12 settembre 2026 | 19:33
Puglia Notizie

Amati, altra esclusione clamorosa

Clamorosa esclusione per Fabiano Amati: nonostante abbia ottenuto 8.158 preferenze, risultando di gran lunga il candidato fasanese più votato e una delle figure più apprezzate nel collegio di Brindisi, il suo nome non figura tra gli eletti al nuovo Consiglio regionale. L’esclusione di Amati, assessore uscente e punto di riferimento del centrosinistra in Puglia, sta suscitando forti reazioni nel panorama politico locale e regionale, rappresentando uno dei casi più sorprendenti di questa tornata elettorale.

Amati ha ottenuto un numero altissimo di consensi personali rispetto agli altri fasanesi in corsa:

  • Antonio Scianaro (Fratelli d’Italia – Lobuono Presidente) con 3.969 voti
  • Mario Schena (Forza Italia – Lobuono Presidente) con 1.603 voti
  • Caterina Marini (Alleanza Verdi e Sinistra – Decaro Presidente) con 613 voti
  • Bartolomeo D’Amico (Movimento 5 Stelle – Decaro Presidente) con 527 voti

Ciononostante, i meccanismi di attribuzione dei seggi — basati sul complesso riparto proporzionale e sulla ripartizione delle preferenze tra le coalizioni — hanno lasciato fuori l’esponente più votato a livello locale, mentre tra i fasanesi l’unico seggio andrebbe ad Antonio Scianaro di Fratelli d’Italia.

Fabiano Amati, 56 anni, avvocato, è stato a lungo protagonista delle istituzioni pugliesi, sia come consigliere regionale (tre legislature) sia come assessore con importanti deleghe ai lavori pubblici, bilancio e programmazione. Durante il suo mandato si è distinto per l’impegno su infrastrutture, sanità e pianificazione finanziaria regionale, ricoprendo ruoli di rilievo come presidente della Commissione Bilancio e componente di vari organismi tecnici e di controllo regionale.

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