17 aprile 2026 | 11:44
Puglia Notizie

Monsignor Laterza a Bangui: Fax segue il nunzio apostolico

Monsignor Giuseppe Laterza, nunzio apostolico della Santa Sede in Repubblica Centrafricana, a Bangui

Bangui non è soltanto la capitale della Repubblica Centrafricana. È, per molti versi, una soglia: il punto in cui l’Africa mostra senza filtri la sua fragilità e la sua dignità insieme. Qui, dove la povertà è diffusa e quasi orizzontale, dove lo Stato fatica a garantire presenza e strutture e dove le tensioni politiche e sociali non sono mai davvero lontane, la vita scorre con una durezza che non concede distrazioni.

È in questo contesto che Fax si è trovato, per seguire da vicino l’attività di monsignor Giuseppe Laterza. Nato a Conversano, dal 2023 è nunzio apostolico della Santa Sede presso la Repubblica Centrafricana e il Ciad. Un incarico, che gli è stato conferito direttamente da Papa Francesco nel 2023, di altissima responsabilità affidato a un diplomatico pugliese chiamato a rappresentare la Santa Sede in uno degli scenari più complessi del continente africano e del mondo.

Il viaggio di Fax in Repubblica Centrafricana

Il viaggio di Fax è iniziato proprio da Bangui, dove ha sede la nunziatura apostolica. Qui si svolge una quotidianità intensa, scandita da ritmi rigorosi e da un lavoro che intreccia diplomazia, carità e vita pastorale in una trama fitta di relazioni e responsabilità. La giornata comincia molto presto, con la messa delle 7 del mattino, e si chiude con la cena delle 19.30. In mezzo, una sequenza continua di incontri istituzionali, visite, momenti di ascolto, iniziative caritative e celebrazioni liturgiche. Un ritmo sostenuto che monsignor Laterza condivide con il suo segretario, don Mimmo Alò, anch’egli pugliese, originario di Montemesola, in provincia di Taranto, e con i pochi collaboratori che compongono la piccola comunità della nunziatura.

Dal perimetro della sede diplomatica si estende una realtà segnata da una povertà estrema, apparentemente infinita, senza confini. Non ci sono quasi occasioni di evasione o di pausa: attorno alla nunziatura si muove una città in cui la precarietà è parte della vita quotidiana. Ed è proprio in questo scenario che il ruolo del Nunzio Apostolico assume un significato che va ben oltre la dimensione diplomatica. Monsignor Laterza è, da queste parti, molto più di un rappresentante della Santa Sede.

La figura di Monsignor Laterza

In un Paese dove le istituzioni spesso faticano a essere presenti, la sua figura diventa un punto di riferimento riconosciuto e autorevole, una presenza capace di tenere insieme dimensioni diverse: il dialogo con le autorità civili, il sostegno alla Chiesa locale, l’attenzione concreta alle comunità più fragili e alle associazioni che operano sul territorio. Colpisce, osservandolo da vicino, la capacità con cui riesce a conciliare la disciplina e il rigore richiesti da una macchina complessa come la Diplomazia Vaticana con una profonda umanità.

Nei villaggi e nelle scuole visitate in questi giorni, tra bambini e famiglie che vivono condizioni spesso durissime, emerge con chiarezza uno stile fatto di ascolto, sobrietà e rispetto. Non c’è distanza formale, ma una presenza che si fa vicinanza amorevole. È forse proprio questa la chiave che spiega perché, in un contesto così difficile, monsignor Laterza sia diventato una figura riconosciuta e rispettata ben oltre gli ambienti ecclesiastici, ottenendo in soli tre anni risultati straordinari. La sua missione si svolge in una terra segnata da conflitti recenti, fragilità istituzionali e profonde disuguaglianze sociali. Eppure la Nunziatura continua a essere un luogo di dialogo, di mediazione e, di aiuto concreto.

Vivere a Bangui: l’impatto con la realtà centrafricana

Per chi arriva dall’Europa, l’impatto con la Repubblica Centrafricana è inevitabilmente forte. Si ha davvero la sensazione di trovarsi ai confini del mondo, in una realtà dove le certezze che altrove diamo per scontate semplicemente non esistono. Ma proprio in questa fragilità emerge con maggiore forza il valore di un lavoro che richiede dedizione, equilibrio e una grande capacità di servizio. Conoscere da vicino questa realtà è stato per la nostra testata un privilegio.

Un’esperienza che Fax condividerà con i suoi lettori nelle prossime settimane attraverso una serie di reportage e approfondimenti che saranno pubblicati sull’edizione cartacea del giornale e attraverso video-documentari che verranno diffusi su Faxonline. Sarà un viaggio dentro una missione silenziosa e quotidiana, fatta di gesti concreti, relazioni e responsabilità. Un lavoro che, lontano dai riflettori, continua a tenere aperto un ponte tra la Santa Sede e una delle regioni più fragili del mondo. E che, giorno dopo giorno, trova nella figura di monsignor Giuseppe Laterza una guida capace di sostenere anche l’insostenibile.

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