20/05/2026 18:22
Nelle ultime ore è stata comunicata l’intesa raggiunta sulla modifica della Cigs nell’ambito della vertenza del gruppo Natuzzi. Per la deputata pugliese del M5S, Patty L’Abbate, deputata della Commissione Ambiente, questo risultato ottenuto è legato alla mobilitazione messa in campo in queste settimane.
“Il miglioramento delle condizioni offerte ai lavoratori della Natuzzi è un primo passo positivo, sicuramente dovuto alla forza dei lavoratori a cui sono stata accanto anche con un Interrogazione e un’interpellanza parlamentare – ha dichiarato L’Abbate -. Tutti insieme si è lottato contro le prime offerte assurde dell’azienda”. È indispensabile però per la Deputata proseguire il confronto al tavolo convocato al Mimit il prossimo 27 maggio, dove saranno affrontate altre problematiche legate al programma industriale di sviluppo futuro, alla formazione e all’occupazione reale dei lavoratori dopo questa prima fase. “Io sarò lì – ha precisato L’Abbate – sempre accanto ai lavoratori e continuerò a chiedere l’audizione del ministro Urso e della proprietà presso la Commissione Attività produttive della Camera dei deputi”.
L’intesa raggiunta sulla vertenza Natuzzi prevede l’utilizzo della Cigs fino al 62%, rispetto all’80% inizialmente richiesto dall’azienda, con confronto preventivo con sindacati e Rsu-Rsa sui calendari e sulla modulazione della cassa integrazione. Previsto inoltre l’anticipo del trattamento di integrazione salariale da parte dell’azienda, la disponibilità di 6 milioni di euro per un piano di incentivazione all’esodo, che dovrà essere definito con un successivo accordo sindacale, e l’attivazione di politiche attive sostenute da Regione Puglia e Basilicata, con ulteriori risorse economiche per i lavoratori che aderiranno ai percorsi previsti.
Resta dunque centrale il tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 27 maggio 2026, nel quale dovranno essere affrontati i nodi industriali della vertenza.