21/11/2025 17:20
Si è tenuto mercoledì 20 novembre, al Dexter – Art Bistrot di Bari l’incontro pubblico “Salute, Ambiente, Lavoro: le sfide della Puglia”, una serata di confronto sui temi che più incidono sulla vita dei cittadini: sanità, crisi idrica, lavoro, ricerca e condizione delle persone anziane. L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, ha riunito professori universitari, esponenti del Movimento 5 Stelle e figure dell’ambito sanitario.
Ad aprire il dibattito è stato il senatore Ettore Licheri, che ha toccato i nodi della politica nazionale e il tema delle priorità di bilancio:
«Sono qui per porvi una domanda: come mai quest’anno i soldi per le armi si sono trovati — abbiamo infatti speso 45 miliardi — e invece non si trovano i soldi per difendere i cittadini dai salari bassi, dai prezzi alti, dalla delinquenza nelle periferie, dall’insufficienza delle pensioni? L’austerità non è mai una necessità, è una scelta politica», ha dichiarato.
Sanità e fragilità: le lunghe liste d’attesa sotto accusa
Una parte importante del confronto è stata dedicata alle criticità del sistema sanitario regionale, a partire dai ritardi nell’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale e dalle lunghe liste d’attesa, che colpiscono in particolare anziani e pazienti fragili.
Il professor Carlo Sabbà, geriatra e docente dell’Università di Bari, ha approfondito il tema dell’invecchiamento della popolazione e della necessità di riorganizzare case e ospedali di comunità, potenziare il fascicolo sanitario elettronico e valorizzare figure come l’infermiere di famiglia e lo psicologo, previste dal DM77.
Secondo Sabbà, l’attuale governance “fatica a rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più fragile e cronica”.
Brandi: “Serve più personale per ridurre le liste d’attesa”
A moderare la serata è stato l’oncologo Mario Brandi, già primario e candidato al Consiglio regionale. Brandi ha richiamato l’urgenza di intervenire sul personale:
«Se vogliamo davvero ridurre le liste d’attesa, dobbiamo aumentare il numero degli operatori. La sanità non si governa con gli slogan ma con investimenti reali sulle persone», ha affermato, sottolineando la necessità di un sistema “competente, leale e al di sopra delle parti”.
Crisi idrica, agricoltura in ginocchio e soluzioni possibili
La deputata Patty L’Abbate, professore di economista ecologica e management, ha invece dedicato il suo intervento alla grave siccità che sta colpendo la Puglia. Con oltre un miliardo di euro di danni stimati in agricoltura, la regione si avvia a due anni di stato di emergenza (2025-2026).
L’Abbate ha illustrato il lavoro portato avanti a livello nazionale: recupero e riuso delle acque reflue, potenziamento dei depuratori, interventi sulle reti idriche per evitare dispersioni fino al 60%, e soprattutto l’introduzione dei “certificati blu”, strumento pensato per premiare chi risparmia e gestisce in modo efficiente la risorsa idrica.
Ricerca, giovani e lavoro: il nodo degli investimenti
Il professor Antonio Mazzocca, patologo generale, ha evidenziato come la ricerca biomedica universitaria viva una carenza strutturale di finanziamenti: poche risorse, spesso frammentate e non ottimizzate, che non permettono di mantenere in Italia molti giovani ricercatori.
La crisi agricola, acuita dalla siccità, si riflette anche sul lavoro: nel Sud si contano 33.000 posti persi, mentre aumenta del 15% il numero delle famiglie che ricorrono al volontariato per beni essenziali.
Un confronto aperto sulle prospettive future
L’incontro ha rappresentato un momento di partecipazione e ascolto, offrendo uno sguardo articolato sulle sfide che la Puglia dovrà affrontare nei prossimi anni. Dalla sanità alla ricerca, dalla crisi idrica alle politiche del lavoro, la serata ha messo al centro una domanda comune: quali strumenti servono davvero per migliorare la qualità della vita dei cittadini?