04/03/2026 16:03
Dopo la riapertura del tavolo, lunedì 2 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla vertenza Natuzzi, che coinvolge oltre 1.800 lavoratrici e lavoratori tra Puglia e Basilicata, l’onorevole Patty L’Abbate chiede un approfondimento urgente in Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.
“La crisi –evidenzia la deputata pugliese del M5S- incide non solo sui livelli occupazionali degli stabilimenti di Santeramo in Colle, Altamura e degli altri siti interessati in Puglia e in Basilicata, ma sull’intero distretto del mobile imbottito del Mezzogiorno. Malgrado il piano di rilancio industriale triennale annunciato dall’azienda, infatti, permangono criticità legate al ricorso alla cassa integrazione, all’assetto produttivo internazionale e alle prospettive occupazionali”.
Per questo l’onorevole L’Abbate chiede al presidente, onorevole Alberto Luigi Gusmeroli, “la convocazione di un’audizione della Commissione Attività Produttive con la partecipazione dell’impresa e delle organizzazioni sindacali, al fine di chiarire la natura della crisi e verificare la solidità del piano industriale e le eventuali misure di politica industriale attivabili”.
L’iniziativa dell’onorevole L’Abbate, già firmataria di una interrogazione sulla vertenza Natuzzi, ha suscitato le positive reazioni degli esponenti del Movimento 5 Stelle dei centri pugliesi che vivono direttamemte le conseguenze della crisi del distretto del mobile imbottito. “Grazie alla richiesta di audizione presentata dalla parlamentare M5S Patty L’Abbate, portiamo la voce dei 1.800 lavoratrici e lavoratori -dichiara Silvia Fraccalvieri referente giovani del GT Santeramo in Colle- direttamente nelle sedi istituzionali. Qui a Santeramo, Natuzzi non è solo un’azienda: è la storia delle nostre famiglie e sentiamo il peso dell’incertezza che grava su di loro. Siamo vigili affinché il confronto tra azienda, sindacati e istituzioni porti a soluzioni concrete e non a soliti rinvii. Non possiamo accettare che la risposta sia una perenne cassa integrazione o il declino del nostro distretto del mobile imbottito, per il quale chiediamo trasparenza, garanzie e dignità”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere comunale di Altamura Michele Loporcaro: “Le comunità dell’entroterra murgiano (Santeramo, Altamura, Matera) hanno dato tanto al distretto del salotto. Questo è il momento di salvaguardare le produzioni di qualità ed evitare mere logiche al ribasso che nulla hanno a che fare con il Made in Italy”.
Un Sos che il territorio lancia al Governo perchè intevenga per salvaguardare un sitp industriale strategico per la Puglia e la Basilicata.