17 aprile 2026 | 11:08
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L’On pugliese Patty L’Abbate sospesa per 4 giorni perché antifascista

L’onorevole pugliese Patty L’Abbate è stata sospesa per quattro giorni dai lavori della Camera dei Deputati dopo aver impedito lo svolgimento della conferenza stampa di fine gennaio del leghista Domenico Furgiuele sul tema della remigrazione.

La sospensione per 22 deputati

L’Ufficio di Presidenza ha deciso di sanzionare complessivamente 22 deputati con cinque giorni di sospensione – 10 del Pd, 8 del Movimento 5 Stelle e 4 di Avs – mentre per altri 10 parlamentari, tra cui L’Abbate, la sospensione è stata fissata a quattro giorni.

“La sospensione di quattro giorni è un fatto grave ma anche simbolico. La ricostruzione della Presidenza non racconta davvero il senso delle mie azioni”, afferma L’Abbate. “Quel gesto –spiega- nasce dalla volontà di difendere la Costituzione e la dignità delle istituzioni. La Camera è la casa della democrazia e deve accogliere chi rappresenta valori di lavoro, sacrificio e legalità”.

I lavoratori pugliesi in cassa integrazione come esempio di lotta quotidiana

L’onorevole richiama poi l’attenzione sulla situazione sociale: “In Puglia tanti lavoratori in cassa integrazione vivono con l’angoscia di perdere il posto. Sono loro il vero esempio per i giovani: persone che lottano ogni giorno per la propria dignità. È a loro che devono aprirsi le porte del Parlamento, perché possano essere ascoltati, non a CasaPound”.

“Chi ha responsabilità pubbliche deve dare il buon esempio, trovando il coraggio di difendere ciò che ritiene giusto anche quando è scomodo”, prosegue.

L’Abbate sottolinea anche le conseguenze della sanzione: “Questa sospensione mi impedirà per alcuni giorni di svolgere pienamente il mio lavoro per i cittadini”.

L’accusa ai deputati: “mafiosi antifascisti”

Infine, una critica politica: “È grave che si arrivi a definire ‘mafiosi antifascisti’ chi difende i valori della Repubblica. La mafia è ben altro. È paradossale sanzionare chi difende l’onorabilità del Paese mentre in altri casi ci si limita a una ‘tirata d’orecchie’. Queste scelte mostrano i valori della maggioranza”.

“Queste sanzioni non rappresentano un passo indietro, ma rafforzano il mio senso di responsabilità e la mia determinazione. Continuerò a lavorare per i cittadini, senza voltarmi dall’altra parte”, conclude.

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