliberazione della Sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei Conti”. Un documento di oltre sessanta pagine che evidenzia criticità contabili gravi e prospetta il rischio di un disavanzo potenziale superiore ai 2,4 milioni di euro. “Si tratta di rilievi importanti che impongono azioni correttive le cui conseguenze, con molta probabilità, incideranno pesantemente sul bilancio delle famiglie castellanesi”. Dal bilancio comunale al bilancio familiare, il passo è breve.  E le manovre correttive attraverso le quali si dovranno rimettere in ordine i conti entro la fine della consiliatura non saranno poca cosa. Per questo Differenti per Scelta ha presentato un’interrogazione nella quale, in 13 punti, si chiedono chiarimenti dettagliati sulle modalità con le quali l’amministrazione intende intervenire per risolvere la questione e di conoscere le risposte che saranno fornite alla Corte dei Conti, ma “soprattutto ai castellanesi”. L’interrogazione scende nel dettaglio delle contestazioni mosse dalla Corte, restituendo tutta la gravità della situazione. Differenti per Scelta, che sin dalla sua costituzione si è sempre identificata per la pacatezza dei toni e per la concretezza delle azioni, sembra continuare nella sua linea, garantendo all’amministrazione la possibilità di fare chiarezza e tracciare un percorso per uscire da una situazione così critica. Per tornare alla metafora del meteo, si chiede al capitano che cosa intenda fare per salvare nave, equipaggio e passeggeri da quella che sembra essere una tempesta perfetta. Mentre c’è chi, in Comune, ricorda che tra gli appunti di una vecchia dispensa per la preparazione agli esami della patente nautica, nel capitolo “come affrontare una tempesta”, si leggono solo due righe: “se ti trovi in una tempesta, la prima cosa che devi fare è capire come ci sia finito dentro per evitare, se dovessi sopravvivere, che capiti di nuovo”. Il quadro che emerge è preoccupante e “fa sollevare dubbi anche sulla trasparenza con la quale l’amministrazione si è relazionata con l’opposizione”. Ma non è il momento delle polemiche, fanno sapere dal Movimento, ognuno dovrà fare la sua parte, nell’esclusivo interesse di Castellana e dei castellanesi. Attendiamo, dunque, risposte puntuali e dettagliate dal Sindaco, per poter agire di conseguenza. Nel documento, Differenti per Scelta chiede a Domi Ciliberti di riferire in modo puntuale e trasparente “come e quali riscontri ha inteso o intende controdedurre” alla Sezione di controllo della Corte dei Conti, punto per punto. Tra le questioni più delicate figurano: la corretta quantificazione del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), che la Corte definisce “potenziale pregiudizio per gli equilibri di bilancio”; la ricognizione del fondo contenzioso, da aggiornare con cadenza annuale; il rispetto dei termini di tempestività nei pagamenti dei debiti commerciali, la cui violazione può generare interessi moratori al 10,15%; la necessità di verificare l’esigibilità dei residui attivi risalenti fino al 2013; la mancata trasmissione alla Procura contabile degli atti di riconoscimento dei debiti fuori bilancio, omissione che la Corte invita a sanare entro dieci giorni; la gestione del fondo di cassa e delle entrate vincolate, su cui l’organo di controllo chiede piena riconciliazione con il tesoriere; infine, la revisione periodica delle società partecipate e la conciliazione contabile per le annualità 2020-2021. Il movimento, rappresentato in Consiglio da Vito Rubino e Giosuè Dell’Aera, mantiene un atteggiamento coerente con la sua identità, evitando polemiche e muovendosi alla ricerca delle soluzioni. Anche quando, sulla nave, è il momento di indossare il giubbotto di salvataggio.

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