27/11/2025 10:04
Nel primo semestre del 2025 l’economia pugliese mostra un quadro di luci e ombre. A fotografare la situazione è l’aggiornamento congiunturale diffuso dalla Banca d’Italia, dal quale emerge una crescita molto contenuta dell’attività economica regionale. L’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) registra infatti un aumento dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2024, un dato leggermente inferiore sia alla media nazionale sia a quella del Mezzogiorno.
La crescita, spiegano gli analisti, si concentra nei primi mesi dell’anno, mentre il secondo trimestre mostra un rallentamento legato alla debolezza della domanda interna e a un clima internazionale segnato da tensioni commerciali e instabilità geopolitica.
Industria frenata, costruzioni in espansione
Dal lato produttivo, i settori si muovono in direzioni diverse.
L’industria regionale attraversa una fase delicata: seconda la nota, le vendite restano deboli, con difficoltà particolarmente marcate nel comparto dei trasporti — incluso il settore automotive — e nel siderurgico, dove continuano a pesare le vicende legate allo stabilimento di Taranto. Il calo dell’export (-6%) riflette la fragilità sui mercati internazionali.
Un andamento opposto si registra invece nel comparto alimentare, che continua a crescere e si conferma uno dei pilastri economici della regione.
Segnali positivi arrivano anche dal settore delle costruzioni: gli investimenti pubblici legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) alimentano la crescita del comparto e sostengono anche il mercato immobiliare, che registra un aumento del 6,4% delle compravendite e del 4,8% dei prezzi.
Turismo trainante, consumi fermi
Il terziario cresce in misura moderata, frenato dalla stagnazione della spesa delle famiglie. Fa eccezione il turismo, che continua a rappresentare uno dei motori della crescita regionale: nei primi otto mesi del 2025 le presenze aumentano del 10,4%, con un forte contributo sia del mercato nazionale sia di quello internazionale.
In parallelo, anche il traffico aeroportuale cresce, soprattutto negli scali di Bari e Brindisi, confermando l’attrattività della Puglia nel panorama turistico nazionale.
Occupazione in calo dopo quattro anni di crescita
Il mercato del lavoro mostra un’inversione di tendenza: nel primo semestre 2025 il numero degli occupati diminuisce dopo quattro anni consecutivi di espansione. Il calo riguarda sia i lavoratori autonomi sia i dipendenti e si accompagna a un aumento delle richieste di ammortizzatori sociali, soprattutto nel settore metalmeccanico.